Dionysus Art Project: un’iniziativa per trovarsi faccia a faccia con i grandi artisti del passato

L’attore Danny Bignotti propone un nuovo tool di valorizzazione dell’arte che permette di trovarsi tête-à-tête con grandi artisti del passato. Viaggiando con la fantasia e colmando le distanze spazio-temporali.

Dionysus Art Project, Antonio Ligabue
Dionysus Art Project, Antonio Ligabue

Avete mai sognato di trovarvi di fronte al vostro artista preferito in carne ed ossa, magari Caravaggio, Antonio Ligabue o Vincent Van Gogh? Per parlare con lui di arte, bellezza, filosofia e di qualsiasi altro argomento? Un sogno che in parte si avvera con Dionysus Art Project, strumento di valorizzazione dell’arte che permette al pubblico dei musei di entrare in connessione con un attore calato adhocnei panni di un grande artista del passato. L’obiettivo? Offrire un mezzo empatico, accrescere nei giovani la passione per l’arte e per la vita dei grandi artisti del passato, non solo ricreando l’atmosfera dell’epoca, ma anche il comportamento, l’indole, il modo di vestirsi, parlare e gesticolare di questi personaggi.

DIONYSUS ART PROJECT: L’ATTORE DIVENTA ARTISTA DEL PASSATO

Il progetto, concepito dall’attore Danny Bignotti, offre un momento artistico piacevole e terapeutico. “Un attore, preparato nel migliore dei modi sulla biografia e sulla vita privata dell’artista in questione, interpreta il pittore/poeta/scultore senza mai uscire dal personaggio”, racconta ad ArtribuneDanny Bignotti. “Uno studio attoriale del corpo e della voce e l’aiuto di un trucco iper-realistico rendono perfetta l’imitazione dell’artista. Il personaggio parla di sé sempre in prima persona, racconta le sue opere e gli aneddoti riguardanti la sua vita privata, rispondendo alle domande del pubblico e muovendosi in un’ambientazione creata appositamente per evidenziare gli aspetti più curiosi ed originali della sua vita. Segue una sceneggiatura scritta che viene ‘rotta’ ogni qual volta sia necessario avere interazioni con i suoi interlocutori. Il pubblico vive l’esperienza unica di aver a che fare con l’artista in persona, come se fosse giunto dal passato, fino ai giorni nostri”.

DIONYSUS ART PROJECT: CHI LO HA GIÀ ADOTTATO

Il progetto potrà adattarsi a diversi ambiti, come musei, case museo, fondazioni d’arte, teatri e tour nelle città. La meta ideale potrebbe essere soprattutto la scuola: nella visione del suo ideatore ci sono incontrie visite guidate che possono prevedere anche l’affiancamento di guide turistiche o di operatori della didattica museale. Dionysus Art Project è già in fase di sperimentazione e di avviamento: a Palazzo Tarasconi a Parma, può capitare di imbattersi in Antonio Ligabue, pronto ad accogliere e offrire suggestioni a pubblici di diverse età ed interessi. È già possibile anche passeggiare a Mantova in compagnia di Mantegna ed essere testimoni dei segreti e delle scorribande dell’impetuoso Caravaggio perdendovi nei vicoli romani.

– Giorgia Basili

dionysusartproject.com

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Giorgia Basili
Giorgia Basili (Roma, 1992) è laureata in Scienze dei Beni Culturali con una tesi sulla Satira della Pittura di Salvator Rosa, che si snoda su un triplice interesse: letterario, artistico e iconologico. Si è spe-cializzata in Storia dell'Arte alla Sapienza con una tesi di Critica d'arte sul cinema di Pier Paolo Pasolini, letto attraverso la lente warburghiana della Pathosformel. Collabora con diverse riviste di settore prediligendo tematiche quali l’arte urbana e il teatro, la cultu-ra e l’arte contemporanea nelle sue molteplici sfaccettature e derive mediali. Affascinata dall’innesto del visivo con la letteratura, di tea-tro e mitologia, si dedica alla scrittura di poesie per esprimere la propria sensibilità e il proprio pensiero estetico-critico su ciò che la circonda.