Frieze London 2018: 9 stand da non perdere in fiera

La selezione di Artribune dei 9 migliori stand di Frieze Art Fair. Siete d’accordo con le nostre scelte?

STEPHEN FRIEDMAN
STEPHEN FRIEDMAN

 

Come avviene da qualche annetto a questa parte le inaugurazioni della fiera Frieze (parliamo di Frieze contemporary, non della più sciantosa Frieze Masters) non è stata particolarmente glamour ed energetica a Londra. Ritmi felpati e un velo di noia, come se fossimo in qualche grande fiera al terzo o al quarto giorno di apertura. Proposte di eccellenza e progetti di qualità ovviamente non mancano nella maniera più assoluta, ma il livello è un po’ appiattito e i galleristi, ormai più ossessionati dalle spese che vogliosi di sperimentazioni, pensano molto alla parte commerciale piuttosto che a quella propositiva e creativa. Naturalmente ci sono tante eccezioni e tanti spunti specie nelle sezioni più “giovani”, ma la sensazione che la sezione Masters (dall’altra parte del parco) stia rubando attenzione e magia c’è. Questo non ci ha impedito di individuare 9 stand da non mancare in questa edizione 2018 di Frieze London.

1. GAGOSIAN

GAGOSIAN

Solitamente in questa fiera Gagosian presenta uno stand volutamente eccessivo, carico, barocco. Talvolta troppo. Questa volta tutto il contrario. Bella esposizione dei nuovi lavori di Urs Fisher.

 

2. SIMON LEE

SIMON LEE

Lavori a parete, uno più giusto dell’altro; carta da parati; una scultura, una sola, secca. Bello lo stand di Simon Lee dedicato Jim Shaw.

 

3. THE BREEDER

THE BREEDER

Ottimo lavoro della galleria di Atene. Tutto modulato sui toni del pastello con un bell’equilibrio tra quadri (Ariana Papademetropoulos e Mathilde Rosier) e grandi sculture (Andreas Angelidakis e Zoe Paul). Uno dei pià convincenti stand di questa galleria mai visti nelle fiere internazionali.

 

4. MAISTERRAVALBUENA

MAISTERRAVALBUENA

Antonio Ballester Moreno alle pareti coi suoi assai convincenti quadri geometrici grandi acquarelli. Sotto, a riequilibrare lo spazio, i tavoli con gli acquarelli di Silvia Bachli.

 

5. LORCAN O’NEILL

LORCAN O’NEILL

Eccellente atmosfera ricreata in questo stand lungo e stretto. Martin Creed con la sua scultura in metallo davanti. E poi belle opere di Giorgio Griffa e lavoro eleganti di Tracey Emin.

 

6. STEPHEN FRIEDMAN

STEPHEN FRIEDMAN

Neon, disegni e video esilaranti di David Shrigley. Probabilmente lo stand più instagrammabile della fiera, ma Shrigley non sbaglia, specie quando gli si mettono a disposizione le possibilità di realizzare installazioni di questa complessità.

 

7. WHITECUBE

WHITECUBE

Personale di sculture e grandi quadri di Liu Wei che di per se non sarebbero state particolarmente degne di entrare nella selezione, tuttavia segnaliamo questo stand per l’allestimento: una scenografica gabbia labirintica di rete metallica.

 

8. TIMOTHY TAYLOR

TIMOTHY TAYLOR

Finalmente uno stand con tanta pittura, e anche qui una personale (abbiamo cercato quasi sempre di segnalare grandi mostre personali in questi nove stand) coi nuovi grandi lavori di Eddie Martinez.

 

9. KURIMANZUTTO

KURIMANZUTTO

Stand ricchissimo di stimoli questo della galleria messicana. Pieno anche di tecniche e carico nell’allestimento che però resta elegante grazie a ottimi lavori di Damian Ortega,Gabriel Orozco, Sarah Lucas e Abram Cruzvillegas.

 

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Massimiliano Tonelli
È laureato in Scienze della Comunicazione all’Università di Siena, dal 1999 al 2011 è stato direttore della piattaforma editoriale cartacea e web Exibart. Ha moderato e preso parte come relatore a numerosi convegni e seminari; ha tenuto docenze presso centri di formazione superiore tra i quali l’Istituto Europeo di Design, l'Università di Tor Vergata, l'Università Luiss, l’Università La Sapienza di Roma ed è professore a contratto allo IULM di Milano. Ha collaborato con numerose testate tra cui Radio24-Il Sole24 Ore, Time Out, Formiche. Suoi testi sono apparsi in diversi cataloghi d’arte contemporanea e saggi di urbanistica e territorio. È stato giurato in svariati concorsi di arte, architettura, design. Attualmente dirige i contenuti di Artribune e del Gambero Rosso.