Social Works, il focus di Frieze London 2018 sulle artiste che sfidano il mercato “maschilista”

Continua la riflessione intrapresa lo scorso anno dalla fiera londinese sul ruolo delle donne artiste nello scenario sociopolitico contemporaneo. Dopo il focus del 2017 dedicato all’immaginario erotico, la prossima edizione di Frieze dedicherà una sezione a quelle donne artiste che “hanno sfidato il mercato dominato dagli uomini”

Frieze 2016
Frieze

L’estate è appena arrivata ma iniziano già a delinearsi i tratti delle prossime fiere d’arte autunnali, prima tra tutte la londinese Frieze che, in questi giorni, ha svelato il concept di una nuova sezione della manifestazione che si svolgerà dal 4 al 7 ottobre presso Regent’s Park. Social Works è il titolo del focus lanciato dalla fiera dedicato a quelle donne artiste che, negli anni Ottanta, “hanno sfidato il mercato dominato dagli uomini”. Uno spaccato non solo della storia dell’arte, ma anche di quella sociale e politica che analizzerà il problema della disuguaglianza di genere negli ambiti più “pratici” dell’economia e del mercato.

Frieze London 2015, photo Graham Carlow, courtesy of Graham Carlow - Frieze
Frieze London 2015, photo Graham Carlow, courtesy of Graham Carlow – Frieze

LE DONNE E IL MERCATO DELL’ARTE

Una commissione di 11 donne tra storici e critici dell’arte provenienti dalle istituzioni britanniche – Iwona Blazwick, Katrina Brown, Louisa Buck, Amira Gad, Jennifer Higgie, Melanie Keen, Polly Staple, Sally Tallant, Fatos Üstek, Zoe Whitley e Lydia Yee – selezioneranno un gruppo di artiste che hanno sfidato lo “status quo”, attraverso un approccio attivista che le ha viste sfidare norme sociali e culturali del sistema dell’arte degli anni Ottanta. “A quel tempo, non c’era mercato per le artiste, non c’era modo di sopravvivere. Molte donne insegnavano per permettersi di praticare l’arte”, ha dichiarato Iwona Blazwick, direttrice della Whitechapel Art Gallery. “Artiste come Jenny Holzer e Cindy Sherman trovavano spazio al di fuori dei musei che le avevano escluse”. Nonostante siano passati oltre trent’anni, sembra però che il binomio artiste-mercato continui a essere particolarmente ostico, almeno a Londra. Un rapporto compilato dal curatore Marijke Steedman per la Fondazione Freelands ha rilevato che nel 2017 solo il 22% delle mostre personali presentate dai maggiori musei di Londra erano di artiste donne, in calo dell’8% rispetto al 2016. Inoltre, nel 2017 solo il 28% degli artisti rappresentati dalle maggiori gallerie commerciali di Londra erano donne, un calo del 29% rispetto al 2016.

Sex Works - Frieze London 2017
Sex Works – Frieze London 2017

DA SEX WORKS A SOCIAL WORKS

Con Social Works Frieze continua ad affrontare il tema della disuguaglianza di genere già intrapreso lo scorso anno con Sex Work: Feminist Art & Radical Politics, sezione della fiera curata da Alison Gingeras e dedicata ad artiste femministe le cui opere negli anni Sessanta e Settanta sono state considerate troppo “hard” per essere esposte o censurate. Judith Bernstein, Marilyn Minter, Birgit Jürgenssen, Renate Bertlmann, Mary Beth Edelson e Penny Slinger sono alcune delle artiste protagoniste di Sex Works; le autrici e le gallerie che parteciperanno a Social Works saranno svelate, invece, nei prossimi mesi.

– Desirée Maida

Londra // 4-7 ottobre 2018
Social Works
Frieze London
Regent’s Park
www.frieze.com

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Desirée Maida
Desirée Maida (Palermo, 1985) ha studiato presso l’Università degli Studi di Palermo, dove nel 2012 ha conseguito la laurea specialistica in Storia dell’Arte. Palermitana doc, appassionata di alchimia e cultura giapponese, approda al mondo dell’arte contemporanea dopo aver condotto studi sulla pittura del Tardo Manierismo meridionale (approfonditi durante un periodo di ricerche presso la Galleria Regionale della Sicilia di Palazzo Abatellis) e sull’architettura medievale siciliana. Ha scritto per testate siciliane e di settore, collaborato con gallerie d’arte e curato mostre di artisti emergenti presso lo Spazio Cannatella di Palermo. Oggi fa parte dello staff di direzione di Artribune e cura per realtà private la comunicazione di progetti artistici e culturali.