Le fiere del 2019: ecco come sarà la prossima edizione di Art Cologne

La fiera di Colonia si prepara alla 53esima edizione: nella sua kermesse, grandi nomi del sistema internazionale e gallerie emergenti. Collaborations invece, è la sezione più innovativa e attesa della manifestazione

Art Cologne 2018,Stand: ZADIK, Halle 11.1 © Koelnmesse
Art Cologne 2018,Stand: ZADIK, Halle 11.1 © Koelnmesse

Art Cologne, prevista in calendario dall’11 al 14 aprile 2019, ha svelato le novità in cantiere e i nomi delle gallerie partecipanti alla prossima edizione, la 53esima. Nata nel lontano 1967 da un’idea dei galleristi Hein Stünke e Rudolf Zwirner, la fiera di Colonia detiene il primato di longevità su tutte le altre, senza smettere però di rinnovarsi nel tempo e dare priorità ai propri obiettivi: mantenere alti standard di qualità delle gallerie affermate e incoraggiare le più giovani. Lo conferma il suo direttore Daniel Hug (anche lui batte il record degli oltre dieci anni consecutivi alla guida della manifestazione) che, in un’intervista del 2018, affermava: “Art Cologne è di nuovo all’avanguardia in termini di innovazione. Nove anni fa ho esteso l’età per le giovani gallerie da meno di tre a meno di otto anni. Più recentemente abbiamo sviluppato la nostra piattaforma Collaborazioni, che è un settore per le gallerie che vogliano presentare progetti comuni: due o più gallerie che propongono una mostra personale o una presentazione curata”.

LE GALLERIE: EMERGENTI E CONSOLIDATE

Le gallerie partecipanti alla prossima edizione saranno ben 176, di cui più della metà provenienti dall’estero. Ma come saranno suddivise? Tra due categorie, affermate ed emergenti. Della prima, denominata Galleries, faranno parte i giganti del sistema internazionale, come David Zwirner, Hauser & Wirth e White Cube, ma anche tedesco, come Sprüth Magers, Michael Werner, Gisela Capitain e König Galerie. Sempre nella stessa sezione, l’edizione di quest’anno vede alcune new entries e altri grandi ritorni: Contemporary Fine Arts di Berlino, Daniel Templon di Parigi e Nathalie Obadia di Bruxelles oltre alle italiane Continua e Massimo De Carlo. Tra le giovani gallerie che entrano a far parte dell’exhibitor list di Art Cologne, con la sezione chiamata Neumarkt, troviamo: le newyorkesi Essex Street e MX (Malcolm X) Gallery, le londinesi Arcadia Missa e Emalin e le tedesche Martinetz (Colonia), Max Mayer (Düsseldorf), Tobias Naehring (Lipsia), Deborah Schamoni (Monaco) e Rob Tufnell (Colonia / Londra).

COLLABORATIONS

Non solo mercato d’arte: Collaborations, vanto di Art Cologne, è una sezione trasversale che mette in comunicazione artisti e gallerie, sia nell’ambito del contemporaneo che del post-war. La peculiarità dell’iniziativa è far sì che due o più gallerie collaborino a un progetto espositivo dividendosi i costi e i rischi, avendo quindi la possibilità di presentare artisti al di fuori delle dinamiche prettamente commerciali. Così, tra i 14 progetti di Collaborations sull’arte contemporanea, troviamo la galleria berlinese Guido W. Baudach in collaborazione con la Blank Projects di Città del Capo, che presenteranno sei artisti dal Sudafrica e dalla Germania. L’artista americana Julia Scher (Hollywood, 1954) sarà rappresentata dalla galleria Esther Schipper e dalla Drei di Colonia, con una mostra personale. Anche la galleria Soy Capitán assieme alla Tanja Wagner (entrambe di Berlino) si focalizzeranno sull’arte femminile, presentando sei artiste. Anche per quanto riguarda arte moderna e post-war, le gallerie partecipanti sono per la maggior parte di provenienza dell’area franco-tedesca: tra le collaborazioni più attese troviamo Lahumière e Edition con Galerie Hoffmann sull’arte astratta e geometrica. Nel settore della fotografia, ci sono la Bernheimer di Lucerna, con la viennese Johannes Faber e Julian Sander di Colonia. Le donne sono anche focus di Hubert Winter, che presenterà due protagoniste dell’arte concettuale: l’austriaca Birgit Jürgensen (Vienna, 1949 – Vienna, 2003) e l’artista turco-francese Nil Yalter (Cairo, 1938), alla quale sarà dedicata anche una mostra nel 2019 nel Museo Ludwig di Colonia.

  – Giulia Ronchi

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Giulia Ronchi
Giulia Ronchi è nata a Pesaro nel 1991. È laureata in Scienze dei Beni Culturali all’Università Cattolica di Milano e in Visual Cultures e Pratiche curatoriali presso l’Accademia di Brera. È stata tra i fondatori del gruppo curatoriale OUT44, organizzando mostre e workshop con artisti emergenti del panorama milanese. Ha curato il progetto Dissuasori Mobili, presso il festival di video arte “XXXFuoriFestival” di Pesaro. Ha collaborato con le riviste Exibart e Artslife, recensendo mostre e intervistando personalità di spicco dell’arte. Attualmente collabora con le testate femminili Elle, Elle Decor, Marie Claire e il maschile Esquire scrivendo di arte, cultura, lifestyle, femminismo e storie di donne. Cura la rubrica “Le curatrici donne più influenti nel mondo” per Marie Claire e “Storie d’amore nella storia dell’arte” per Elle.