Frieze Masters ha superato Frieze? Intanto ecco i 10 stand da non perdere

Dopo avervi mostrato i migliori stand di Frieze London, adesso è la volta della sorella Masters. Siete d’accordo con le nostre scelte?

Che “Frieze Masters ha superato Frieze” ormai è una banalità, una frase fatta che ricorre nei corridoi della fiera e sotto i tendoni tra i due estremi di Regent’s Park. Frase fatta che tuttavia è confermata dalle evidenze incontrovertibili. Frieze (versione contemporary) quest’anno forse è anche un po’ meglio dello scorso anno, tuttavia non brilla, non coinvolge, non emoziona granché. E il mercato ne risente. L’altra Frieze invece (versione Masters) è sempre più sicura di sé. Quest’anno la fiera “principale” non sembra altro che la succursale pretenziosamente creativa della fiera un tempo secondaria. Dopo una giornata a Frieze Masters abbiamo provato a elencare 10 stand da non mancare nel caso pianificaste un tour fieristico londinese in questo fine settimana.

1. HAUSER&WIRTH E MORETTI

Hauser&Wirth e Moretti – Frieze Masters 2018

Sempre affascinante, subito di fronte all’entrata della fiera, l’alleanza tra queste due grandi gallerie che permette di mescolare arte contemporanea e suggestioni dai secoli passati. Frank Auerbach accanto al Veronese, Philip Guston e Louise Bourgeois. E ancora Marcel Broodthaers a fianco del Vanvitelli

2. SPERONE WESTWATER

Sperone Westwater – Frieze Masters 2018

Una secca personale di Guillelmo Kuitca con mappe, disegni architettonici, materassi e lavori tendenzialmente degli anni Novanta per l’artista argentino.

3. DICKINSON

Dickinson – Frieze Masters 2018

Personale ultra scenografica di Barbara Hepworth allestita come in un giardino botanico tra piante, viottoli, volatili e laghetti con grandi e piccole sculture, disegni e quadri. Il tutto per ricreare il giardino di sculture della grande artista britannica alla Tate St. Ives.

4. PACE

Pace – Frieze Masters 2018

Soluzione facile, già vista quanto volete, ma di grande impatto: tutto bianco! Con SolLewitt, Roman Opalka, Lee Ufan, Agnes Martin e Robert Ryman.

5. KAMEL MENNOUR E LEVY GORVY

Kamel Mennour e Levy Gorvy – Frieze Masters 2018

Sconfinata personale di François Morellet con opere di tutte le tecniche (wallpaper, quadri, sculture, neon…) sia recenti che risalenti alla fine degli anni Cinquanta. Da studiare.

6. GALLERIA CONTINUA

Galleria Continua – Frieze Masters 2018

Alle pareti una serie degli anni Novanta di Ilya e Emilia Kabakov, una grande installazione a terra e anche opere degli anni Ottanta e Sessanta

7. MAZZOLENI

Mazzoleni – Frieze Masters 2018

Baj Manzoni Fontana. I tre grandissimi artisti italiani lavorano a sei mani per due mostre tra Bergamo e Bologna esattamente 60 anni fa, nel 1958. Oggi, grazie al lavoro di ricerca di Gaspare Luigi Marcone (che firma anche l’imperdibile catalogo) quell’atmosfera rivive e dà l’occasione di apprezzare opere straordinarie evocate nello stand.

8. ELVIRA GONZALES

Elvira Gonzales – Frieze Masters 2018

Davvero di grande impatto lo stand della galleria spagnola. Opere di Donald Judd (non solo sculture, anche disegni) e le sculture in legno di Carl Andre.

9. GIÒ MARCONI

Giò Marconi – Frieze Masters 2018

La galleria milanese ha un piccolo spazio, ma il risultato è particolarmente interessante. In mostra opere giovanili di Valerio Adami risalenti all’ inizio anni Sessanta. Ai primordi del pop italiano…

10. LUXEMBURG&DAYAN

Luxemburg&Dayan – Frieze Masters 2018

Piccoli lavori in un allestimento chiamato miniMonumental con una vasta scaffalatura verde a parete e dentro piccole opere di Boetti, Fioroni, Scarpitta, Fontana, Rotella, Arienti, De Dominicis, Schifano.

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Massimiliano Tonelli
È laureato in Scienze della Comunicazione all’Università di Siena, dal 1999 al 2011 è stato direttore della piattaforma editoriale cartacea e web Exibart. Ha moderato e preso parte come relatore a numerosi convegni e seminari; ha tenuto docenze presso centri di formazione superiore tra i quali l’Istituto Europeo di Design, l'Università di Tor Vergata, l'Università Luiss, l’Università La Sapienza di Roma ed è professore a contratto allo IULM di Milano. Ha collaborato con numerose testate tra cui Radio24-Il Sole24 Ore, Time Out, Formiche. Suoi testi sono apparsi in diversi cataloghi d’arte contemporanea e saggi di urbanistica e territorio. È stato giurato in svariati concorsi di arte, architettura, design. Attualmente dirige i contenuti di Artribune e del Gambero Rosso.