Parigi: Marta Gili lascia la direzione del Jeu de Paume. Il museo cerca un nuovo direttore

A sorpresa, Marta Gili, curatrice di origini spagnole da 12 anni alla direzione dell’istituzione parigina, rimette il suo incarico adducendo motivazioni personali. E il museo è già alla ricerca del nuovo direttore.

Jeu de Paume - Parigi
Jeu de Paume - Parigi

Con un annuncio a sorpresa, Marta Gili (Barcellona, 1957) lascia dopo 12 anni la direzione del Jeu de Paume. Si chiude, dunque, un’era iniziata nel 2006 con la scelta, in parte inaspettata, della curatrice spagnola per sostituire Régis Durand, uno tra i maggiori critici d’arte francesi, che ha guidato il museo dal 2003 al 2006. Ovviamente la partenza della Gili, assunta con un contratto a tempo indeterminato, apre nuovi scenari ed in Francia è già aperta la corsa alla direzione.

Marta Gili
Marta Gili

LE MOTIVAZIONI

Ufficialmente nessuno screzio o divergenze di opinioni dietro la scelta della Gili, ma solo motivazioni di carattere personale per la sessantunenne curatrice di origini spagnole che, in un’intervista rilasciata a Le Journal des Arts, dichiara di “volersi dedicare a nuove avventure, come la possibilità di lavorare da indipendente a progetti con diverse istituzioni, di tornare a scrivere e di trascorrere più tempo con i figli che vivono a Barcellona e Strasburgo”. Nel 2006, la scelta della Gili come direttore del Jeu de Paume ha in parte stupito l’opinione pubblica francese perché considerata di “poco peso” rispetto al predecessore. La curatrice, infatti, arrivava dalla direzione del dipartimento di fotografia e arti visive della Fundacio la Caixa di Barcellona, ma, fino a quel momento, aveva lavorato pochissimo in Francia, ad eccezione del festival du Printemps de Septembre a Toulouse che ha diretto per un solo anno. “Lascio il Jeu de Paume perché ritengo che gli obiettivi che mi sono posta quando sono arrivata siano stati raggiunti”, sottolinea la curatrice. “Penso che sia giunta l’ora di dare a qualcun altro l’opportunità di rappresentare questo posto e di dargli nuova linfa perché le istituzioni pubbliche come il Jeu de Paume non appartengono a nessuno, meno che mai ai loro direttori”.

I 12 ANNI DI DIREZIONE

Eppure fin dal primo anno del suo mandato, la Gili è riuscita a dotare il Jeu de Paume di un’impronta identitaria molto forte. In primis nella scelta delle mostre. La linea curatoriale della Gili si è espressa nella scelta di retrospettive di artisti storici e in monografie di autori contemporanei cercando di evidenziare sempre la relazione tra le opere e i grandi conflitti sociali del nostro tempo. Largo spazio alle artiste. Il 45% degli autori esposti in questi dodici anni sono infatti donne, in particolare fotografe. Coerentemente con il suo percorso, anche le due ultime mostre come direttore del Jeu de Paume, che inaugureranno ad ottobre in contemporanea con FIAC 2018, saranno dedicate a due donne: Dorothea Lange, fotografa documentaria statunitense, e Ana Mendieta, tra le maggiori artiste contemporanee.

IL FUTURO DIRETTORE

In seguito alle dimissioni della Gili, il museo intanto pensa al futuro. Sul sito del museo è già disponibile il bando per l’elezione del futuro direttore. Il candidato ideale dovrà possedere un’ottima conoscenza della scena artistica contemporanea, in particolare della storia della fotografia dal XIX secolo ad oggi, avere una solida esperienza nella direzione di istituzioni culturali di profilo internazionale, una conoscenza perfetta dell’inglese e del francese. C’è tempo fino alla mezzanotte del 14 settembre 2018 per presentare la propria candidatura, allegando il proprio curriculum vitae e un breve progetto curatoriale. A partire dal 24 settembre inizieranno i colloqui con il comitato di valutazione composto da esperti e presieduto da Alain-Dominique Perrin, presidente dell’associazione Jeu de Paume. Il nome del successore di Marta Gili sarà annunciato alla fine di ottobre.

-Mariacristina Ferraioli

http://www.jeudepaume.org

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Mariacristina Ferraioli
Mariacristina Ferraioli è giornalista, curatrice e critico d’arte. Dopo la laurea in Lettere Moderne con indirizzo Storia dell’Arte, si è trasferita a Parigi per seguire corsi di letteratura, filosofia e storia dell’arte presso la Sorbonne (Paris I e Paris 3). Ha conseguito il Master in Organizzazione e Comunicazione delle Arti Visive presso l’Accademia di Belle Arti di Brera. Ha vinto la Residenza per Curatori della Dena Foundation for Contemporary Art presso il Centre International d’Accueil et d’Echanges des Récollets di Parigi. Ha lavorato al Centre Pompidou collaborando alla realizzazione della mostra “Traces du Sacré” e ha pubblicato un testo critico sul catalogo della mostra. Ha coordinato l’ufficio Master dell’Accademia di Belle Arti di Brera e ha curato mostre sia in Italia che all’estero. Redattrice di Artribune, collabora stabilmente con Cosmopolitan Italia e Icon Design. Sta conseguendo un dottorato in Comunicazione e mercati: Economia, Marketing e Creatività presso l’Università Iulm di Milano ed è docente a contratto presso diverse istituzioni tra cui l’Accademia di Belle Arti di Brera.