3,5 milioni per il PAC 2021 e 200 milioni per l’efficientamento energetico di teatri e cinema

La nuova edizione del Piano per l’Arte Contemporanea, promossa dalla Direzione Generale Creatività Contemporanea del Ministero della Cultura, va a selezionare proposte per acquisire, produrre e valorizzare opere d’arte contemporanee. Intanto, dal PNRR, un grande avviso pubblico per aggiornare allo standard energetico le sale di cinema e teatri.

PAC - Piano per l'Arte Contemporanea
PAC - Piano per l'Arte Contemporanea

La Direzione Generale Creatività Contemporanea del Ministero della Cultura mette sul banco tre milioni di euro per la seconda edizione del PAC – Piano per l’Arte Contemporanea. Cosa è il PAC? È l’avviso pubblico per la selezione di proposte e progetti che segnalino l’acquisizione, la produzione e la valorizzazione di opere contemporanee destinate al patrimonio pubblico italiano. “Il sostegno statale alla creatività contemporanea”, ha dichiarato il ministro della Cultura Dario Franceschini, “è un segno importante della vicinanza alla produzione artistica dei nostri giorni. Con il PAC2021 il Ministero della Cultura procede lungo il percorso intrapreso vent’anni fa, con la Legge 29 del 2001, che istituì il Piano dell’Arte Contemporanea. Quest’anno ricorre il ventennale della prima edizione del 2002, un lungo cammino che ha permesso di incrementare sensibilmente il patrimonio pubblico di arte contemporanea”. Essendo lo scopo del PAC quello di incrementare il patrimonio pubblico di arte contemporanea, il programma sostiene i musei e i luoghi della cultura pubblici che intendono ampliare le collezioni già in essere, valorizzare donazioni già ricevute o avviare un percorso dedicato alla produzione di nuove opere.

LA SECONDA EDIZIONE DEL PAC – PIANO PER L’ARTE CONTEMPORANEA

L’invito a partecipare – con richiesta da mandare a questo indirizzo entro le ore 16 del 12 aprile 2022, seguendo le istruzioni pubblicate su questa pagina dal 31 gennaio 2022 – è rivolto a tutti i musei e i luoghi della cultura pubblici italiani, compresi quelli dotati di autonomia organizzativa e di bilancio, anche se in forma di fondazione, istituzione e azienda speciale, o soggetti privati senza scopo di lucro. I proponenti devono essere proprietari o gestori di una collezione pubblica e dovranno dimostrare una chiara programmazione, a medio e lungo termine, nel campo dell’arte e della creatività contemporanee. “Questa seconda edizione”, ha detto il direttore generale Creatività Contemporanea Onofrio Cutaia, “rinnova l’impegno della Direzione Generale nel potenziare il sostegno e la promozione della creatività italiana contemporanea. Dopo il positivo riscontro del PAC2020, abbiamo confermato anche per il PAC2021 le tre linee di azione – acquisizione, committenza, valorizzazione di donazioni – che sono strumenti fondamentali sia per supportare il lavoro degli artisti, sia per permettere ai luoghi della cultura italiani di incrementare il patrimonio, aprendosi anche a nuovi linguaggi”. All’insegna della trasparenza, con PAC2021 si inaugurerà il nuovo portale bandi della Direzione Generale Creatività Contemporanea, che diventerà lo strumento unico per accedere e partecipare online agli avvisi pubblici della DGCC.

DAL PNRR UN AVVISO PUBBLICO DA 200 MILIONI PER EFFICIENTAMENTO DI CINEMA E TEATRI

Importanti novità anche lato PNRR, il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza. La Direzione generale spettacolo del MiC ha pubblicato infatti un avviso per la presentazione di proposte di intervento per l’efficientamento energetico delle sale di teatri e cinema, pubblici e privati, da finanziare con 200 milioni di euro. Possono fare domanda – dalle ore 11 del 27 dicembre 2021 alle ore 16 del 18 marzo 2022 solo a questo indirizzo – i soggetti pubblici e privati proprietari o gestori di sale teatrali e/o cinematografiche in tutta Italia, anche se il 40% delle risorse complessive è riservato alle regioni del Mezzogiorno.​
Per partecipare sono richiesti il possesso della capacità operativa e amministrativa alla realizzazione del progetto; l’assenza di cause di natura giuridica/finanziaria che impediscano di stipulare contratti con le PA; l’adozione di misure adeguate (e i requisiti minimi europei) per garantire una sana gestione finanziaria; non risultare in difficoltà; non essere sottoposto a procedure concorsuali e di essere in regola con i contributi previdenziali e assistenziali; che la sala teatrale o la sala cinematografica sia annualmente utilizzata a fini culturali per almeno l’80% del tempo o della sua capacità. Gli interventi devono essere finalizzati alla realizzazione di progetti e/o all’acquisto di beni/servizi che abbiano come oggetto la pianificazione tecnico-economico-finanziaria, audit energetici, analisi ambientali iniziali, valutazione dell’impatto ambientale, rilievi e valutazioni finalizzate all’individuazione di criticità e dei conseguenti interventi per il miglioramento delle prestazioni energetiche; interventi sull’involucro edilizio; interventi di sostituzione e acquisizione di apparecchiature, strumenti, sistemi, dispositivi, software e strumentazione per il loro funzionamento, acquisizione di brevetti, licenze e know-how; installazione di sistemi di telecontrollo, regolazione, gestione, monitoraggio e ottimizzazione dei consumi energetici (smart building) e delle emissioni inquinanti.

Giulia Giaume

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Giulia Giaume
Amante della cultura in ogni sua forma, è divoratrice di libri, spettacoli, mostre e balletti. Laureata in Lettere Moderne, con una tesi sul Furioso, e in Scienze Storiche, indirizzo di Storia Contemporanea, ha frequentato l'VIII edizione del master di giornalismo Walter Tobagi. Collabora con diverse riviste su temi culturali, diritti civili e tutto ciò che è manifestazione della cultura umana, semplicemente perché non può farne a meno.