Il Forum dell’Arte Contemporanea lancia un appuntamento online. A tema emergenza Coronavirus

L’evento che riunisce i professionisti del settore per discutere delle problematiche del sistema dell’arte italiano lancia un Forum online per discutere dell’impatto che il Coronavirus sta avendo sul mondo della cultura

Image courtesy Francesco Scarlata.
Image courtesy Francesco Scarlata.

È una “chiamata alle arti” quella lanciata dal Forum dell’Arte Contemporanea, evento svoltosi per la prima volta a Prato nel 2015 – con successive tappe a Genova, Torino e Bologna –  che coinvolge oltre 400 addetti ai lavori, invitati a riflettere sulle problematiche del sistema dell’arte italiano e ad individuare idee e soluzioni per superarne i punti deboli. Artisti, curatori, direttori di musei e docenti sono quindi tra i protagonisti del Forum, che quest’anno avrebbe dovuto svolgersi ai primi di ottobre a Roma con il supporto dell’Azienda Speciale Palaexpo, subito dopo l’inaugurazione della Quadriennale. Ma l’emergenza sanitaria causata dal Coronavirus ha costretto anche il Forum dell’Arte Contemporanea a rivedere i propri piani: “probabilmente l’incontro, nei termini e nei tempi in cui era previsto, non sarà possibile. L’Azienda Speciale Palaexpo, non potendolo fare, almeno per ora, nei suoi spazi fisici, intende ospitare comunque, sostenendole e rilanciandole, le attività che il Forum sta avviando”, si legge in una nota ufficiale di Palaexpo. Attività e temi del Forum 2020 sono naturalmente legati alla pandemia che ha colpito il mondo e sta minando ogni settore produttivo, tra tutti quello delle arti.

CORONAVIRUS E CULTURA. LA POSIZIONE DEL FORUM DELL’ARTE CONTEMPORANEA

La preoccupazione palesata senza mezzi termini dal Forum riguarda naturalmente la crisi che oramai da settimane viene accusata da tutti gli operatori del settore culturale, manifestata anche attraverso lettere rivolte al Governo da associazioni e organizzazioni (di recente vi abbiamo parlato dell’appello che ConfCultura ha rivolto al Premier Giuseppe Conte, in cui sono state richieste misure mirate per “definire un’azione congiunta e rilanciare il settore culturale, gravemente colpito dalle misure restrittive imposte per contenere il contagio da Covid-19”): “il Forum dell’Arte Contemporanea italiana lancia un grido di allarme. Se non si troveranno rapidamente forme per sostenere il lavoro artistico e culturale, gli artisti, i curatori, i musei, le gallerie e tutti i soggetti del comparto, un’intera sfera di saperi e di creatività andrà perduta e nulla resterà a lasciare i segni del nostro tempo nella storia futura”, sono le parole del Forum, che in questi giorni “segue con attenzione la costellazione di proposte e di appelli che vengono lanciati da gruppi, da organizzazioni e da singoli – dagli Assessorati alla Cultura a Federculture, dalle Fondazioni all’Associazione delle Gallerie, dai Musei ai Comitati di Intermittenti, fino alle molteplici voci di artisti e curatori. Pronto a collaborare per fronteggiare la situazione contingente, per trovare forme di supporto economico per tutti gli operatori, molti dei quali non garantiti nemmeno da ordini professionali, il Forum sta lavorando per affrontare non solo i problemi contingenti, ma per sviluppare una visione prospettica, perché questa grande sfida che i tempi ci costringono ad affrontare possa diventare un’occasione per ristrutturare un sistema che, indipendentemente dalla situazione contingente, necessita di una profonda revisione”.

IL FORUM DELL’ARTE CONTEMPORANEA ONLINE

In attesa di comprendere come e se potrà svolgersi l’edizione romana, il Forum dell’Arte Contemporanea ha lanciato intanto un appuntamento online – che partirà nelle prossime settimane – per discutere delle emergenze attualmente in corso, una “chiamata alle arti” – come è stata definita – per anticipare e affrontare i temi che poi verranno sviluppati durante la sessione fisica del Forum, “cercando un confronto trasversale che metta in campo le energie e le proposte di tutto il sistema dell’arte unito nell’urgenza di un progetto rifondativo”.

– Desirée Maida

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Desirée Maida
Desirée Maida (Palermo, 1985) ha studiato presso l’Università degli Studi di Palermo, dove nel 2012 ha conseguito la laurea specialistica in Storia dell’Arte. Palermitana doc, appassionata di alchimia e cultura giapponese, approda al mondo dell’arte contemporanea dopo aver condotto studi sulla pittura del Tardo Manierismo meridionale (approfonditi durante un periodo di ricerche presso la Galleria Regionale della Sicilia di Palazzo Abatellis) e sull’architettura medievale siciliana. Ha scritto per testate siciliane e di settore, collaborato con gallerie d’arte e curato mostre di artisti emergenti presso lo Spazio Cannatella di Palermo. Oggi fa parte dello staff di direzione di Artribune e cura per realtà private la comunicazione di progetti artistici e culturali.