The EDIT Dinner Party, cena d’artista ad Artissima a Torino con Massimo Bartolini e Costardi Bros

Dalla collaborazione tra Artissima e il polo gastronomico EDIT nasce un progetto che vedrà l’artista Massimo Bartolini e gli chef stellati Costardi Bros. impegnati nella realizzazione di una particolare cena performativa…

The EDIT Dinner Party

Una cena gourmet ma anche una performance in cui i commensali saranno guidati da un artista che giostrerà le fasi di questo particolare appuntamento. In che modo? Ancora non ci è dato sapere, però da quello che siamo riusciti a farci raccontare dall’artista Massimo Bartolini e gli chef stellati Costardi Bros., le cene che stanno preparando in occasione di The EDIT Dinner Party, in programma i prossimi 2 e 3 novembre a Torino e organizzate dal polo gastronomico EDIT in collaborazione con la fiera Artissima, sembra proprio che riserveranno non poche sorprese ai pochi (solo 60 persone) che avranno la possibilità di parteciparvi previa prenotazione.

LA COLLABORAZIONE TRA ARTISSIMA ED EDIT

In occasione del 25esimo anniversario dalla sua nascita, Artissima inaugura la prima collaborazione con EDIT, polo gastronomico nato lo scorso anno a Torino da un’idea di Marco Brignone: un concept innovativo che unisce food & beverage e condivisione, con spazi di coworking e le aree Bakery, Pub e Ristorante (quest’ultima diretta da Costardi Bros.) curate da professionisti del settore. Dalla partnership tra Artissima ed EDIT nasce un nuovo premio in fiera, The EDIT Dinner Prize, aperto a tutte le otto sezioni della rassegna e a tutti gli artisti partecipanti, senza vincoli di età e di mezzo espressivo. L’artista sarà selezionato da una giuria di professionisti con competenze artistiche e di food innovation composta dall’artista Massimo Bertolini, dal responsabile comunicazione e marketing di Ceretto Aziende Vitivinicole (Alba) Roberta Ceretto e dal direttore creativo e fondatore di Sartoria Comunicazione (Modena) Giorgio de Mitri. Il vincitore riceverà un riconoscimento in denaro e potrà concepire e dirigere una cena da realizzare presso gli spazi di EDIT durante l’edizione 2019 di Artissima: l’artista trasformerà così una cena – aperta a un numero selezionato di ospiti – in un’esperienza multidisciplinare, performativa e personale.

L’INCONTRO TRA ARTE E CUCINA: COSA NE PENSANO L’ARTISTA E LO CHEF

Oltre al premio, la collaborazione tra la fiera e il polo gastronomico ha dato vita anche a The EDIT Dinner Party, un programma di due cene esclusive dirette da Massimo Bartolini in collaborazione con Costardi Bros. Un progetto che vede ancora una volta scendere in campo il binomio arte e cibo, mondi apparentemente distanti eppure accomunati dalla capacità di coinvolgere i sensi dei fruitori: “se non c’è cibo non c’è arte, l’opposto può essere possibile ma certo più raro ed intenso”, ci spiega Massimo Bartolini. “Sia arte che cibo si rivolgono ai sensi, entrambi narrano una storia, che si sviluppa nel tempo. Entrambi praticano la sinestesia e generalmente aiutano la consapevolezza del fruitore. Queste e tante altre sono le cose che arte e cucina hanno in comune e che già in tempi lontani le aveva fatte incontrare. Sia arte che cucina quando si fanno sono culturali”, continua l’artista, “ma nel momento in cui vengono fruiti, la buona arte e la buona cucina si liberano della cultura e si riferiscono al puro animale uomo: per questo, le differenze di lingua religione e provenienza, non sono fondamentali per fruire sia arte e cucina”. E cosa ne pensa lo chef? “Arte e cibo sono due mondi lontani ma vicini”, ci risponde Christian Costardi. “Possono mescolarsi in modo armonico attraverso l’interazione e la contaminazione, e il binomio diventa vincente quando diventano complementari. I cuochi sono artigiani del gusto la cui bravura sta nello scegliere i migliori ingredienti, saperli lavorare con sapienza… Quando arte e cibo si incontrano, l’ingrediente deve diventare parte dell’opera”.

UNA CENA DA SCOPRIRE

Le serate avranno luogo il 2 e il 3 novembre e si articoleranno come capitoli sequenziali di un unico racconto a cui potranno partecipare 60 persone che scopriranno soltanto tramite l’esperienza le modalità dell’evento. Sullo svolgimento della cena e sul menu, però, Bartolini e Costardi non si pronunciano, anzi alimentano il mistero: “sarà un’esperienza a 360 gradi”, ci dice lo chef, “una fusione tra arte e cibo, tra azioni e tempi che rendono unico il mondo della ristorazione perché visto attraverso lo sguardo di un artista, Massimo Bartolini. Sul menu della serata teniamo il massimo riserbo, anticipare qualcosa è sempre un peccato!”. Ciò che sappiamo è che Bartolini, all’interno di un ambiente appositamente creato, porrà al centro dell’evento le abitudini, la possibilità di rovesciarle e la relazione con altre tradizioni, invitando gli ospiti a riflettere sul significato di collettività, inclusione e condivisione. Ma anche in questo caso, l’artista ci confida di non poter rivelare nulla per via di un singolare giuramento: “ho prestato solenne giuramento sull’Artusi di non rivelare nessun dettaglio delle cene, pena l’esclusione dalla cena stessa, che, visto le meravigliose abilità dello Chef Cristian, sarebbe per me un dolore insanabile”.

– Desirée Maida

Torino // 2 e 3 novembre 2018
The EDIT Dinner Party
EDIT KITCHENS di EDIT
Via Cigna 104/a
per prenotazioni: https://editkitchens.dinesuperb.com/reserve/experience
per info: [email protected]
www.artissima.art
www.edit-to.com

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Desirée Maida
Desirée Maida (Palermo, 1985) ha studiato presso l’Università degli Studi di Palermo, dove nel 2012 ha conseguito la laurea specialistica in Storia dell’Arte. Palermitana doc, appassionata di alchimia e cultura giapponese, approda al mondo dell’arte contemporanea dopo aver condotto studi sulla pittura del Tardo Manierismo meridionale (approfonditi durante un periodo di ricerche presso la Galleria Regionale della Sicilia di Palazzo Abatellis) e sull’architettura medievale siciliana. Ha scritto per testate siciliane e di settore, collaborato con gallerie d’arte e curato mostre di artisti emergenti presso lo Spazio Cannatella di Palermo. Oggi fa parte dello staff di direzione di Artribune e cura per realtà private la comunicazione di progetti artistici e culturali.