Arriva la pellicola anti Covid per i musei? Annuncio di Vittorio Sgarbi

Il presidente del Mart di Rovereto – arcinoto nemico della mascherina – ha annunciato una soluzione innovativa per riaprire i musei: applicare su tutte le superfici la “Membrana Culture”, una nuova pellicola anti batterica e anti virale

Vittorio Sgarbi
Vittorio Sgarbi

Ricoprire tutte le superfici del museo con una pellicola in grado di annientare ogni virus. Utopia o realtà? La “Membrana Culture”, così è stata denominata, potrebbe essere una proposta concreta per la riapertura dei musei e dei luoghi di utenza pubblica. Il primo ad annunciare l’innovativo strumento, presso la sala stampa della Camera dei Deputati, è stato Vittorio Sgarbi, critico, storico dell’arte, parlamentare, primo cittadino di Sutri e Presidente del Mart – Museo dell’arte moderna e contemporanea di Trento e Rovereto. E giustappunto il Mart sarebbe il primo luogo in cui vorrebbe testarne l’efficacia.

LA MEMBRANA CULTURE: UN METODO EFFICACE PER RIAPRIRE I MUSEI?

Membrana Culture, prodotto dal gruppo Serge Ferrari e commercializzata dall’azienda italiana di Reggio Emilia GLAB, consiste in una pellicola protettiva dotata di una tecnologia brevettata a base di ioni d’argento, la cui azione abbatte la presenza di virus e batteri raggiungendo una sterilizzazione dell’85% già dopo 5 minuti dal contatto con essi e che arriva al 99% con l’utilizzo prolungato, da quanto apprendiamo sul sito ufficiale. Il dispositivo, inoltre, ha una durata certificata di tre anni, e potrebbe rivelarsi effettivamente un valido alleato non solo per i musei, ma anche per le scuole, le palestre, i mezzi pubblici, i bar, i locali, i negozi, le strutture sanitarie e ogni situazione frequentata dal pubblico, in cui è altamente probabile l’assembramento, la circolazione di virus e batteri e di conseguenza il contagio. A patto che riesca, oltre a purificare l’aria, anche a ovviare il problema della prossimità sociale tra persone eventualmente contagiose. Tutto da dimostrare.

Mart - museo di arte moderna e contemporanea di Trento e Rovereto
Mart – museo di arte moderna e contemporanea di Trento e Rovereto

I MUSEI SERVIZI ESSENZIALI

Un atto di prevenzione essenziale per la sicurezza dei visitatori dei musei che, in questo modo e con gli strumenti già in uso permette ai musei di riaprire senza alcun problema. Stiamo già impiegando Membrana Culture al Mart di Rovereto”, ha dichiarato Vittorio Sgarbi, aggiungendo che, “si dimentica che secondo la legge i musei fanno parte dei servizi essenziali come gli ospedali, i trasporti e le scuole”, come riportato dal Corriere della Sera. Effettivamente, se da una parte la prolungata chiusura dei musei costituisce un fattore mortificante nei confronti di un sistema culturale che negli scorsi mesi aveva profuso risorse e energie per mettere i propri spazi in completa sicurezza, dall’altra è difficile dimenticare dell’antagonismo che da sempre intercorre tra il vulcanico critico d’arte (recentemente candidatosi a sindaco di Roma) e l’osservanza delle norme igienico sanitarie.

LA MEMBRANA CULTURE E LO SGARBI ANTI MASCHERINA

A lanciare il progetto è dunque lo stesso Sgarbi che nell’estate aveva emesso un’ordinanza nel paese di cui è sindaco, Sutri, per vietare l’uso della mascherina ai cittadini. Impossibile, inoltre, dimenticare l’alterco con l’addetto alla sicurezza del Festival di Venezia o la sua (seconda) espulsione dal Parlamento, portato fuori di peso dopo la performance con la mascherina sul naso, sì, ma non sulla bocca. È molto probabile che, anche nel caso in cui un brevetto come Membrana Culture entri a far parte della nostra “nuova normalità” (ammesso che musei e spazi pubblici abbiano le risorse economiche per applicarla), non vada comunque abbassata la guardia rinunciando alla copertura di naso e bocca e al distanziamento sociale ancora per un bel po’ di mesi.

– Giulia Ronchi

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CuratoreVittorio Sgarbi
Spazio espositivoMART MUSEO D'ARTE MODERNA E CONTEMPORANEA DI TRENTO E ROVERETO
IndirizzoCorso Angelo Bettini 43 - Rovereto - Trentino-Alto Adige
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Giulia Ronchi
Giulia Ronchi è nata a Pesaro nel 1991. È laureata in Scienze dei Beni Culturali all’Università Cattolica di Milano e in Visual Cultures e Pratiche curatoriali presso l’Accademia di Brera. È stata tra i fondatori del gruppo curatoriale OUT44, organizzando mostre e workshop con artisti emergenti del panorama milanese. Ha curato il progetto Dissuasori Mobili, presso il festival di video arte “XXXFuoriFestival” di Pesaro. Ha collaborato con le riviste Exibart e Artslife, recensendo mostre e intervistando personalità di spicco dell’arte. Ha collaborato con le testate femminili Elle, Elle Decor, Marie Claire e il maschile Esquire scrivendo di arte, cultura, lifestyle, femminismo e storie di donne.