Tutte le novità dalla fiera spagnola JustMad

JustMad, la fiera madrilena dell’arte emergente, cambia casa e direzione artistica. Dal 20 al 25 di febbraio è in programma la nona edizione, in contemporanea con Arco Madrid. Ne abbiamo parlato con il fondatore e con i due giovani curatori.

JustMad. Paul Rousso, New York Times 5 15 16, courtesy Galeria Proyecto H Contemporáneo
JustMad. Paul Rousso, New York Times 5 15 16, courtesy Galeria Proyecto H Contemporáneo

JustMad, la prima manifestazione collaterale sorta nove anni fa durante la settimana di Arco, a Madrid, cambia sede e rinnova la direzione artistica. Qualche novità è sempre positiva a beneficio non solo delle gallerie, ma anche dell’affluenza di visitatori, collezionisti e addetti ai lavori.
La scelta del luogo è senza dubbio interessante: dopo quattro anni negli spazi a piano terra del moderno, ma forse un po’ asettico e caotico, edificio del Coam ‒ il Collegio degli Architetti di Madrid, nella centralissima Calle Hortaleza ‒ la fiera si trasferisce a Casa Palacio Carlos Maria de Castro. Si tratta di un palazzetto signorile dell’Ottocento, su due piani, con giardino e cavallerizza annessi, situato nell’elegante quartiere di Almagro, a due passi dal Paseo de la Castellana e da Plaza Colón.
La vocazione di JustMad è sempre stata itinerante e la nostra filosofia quella di trovare spazi alternativi adatti come vetrina dell’arte emergente”, spiega Enrique Polanco, collezionista e ideatore della fiera, che nove anni fa nacque proprio con il proposito di offrire al pubblico un evento espositivo parallelo e complementare ad Arco, ma in centro città, alle cui prime edizioni collaborò anche Carlos Urroz, attuale direttore della fiera dell’arte contemporanea. “Nel 2010, con l’appoggio dell’allora sindaco Ruiz Gallardón, approdammo in una nave del Matadero, oggi  importante centro culturale. Poi, per due anni, JustMad si tenne nel garage dell’Hotel Puerta America, spazio progettato dall’architetto italiano Teresa Sapey all’interno del boulding firmato Jean Nouvel. L’edizione successiva, forse una delle migliori, fu però proprio in un palazzo antico di calle Velázquez, nel quartiere dello shopping”.

JustMad, Madrid
JustMad, Madrid

NUOVI SPAZI

Nella nuova sede, le 35 gallerie del Programma generale saranno invitate a dialogare con l’architettura neoclassica dell’edificio, per presentare le opere degli artisti contemporanei in un confronto stimolante fra passato e futuro.
La scelta di Casa Palacio è una vera e propria sfida: i galleristi sono chiamati a misurarsi con uno spazio perlopiù diafano, privo di pareti, usando pochi pannelli ma sfruttando le pareti delle stanze, con camini, finestre, sculture e decorazioni d’epoca”, commenta Semíramis González, 29 anni, asturiana, nuova curatrice di JustMad insieme a Daniel Silvo, videoartista di 35 anni, originario di Cadice, con una carriera anche nell’ambito della docenza. “Ci interessava curare una fiera che proponesse, tra le sue peculiarità, anche l’interazione fra un luogo del passato e le opere del presente, e vedere l’effetto che avrebbe prodotto sul pubblico” ‒aggiunge Daniel Silvo. “Anche il percorso di visita sarà diverso, più fluido, informale”.
La nuova direzione artistica accoppia due profili professionali complementari: una giovane teorica, formatasi al Museo Reina Sofia e competente negli aspetti gestionali di una manifestazione culturale, e un artista prestato alla critica, con un occhio privilegiato verso le esigenze concrete dei suoi stessi colleghi.
Altra novità dell’edizione 2018 è che la selezione delle gallerie invitate è il frutto della collaborazione fra i due giovani curatori e un comitato di “saggi” formato da collezionisti di vaglia come Pilar Citoler, Oliva Arauna, Norberto Dotor, Basola Vallés, e l’argentino Guillermo Rozenblum, oltre che dai galleristi emergenti come Herrero de Tejada (Madrid), Loo & Lou (Parigi) e infine da SCAN,  piattaforma specializzata nella promozione dell’arte spagnola e latinoamericana. Tra le presenze nazionali e internazionali, replica a JustMad9 per il secondo anno consecutivo l’unica galleria italiana, la romana White Noise, che rappresenta artisti spagnoli e gode di buone relazioni con l’Accademia di Spagna a Roma.
Molte delle gallerie che negli anni sono passate da JustMad” ‒ spiega Enrique Polanco ‒ “sono naturalmente emigrate verso Arco, la fiera principale della settimana dell’arte  contemporanea madrilena. È vero però che alcune gallerie storiche sono tornate tra le nostre fila, magari con nuove scoperte artistiche, a testimoniare l’interesse contenutistico e il valore intrinseco della nostra fiera”.

JustMad. Santiago Picatoste, Atlas (Lima Green), courtesy Galeria Aurora Vigil Escalera
JustMad. Santiago Picatoste, Atlas (Lima Green), courtesy Galeria Aurora Vigil Escalera

UNA FIERA DI SCOPERTA

Vogliamo riaffermare il ruolo di JustMad come fiera di scoperta”, aggiungono Semíramis González e Daniel Silvo, “un luogo di incontro per artisti, collezionisti e curatori attraverso la mediazione delle gallerie, alle quali abbiamo chiesto di presentare al massimo opere di tre artisti, privilegiando la qualità della proposta. L’arte emergente non ha sempre a che vedere con l’età dell’artista, ma riguarda la proposta creativa, la scommessa estetica”.
Anche i prezzi sono contenuti e commisurati alle proposte” ‒ conclude Silvo ‒ “perché vogliamo fomentare il nuovo collezionismo”. Il Programma generale, la sezione Brand New e quella Solo Project sono accomunati da una linea curatoriale che privilegia il dialogo e l’incontro fra l’arte europea e le proposte del continente latinoamericano.
JustMad9 conta infine anche su una sezione curata, dal titolo Context, che offre un dialogo fra gallerie europee e gallerie sudamericane (a cura dell’olandese Inez Piso e del messicano Octavo Avendaño); su un Premio residenza Fundación Enaire, riservato alla fotografia; e, come ogni anno, su una residenza d’artista, che si è svolta nell’autunno scorso a Genalguacil. Questo sperduto comune di sole cinquecento anime, nella provincia di Malaga vicino a Ronda, ha una spiccata vocazione “plastica” non solo per la presenza di un museo, ma anche perché da vent’anni, d’estate, vi si celebra un Festival internazionale d’arte contemporanea. A Justresidence Genalguacil, della durata di un mese, hanno partecipato quattro giovani artisti (due spagnoli e due portoghesi) che hanno creato in loco alcune opere sotto la supervisione del basco Asier Mendizábal, opere che saranno esposte come sempre in uno spazio riservato durante la fiera JustMad9.

‒ Federica Lonati

Madrid // dal 20 al 25 febbraio 2018
JUSTMAD9
Casa Palacio Carlos Maria de Castro
Calle Fernando el Santo 14
www.justmad.es

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Federica Lonati, nata a Milano nel 1967, diploma di Liceo classico a Varese, si è laureata nel 1992 in Lettere Moderne alla Facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università Cattolica di Milano con una tesi dedicata all’opera lirica e alla sua riproducibilità audiovisiva (Comunicazioni Sociali). Giornalista professionista dal 1997, dai primi anni Novanta collabora con “La Prealpina”, quotidiano di Varese, scrivendo soprattutto di teatro, opera lirica e musica classica. Dal 1995 è assunta nella redazione di “Lombardia Oggi”, settimanale di attualità, spettacoli e tempo libero, allegato domenicale al quotidiano “La Prealpina”. Redattore ordinario fino all’agosto del 2005, si occupa delle pagine di arte, musica classica e attualità in generale. Dal settembre 2005 vive a Madrid. Dalla Spagna ha scritto articoli per “Libero”, “Qui Touring”,”Il Corriere del Ticino”, “Il Sole 24 Ore” e “Grazia”. Tra il 2008 e il 2011 ha collaborato con “Agrisole”, supplemento settimanale del “Sole 24 ore”, realizzando cronache e reportage dedicati all’economia agricola spagnola.

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