Educazione e beni comuni. L’Accademia di Lecce dialoga con il Castello di Rivoli

Lunedì 18 marzo un talk nella sede dell’Accademia di belle arti di Lecce punta l’attenzione sui progetti in cantiere promossi in città dalle due istituzioni, tra educazione, arte pubblica e rigenerazione urbana.

Photo Andrea Guermani, Castello di Rivoli
Photo Andrea Guermani, Castello di Rivoli

Educazione, riqualificazione, bene comune: sono tre i punti cardinali di riferimento di una nuova progettualità messa in piedi a Lecce grazie a una stretta partnership tra l’Accademia di Belle Arti della città e il Dipartimento Educazione del Castello di Rivoli – Museo d’arte contemporanea, realtà tra le più accreditate anche a livello internazionale sulla didattica museale e non solo. Lunedì 18 marzo alle ore 10 nel portico gotico dell’Accademia si terrà un talk destinato agli studenti (ma aperto anche alla città) dedicato proprio alle sinergie in progress tra l’istituzione diretta da Andrea Rollo e presieduta da Fernando De Filippi e il dipartimento del museo di Rivoli, che coinvolgeranno non soltanto gli spazi dell’Accademia, ma anche progetti di rigenerazione urbana che faranno bene a Lecce nel prossimo futuro. Ripensare i luoghi attraverso l’arte contemporanea, con un coinvolgimento dal basso e con un ruolo attivo di studenti e docenti dell’Accademia: è questa la sfida che la direzione, insieme alla cattedra di Pedagogia e Didattica dell’Arte tenuta dalla docente Annamaria Lifonso e a Anna Pironti e Paola Zanini del Castello di Rivoli, sta mettendo in cantiere grazie a tre specifici step che complessivamente impegneranno le due realtà per il prossimo biennio.  

ACCADEMIA DI LECCE E CASTELLO DI RIVOLI PARTERSHIP IN TRE STEP

L’edificio che ospita l’Accademia è uno dei tanti pregiati conventi che costellano l’urbanistica barocca del centro storico della città, con un chiostro e un giardino pensile ricchi di straordinario fascino. Lo stesso chiostro, insieme alle scalinate e agli ambienti comuni, sarà al centro di processi di arte partecipata e design sociale, prendendo come punto di partenza l’esperienza del Cantiere dell’Arte, avviato dal Dipartimento educazione a Torino con la Fondazione Medicina a misura di donna e poi promosso anche altrove in differenti occasioni. Attraverso un crowfunding, che fidelizzerà ancor di più i sostenitori dell’istituzione di alta formazione artistica, l’Accademia sarà uno spazio aperto di sperimentazione e progettualità, ma soprattutto un ambiente aperto alla città, com’è già accaduto lo scorso anno con la bella mostra dedicata al maestro Emilio Isgrò, curata da Angelo Maria Monaco nella Galleria dell’Accademia, che per volontà di Rollo e De Filippi ha aperto una nuova fase dell’istituzione, in dialogo con Lecce e la programmazione culturale della Puglia.

Il direttore Andrea Rollo con Emilio Isgrò durante il conferimento della laurea honoris causa, Accademia di Belle Arti di Lecce, 2018.
Il direttore Andrea Rollo con Emilio Isgrò durante il conferimento della laurea honoris causa, Accademia di Belle Arti di Lecce, 2018.

ACCADEMIA DI LECCE E CASTELLO DI RIVOLI: I PROGETTI

I progetti in agenda per le due istituzioni, come accennato, approderanno anche nello spazio pubblico e precisamente in uno dei quartieri più singolari, “Santa Rosa”, oggi decisamente trascurato. Sorto nei primi Sessanta a ridosso dell’area moderna, nel prossimo futuro grazie a dei processi di arte pubblica e di rigenerazione nello spazio urbano sarà teatro di installazioni e laboratori, da condividere sin nelle fasi preliminari con gli abitanti del quartiere. Last but not least, l’ex Stazione ippica, di proprietà comunale. Spazio abbandonato a se stesso, potrà diventare una location adeguata per progettualità artistiche nate con la fattiva operatività degli allievi. Quella di lunedì con la presentazione dei tre step progettuali non è la prima occasione di confronto tra le due istituzioni; nel 2014, infatti, grazie proprio all’impegno complesso di Annamaria Lifonso e nell’ambito del progetto di rigenerazione urbana nel quartiere Leuca di Lecce, gli studenti dell’Accademia insieme agli studenti delle scuole cittadine hanno concepito una performance corale dedicata al Terzo Paradiso di Michelangelo Pistoletto, eccezionalmente realizzato con le luminarie tradizionali delle feste popolari di quest’area del sud.

INTERVENTI DURANTE IL TALK

Nato in seguito a un accordo di partenariato sottoscritto il 22 gennaio scorso nel nome di nuove progettualità per il biennio 2019-2020, il talk di oggi vedrà gli interventi del presidente Fernando De Filippi, del direttore Rollo, della professoressa Lifonso, dell’ingegnere Giovanni Ferrero, fondatore del Castello di Rivoli Museo d’Arte Contemporanea, di Anna Pironti, Responsabile Capo Dipartimento Educazione Castello di Rivoli Museo d’Arte Contemporanea, e Paola Zanini, Project Manager Dipartimento Educazione Castello di Rivoli Museo d’Arte Contemporanea, e di Luigi De Luca, Direttore del Polo biblio-museale di Lecce.

Lorenzo Madaro

Accademia di Belle Arti di Lecce
Via Libertini 3
Info 0832.25.86.11

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Lorenzo Madaro
Lorenzo Madaro (1986) è curatore d’arte contemporanea e docente di Storia dell’arte e Fenomenologia delle arti contemporanee all’Accademia di Belle Arti di Lecce. Dopo la laurea magistrale in Storia dell’arte ha conseguito il master di II livello in Museologia, museografia e gestione dei beni culturali all’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano. È critico d’arte dell’edizione romana de “La Repubblica” e collabora con Robinson e Artribune. Tra le mostre recenti curate, "Silenzioso, mi ritiro a dipingere un quadro" (Galleria Fabbri, Milano, 2019); "‘900 in Italia. Da De Chirico a Fontana" (Castello di Otranto, 2018); "To Keep At Bay" (Galleria Bianconi, Milano 2018); "Spazi igroscopici" (Galleria Bianconi, Milano 2017); "Mario Schifano e la Pop Art italiana" (Castello Carlo V, Lecce, 2017); "Edoardo De Candia Amo Odio Oro" (Complesso monumentale di San Francesco della Scarpa, Lecce, 2017); "Natalino Tondo Spazio N Dimensionale" (Galleria Davide Gallo, Milano, 2017); "Andy Warhol e Maria Mulas" (Castello Carlo V, Lecce 2016). È direttore artistico del progetto europeo CreArt. Network of cities for artistic creation per il Comune di Lecce.