Un’unica Università d’Europa? L’arte unisce studenti e docenti. Il ruolo dell’Accademia di Roma

Molti atenei, fra le università italiane che si occupano d’arte, e una sola Accademia. La storica Istituzione di Via Ripetta partecipa a un nuovo programma di mobilità studentesca, nell’ottica di una omogeneità che non superi le identità nazionali.

Accademia di Belle Arti di Roma
Accademia di Belle Arti di Roma

Sempre più Europa, per gli studenti d’arte di università e accademie del Vecchio Continente. Che significa più condivisione, cooperazione, consapevolezza di appartenenze e obiettivi comuni, diminuzione progressiva dei gap formativi e culturali tra aree geografiche diverse. E una modalità di studio e ricerca che possa andare oltre la territorialità specifica, l’idea di confine, la difformità tra codici, pratiche, figure professionali, titoli e competenze acquisite. Senza sacrificare specificità e tradizione di ogni singolo Paese.
Il programma EU4ART, finanziato dal MUR e dalla Commissione Europea per la mobilità studentesca, punta a rendere tutto questo realtà, nonché orizzonte normale per le nuove generazioni di studenti d’ambito artistico, all’interno della comunità europea. Alla base un modello di Consorzi Universitari in cui atenei di diversi paesi hanno costruito ponti, tavoli condivisi, scambi e confronti a più voci. Lanciato nel 2019 con una call, il progetto ha visto costituirsi un articolato schema di comunità consortili, sulla base delle adesioni pervenute e delle proposte approvate.

ROMA CON DRESDA, RIGA, BUDAPEST

L’unica Accademia di Belle Arti italiana, entrata a far parte del sistema di 17 consorzi EU4ART, è la storica Accademia di Roma, consorziatasi con l’Università di Riga, l’Università di Budapest e l’Accademia di Dresda: iniziativa presentata a febbraio 2019 e risultata vincitrice il giugno successivo. A marzo 2020, a un anno esatto dall’esplosione della pandemia nel Vecchio Continente, una conferenza on line ha permesso di tirare le somme di questa prima tranche di attività, segnata da quell’emergenza Covid che proprio le pratiche di mobilità e scambio culturale ha improvvisamente e dolorosamente arrestato in tutto il mondo.
EU4ART, però, non si è fermato. E la sperimentazione è andata avanti, con parametri nuovi e con una forte, necessaria declinazione digitale. “EU4art è un progetto del tutto nuovo”, spiega Cecilia Casorati, da settembre 2020 Direttrice dell’Accademia di Roma, “un vero e proprio esperimento nel panorama internazionale dell’istruzione artistica. Talmente nuovo che uno degli obiettivi primari è quello di studiare e definire il lessico che verrà utilizzato nel ‘domani’ dell’istruzione artistica. L’Accademia di Belle Arti di Roma è una delle più antiche accademie del mondo ma la sua vocazione alla ricerca le ha sempre permesso di non rimanere ancorata esclusivamente alla tradizione, ma di guardare al futuro, a uno scenario globale”.
E l’idea di futuro, qui necessariamente declinata nei termini di “ricerca” artistica e intellettuale, non può che accordarsi all’immagine di un’Europa progressivamente costruttiva, identitaria e insieme aperta, solidale e in cammino, casa comune in cui mescolare il conforto delle radici e l’urgenza del viaggio, dell’esplorazione, della pluralità e dell’innovazione. Forme di cooperazione fruttuose, per le generazioni che questa Europa dovranno continuare a immaginare e a costruire. “Il perché di questa alleanza”, aggiunge Casorati, “è presto detto: promuovere un piano condiviso per contribuire a un’Europa più competitiva, innovativa e unita, per sostenere i giovani e sviluppare meccanismi che facilitino la mobilità per studenti e docenti, per sostenere programmi e formazione comuni e creare un’ Università europea dell’istruzione artistica, inclusiva e senza frontiere perché l’arte è innanzitutto uno strumento di comunicazione che, pur nel rispetto delle differenze,  si avvale di un linguaggio comune”.

DALL’ERASMUS ALL’UNIVERSITÀ EUROPEA

Una direzione, questa, anticipata certamente dal celebre e fortunato programma Erasmus (acronimo di EuRopean Community Action Scheme for the Mobility of University Students), lanciato nel lontano 1987, che a milioni di studenti iscritti a Università a Accademie europee ha consentito di confrontarsi con paesi, culture e istituzioni formative differenti: un’esperienza culturale, ma anche profondamente umana.
L’Università EU4ART”, ci dice ancora Tiziana D’Acchille, coordinatrice del progetto per l’istituzione romana – di cui è stata direttrice tra il 2014 e il 2020 – “prevede un tipo di mobilità flessibile, più adatta alle singole esigenze dello studente rispetto al programma Erasmus+, progetto a lungo termine che purtroppo oggi deve fare i conti con la chiusura di molte Università e l’oggettivo impedimento alla mobilità studentesca a causa del Covid”. Quali le novità sostanziali? “Saranno principalmente svolte attività di ricerca e di didattica in modalità sinergica tra i docenti, nell’ambito di un curriculum di studi comune. Lo studente potrà dunque frequentare liberamente corsi e seminari di durata variabile all’interno del Consorzio universitario, e conseguire un titolo in ‘Arti Visive’. Una parte importante del progetto prevede lo svolgimento di una serie di webinar sulla ricerca artistica a livello internazionale e sulle attività del terzo settore. È inoltre prevista la realizzazione sperimentale di una piattaforma on line per la didattica delle discipline di laboratorio, un “virtual atelier” che davvero potrà rappresentare uno strumento fondamentale per la condivisione di pratiche e tecniche anche in un periodo così provato dalla pandemia a livello internazionale“.
Il primo anno di attività”, conclude D’Acchille, “ha evidenziato come docenti provenienti da aree anche molto lontane rispetto all’Italia, ad esempio i Paesi baltici, condividano profondamente idee, teorie e metodologie didattiche. In questo senso l’arte è davvero un linguaggio universale che riesce ad accomunare docenti e studenti e a consolidare pratiche condivise”.

– Helga Marsala

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CuratoreCecilia Casorati
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Helga Marsala
Helga Marsala è critica d'arte, giornalista, editorialista culturale e curatrice. Insegna all'Accademia di Belle Arti di Roma, dove è stata anche responsabile dell'ufficio comunicazione. Collaboratrice da anni di testate nazionali di settore, ha lavorato a lungo come caporedattore per la piattaforma editoriale Exibart. Nel 2011 è nel gruppo che progetta e lancia la piattaforma Artribune, dove ancora oggi lavora come autore e membro dello staff di direzione. Svolge un’attività di approfondimento teorico attraverso saggi e contributi critici all’interno di pubblicazioni e cataloghi d’arte e cultura contemporanea. Scrive di arti visive, arte pubblica e arte urbana, politica, costume, comunicazione, attualità, moda, musica e linguaggi creativi contemporanei. È stata curatorice dell’Archivio S.A.C.S (Sportello Artisti Contemporanei Siciliani) presso Riso Museo d'arte contemporanea della Sicilia e membro del Comitato Scientifico, collaborando a più riprese con progetti espositivi, editoriali e di ricerca del Museo. Cura mostre e progetti presso spazi pubblici e privati in Italia, seguendo il lavoro di artisti italiani ed internazionali. Dal 2018 al 2020 ha lavorato come Consulente per la Cultura del Presidente della Regione Siciliana e dell'Assessore dei Beni Culturali e dell'Identità Siciliana.