Apre ARCOlisboa2019: le immagini dalla fiera portoghese

Si svolge alla Cordoaria Nacional: la quarta edizione ARCOlisboa presenta un numero di gallerie contenuto e promuove artisti portoghesi con opere audaci e una fruizione piacevole.

L'entrata di ARCOlisboa 2019
L'entrata di ARCOlisboa 2019

Giunta alla quarta edizione, ARCOlisboa 2019 si dimostra essere il termometro di una città che è cambiata negli ultimi anni e che continua a internazionalizzarsi e a crescere, soprattutto sotto il profilo culturale. In città aprono nuove gallerie e studi d’artista provenienti da tutta Europa, creando un clima stimolante. L’inaugurazione della fiera si svolge in un pomeriggio di piena estate presso la Cordoaria Nacional, posta nel quartiere di Belém, nei pressi del fiume Tago. La sua struttura longitudinale dal soffitto ligneo si discosta dal modello fiera-standard e la identifica; dall’ingresso principale partono due corridoi che rendono la fruizione molto semplice. Rispetto alle altre kermesse internazionali, ARCOlisboa presenta nella sezione principale un numero minore di gallerie – 52 – perlopiù nazionali. Oltre a quelle provenienti da Porto e Lisbona, una forte presenza è data dalle gallerie di Madrid e Barcellona, che godono di agevolazioni economiche e creano un ponte con la fiera madre ARCOmadrid. Esigue rimangono quelle europee, mentre tra gli italiani troviamo la Monitor (con sede a Roma e Lisbona) e la Giorgio Persano di Torino, che schiera Pistoletto e Merz. Una sorpresa è la scelta mirata di dar spazio alle gallerie africane, provenienti da Angola (Jahmek, Movart e This is not a White Cube), Uganda (Afriart), Mozambico (Arte de Gema) e Sud Africa (Momo), che saranno anche al centro di Africa in Focus, un ciclo di talk dedicato alla scoperta delle istituzioni d’arte contemporanea in questi paesi. Torna anche quest’anno la sezione Opening dedicata alle gallerie con meno di sette anni di attività: le 11 realtà partecipanti sono posizionate in una sala circolare priva di stand. All’esterno, si gode di un’area relax all’aperto immersa tra fiori e piante di agrumi; alle estremità di questa, due rampe di scale conducono a piani sopraelevati, con progetti editoriali magazine da una parte, e la sezione Projects, dedicata a progetti non commerciali, dall’altra. Nella gallery vi presentiamo alcune immagini dall’opening.

-Giulia Ronchi

Iscriviti alla nostra newsletter
CONDIVIDI
Giulia Ronchi
Giulia Ronchi è nata a Pesaro nel 1991. È laureata in Scienze dei Beni Culturali all’Università Cattolica di Milano e in Visual Cultures e Pratiche curatoriali presso l’Accademia di Brera. È stata tra i fondatori del gruppo curatoriale OUT44, organizzando mostre e workshop con artisti emergenti del panorama milanese. Ha curato il progetto Dissuasori Mobili, presso il festival di video arte “XXXFuoriFestival” di Pesaro. Ha collaborato con le riviste Exibart e Artslife, recensendo mostre e intervistando personalità di spicco dell’arte. Attualmente collabora con le testate femminili Elle, Elle Decor, Marie Claire e il maschile Esquire scrivendo di arte, cultura, lifestyle, femminismo e storie di donne. Cura la rubrica “Le curatrici donne più influenti nel mondo” per Marie Claire e “Storie d’amore nella storia dell’arte” per Elle.