Frieze Seoul: apre in Corea del Sud la prima fiera asiatica del marchio Frieze

Dopo Londra, Los Angeles e New York, è pronta ai nastri di partenza coreani Frieze Seoul, la prima fiera del gruppo in Asia, con 110 gallerie partecipanti e sezioni speciali dedicate all'arte emergente e ai grandi maestri

Si prepara ad aprire dal 2 al 5 settembre l’edizione inaugurale di Frieze Seoul, il primo avamposto in Asia per la fiera internazionale che, dopo Londra, Los Angeles e New York, si espande a Oriente e sancisce il nuovo posizionamento della Corea del Sud nello scacchiere dell’arte e del mercato dell’arte.

FRIEZE SEOUL: I PROMOTORI

Organizzata nella stessa settimana e in stretta collaborazione con Kiaf SEOUL, la fiera dell’associazione delle gallerie coreane – già in attività da vent’anni e che ora aggiunge al proprio palinsesto anche un evento satellite, Kiaf Plus, dedicato alle sperimentazioni di new media e NFT –, Frieze Seoul mira a consolidare così una comunità e un sistema artistici già strutturati e in pieno fermento. A dirigerla è Patrick Lee, già Executive Director della galleria Hyundai e partner e direttore della ONE AND J. Gallery sempre a Seoul. “Le migliori fiere d’arte sono quelle in grado di ispirare dialoghi e scambi e di creare momenti memorabili per tutti i player coinvolti”, ha sottolineato all’inizio del suo mandato Lee, aggiungendo: “Seoul è una città straordinaria con un forte interesse per l’arte e il luogo perfetto per ospitare un evento globale di questo calibro”.

FRIEZE SEOUL: LE SEZIONI

Con uno spiccato focus sulle ricerche contemporanee, Frieze Seoul lascia però spazio anche ai grandi maestri e alle traiettorie più storicizzate. Tre sono, infatti, le sezioni in cui sarà articolata la fiera al COEX Convention and Exhibition Center di Seoul, nel distretto di Gangnam, l’area di nuova espansione urbanistica ed economica a sud del fiume Han. La Main Section ospiterà 90 gallerie di provenienza internazionale oltre che locale; a Frieze Masters invece il compito di offrire il miglior display possibile attraverso 18 booth di opere e collectibles dagli Old Master al 20° secolo. L’ultima sezione, Focus Asia, darà spazio a 10 solo show di gallerie asiatiche aperte dopo il 2010 e selezionate da Christopher Lew, direttore artistico della Horizon Art Foundation, e Hyejung Jang, curatore di stanza a Seoul.

FRIEZE SEOUL: LE GALLERIE

A esporre saranno in totale più di 110 gallerie, con un solido contingente asiatico insieme a espositori da 20 Paesi differenti. Molti degli espositori sono nomi certamente noti per chi frequenta le altre rassegne targate Frieze, come Luhring Augustine, Pilar Corrias, Sadie Coles HQ, Xavier Hufkens, Mendes Wood DM, tra gli altri, mentre almeno 10 gallerie debutteranno proprio in occasione dell’edizione coreana, e tra queste Tabula Rasa (Londra, Beijing) e ROH da Jakarta. Circa la metà delle gallerie hanno sedi e presidi in Asia, comprese le italiane Massimo De Carlo e Galleria Continua e le internazionali Gagosian, Hauser & Wirth, LGDR, Almine Rech, White Cube, David Zwirner, a cui si aggiungono i giganti occidentali che sono già di stanza proprio nella capitale della Corea del Sud: Gladstone Gallery, König Galerie, Lehmann Maupin, Pace Gallery, Perrotin, Thaddaeus Ropac. Sempre tra le presenze italiane, anche le gallerie Mazzoleni e Tornabuoni.

LA FRIEZE ART WEEK A SEOUL

In occasione di Frieze e di Kiaf, è inoltre previsto in città un fitto calendario di eventi collaterali che arricchiscono ulteriormente l’offerta delle fiere, con iniziative e aperture speciali in gallerie, musei, spazi indipendenti. E se è ancora in corso la prima grande mostra personale dedicata in Asia a Hito Steyerl, A Sea of Data, al National Museum of Modern and Contemporary Art, il project space indipendente di Seoul convertito da una ex chiesa TINC (This is not a church) si prepara ad aprire la personale di Juree Kim, 0 Columns, mentre Summer Love 2022 metterà sotto i riflettori tredici giovani promesse della scena coreane alla SONGEUN Art and Cultural Foundation. “Si avverte un forte senso di attesa che rivela il solido interesse per Frieze Seoul”, spiega  Patrick Lee. E in effetti tutti i fattori sembrano essersi in questo momento allineati per la nazione, che si è andata configurando negli anni, con Hong Kong e Singapore, come uno dei mercati più strategici in Asia, riuscendo ad attrarre avamposti delle gallerie dall’Occidente e potendo contare su una base nutrita di collezionisti che ha fatto sentire il proprio peso in occasione dell’ultima Art Basel. E così, mentre ancora saranno in vigore misure di contenimento per il Covid-19 (per cui per chi arriva sarà necessario esibire test negativi prima della partenza e poi all’arrivo nel Paese), tutti gli attori del sistema sembrano fermamente intenzionati a contribuire a quello che potrebbe essere il secondo “miracolo del fiume Han”, come era stato definita la rapida crescita economica della Corea del Sud tra gli anni ’60 e ’90.

-Cristina Masturzo

Artribune è anche su Whatsapp. È sufficiente cliccare qui per iscriversi al canale ed essere sempre aggiornati

Cristina Masturzo

Cristina Masturzo

Cristina Masturzo è storica e critica d’arte, esperta di mercato dell’arte contemporanea, art writer e docente. Dal 2017 insegna Economia e Mercato dell'Arte e Comunicazione e Valorizzazione delle Collezioni al Master in Contemporary Art Markets di NABA, Nuova Accademia di…

Scopri di più