Ricerca, creatività sperimentazione. L’esempio di Farmacia Wurmkos

Farmacia Wurmkos nasce nel 2013 a Sesto San Giovanni, in provincia di Milano. È uno spazio di ricerca e sperimentazione di arte contemporanea gestito da Fondazione Wurmkos onlus. Luogo d’incontro e scambio culturale, è anche sede del laboratorio di Wurmkos, un gruppo di ispirazione “basagliana” che mette in relazione arte e disagio psichico senza porsi […]

Farmacia Wurmkos, Catrina Caserta, 2017
Farmacia Wurmkos, Catrina Caserta, 2017

Farmacia Wurmkos nasce nel 2013 a Sesto San Giovanni, in provincia di Milano. È uno spazio di ricerca e sperimentazione di arte contemporanea gestito da Fondazione Wurmkos onlus. Luogo d’incontro e scambio culturale, è anche sede del laboratorio di Wurmkos, un gruppo di ispirazione “basagliana” che mette in relazione arte e disagio psichico senza porsi obiettivi di salvezza.
Il programma espositivo, a cura di Simona Bordone e Pasquale Campanella, ha visto la partecipazione di istituzioni, enti e artisti che in questi anni hanno prodotto un’attività culturale d’interesse pubblico e sperimentato percorsi alternativi di produzione e partecipazione artistica. Non è una galleria d’arte, ma un luogo vivo dove ciascun progetto degli artisti ospitati si è confrontato e contaminato con l’esperienza del laboratorio. Ne abbiamo parlato con i responsabili.

Data la vocazione sperimentale di Farmacia Wurmkos, qual è la tipologia dei progetti realizzati in questi anni?
Simona Bordone: In questi anni ci sono stati incontri con artisti, architetti e fotografi. I progetti di lungo corso sono The wall, e WAM. Il primo è un programma di ospitalità di istituzioni, enti e artisti. Da qui sono nate discussioni sulla produzione e la valorizzazione dello spazio pubblico. Il secondo, WAM, è un programma espositivo in cui sono stati invitati gli artisti che nel corso degli anni hanno lavorato con Wurmkos. Si basa sull’idea di ricostruire incontri tra le persone, i loro lavori e lo spazio, offrendo così agli artisti, con e senza disagio psichico, stimoli e occasioni di confronto. E poi una grande personale di Caterina Caserta, un’artista del gruppo.

Farmacia Wurmkos, Enzo Umbaca, 2015
Farmacia Wurmkos, Enzo Umbaca, 2015

Com’è stata vissuta dagli artisti la presenza del laboratorio di Wurmkos nello spazio espositivo? Si è creato un rapporto tra di loro o sono rimaste due entità separate?
Pasquale Campanella: Gli artisti sapevano di intervenire in uno spazio di laboratorio. Conformemente alla modalità di lavoro di Wurmkos, hanno coinvolto direttamente il gruppo oppure hanno occupato lo spazio lasciando a Wurmkos la possibilità di intervenire sui loro lavori. Ad esempio, Stefano Boccalini e Francesco Garbelli hanno occupato solo le vetrine, Iacopo Seri e Francesco Bertelé hanno attivato un workshop, Elena Mocchetti ha presentato un libro d’artista e una mostra fotografica, esito di un anno di lavoro. Enzo Umbaca, Roberto Lucca Taroni, Francesco Dal Bosco, Antonio Maniscalco, Fabrizio Basso, Ivo Bonacorsi, Mauro Panzeri, Fabrizio Bellomo, Salvatore Falci, Oino, Wunderkammer, hanno dato il loro contributo con progetti e installazioni. In generale, tutti gli interventi hanno creato uno scambio di idee, talvolta anche evidenziando contraddizioni.

Perché avete aperto Farmacia Wurmkos a Sesto San Giovanni?
P. C.: Abbiamo scelto di restare a Sesto San Giovanni, lavoriamo su questo territorio dal 1987. Nel corso degli anni abbiamo creato molti rapporti con enti, cooperative sociali, scuole ma soprattutto Wurmkos comprende persone con problemi psichiatrici che abitano a Sesto e nei dintorni. Lavorare in periferia, inoltre, risponde a una necessità sociale e politica. Significa portare arte contemporanea dove o non esiste o non interagisce col territorio e con le persone.

Farmacia Wurmkos, Par coii bsogna semnà, 2013
Farmacia Wurmkos, Par coii bsogna semnà, 2013

Puoi raccontare lo spirito del progetto attualmente in corso? Cosa avete in programma dopo? 
S. B.: È in corso fino al 16 gennaio la mostra fotografica di Mario Gorni e Zefferina Castoldi, i fondatori di Careof. È parte di WAM, che quest’anno si concluderà. Abbiamo in programma due diversi progetti a cura di Alessandra Pioselli e Gabi Scardi, e l’idea di aprire ad artisti internazionali.

Maria Rosa Sossai

http://wurmkos.blogspot.it/

Dati correlati
AutorePasquale Campanella
Spazio espositivoFARMACIA WURMKOS
Indirizzovia Giacomo Puccini, 60 - Sesto San Giovanni - Lombardia
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Maria Rosa Sossai
Maria Rosa Sossai è ricercatrice nel campo delle pratiche artistiche e delle politiche dell’educazione. Nel 2012 ha fondato ALAgroup – Accademia Libera delle Arti, un collettivo indipendente che concepisce la pratica curatoriale e artistica come un processo di conoscenza condiviso, e che continua la ricerca iniziata nel 2008 con l’associazione per l’educazione all’arte esterno22. Con ALAgroup, ha curato mostre, residenze e workshop, tra i quali: “Literary Creation”, sezione della Mediterranea 18 Young Artists Biennale, Tirana; “We+Museum= To Dream a Vision or to Vision a Dream?” degli artisti Driant Zeneli e Valentina Bonizzi presso Campus in Camps a Betlemme; “Un’educazione”, ciclo di laboratori e mostre di artisti italiani e internazionali al FAI - Villa e Collezione Panza a Varese; il workshop e la mostra “Quale Educazione per Marte?” dell’artista Valerio Rocco Orlando. Dal 2013 al 2015 ha diretto AlbumArte spazio | progetti per l’arte contemporanea di Roma. Ha curato mostre e progetti in gallerie, fondazioni e musei in Italia e all’estero, tra gli altri al museo MAN di Nuoro, al Tel Aviv Museum, al SongEun ArtSpace di Seoul, alla Krishnamurti Foundation di Bangalore. A Roma ha collaborato con la Fondazione Pastificio Cerere, l’Istituto Polacco, la Nomas Foundation, the American Academy, la Real Academia de España. Con gli Istituti Italiani di Cultura di Tel Aviv e Seoul. Scrive per le riviste di arte contemporanea Flash Art, Arte e Critica, Artribune, Shifter, VLNA. Ha pubblicato i libri “Vivere insieme l’arte come azione educativa” (Torri del vento, Palermo 2017), “Arte video, storie e culture del video d’artista in Italia” (Silvana Editoriale, Cinisello Balsamo 2002) e “Film d’artista, percorsi e confronti tra arte e cinema” (Silvana Editoriale, Cinisello Balsamo 2009).