Sarah Entwistle

Orani - 31/10/2020 : 28/02/2021

Il Museo Nivola presenta la prima personale di Sarah Entwistle in una istituzione italiana dal titolo: "You should remember to do those things done before that have to be done again".

Informazioni

  • Luogo: MUSEO NIVOLA
  • Indirizzo: Via Gonare, 2, 08026 - Orani - Sardegna
  • Quando: dal 31/10/2020 - al 28/02/2021
  • Vernissage: 31/10/2020 NO, apertura a partire dalle h. 14. A causa delle restrizioni dovute all’emergenza sanitaria, non si terrà la cerimonia di inaugurazione
  • Autori: Sarah Entwistle
  • Curatori: Alfredo Cramerotti
  • Generi: arte contemporanea, personale
  • Patrocini: Main sponsor: Fondazione di Sardegna Partner istituzionali: Regione Autonoma della Sardegna, Comune di Orani, Distretto culturale del Nuorese Realizzazione allestimento: Art Handling Services di Luca Pinna - Seneghe OR Sponsor tecnico: Cantine Tenute Bonamici Mamoiada Si ringraziano: Brundu Edili Orani, Cusinu Marmi Orani, Arte del Ferro di Pierpaolo Ziranu Orani, Tessile Crabolu Nule e le tessitrici di Sarule Lucia Todde, Rosaria Ladu e Pasquala Piredda.

Comunicato stampa

Il Museo Nivola presenta la prima personale di Sarah Entwistle in una istituzione italiana: un corpus di opere completamente nuovo che comprende arazzi, oggetti e opere a due
dimensioni.

La mostra You should remember to do those things done before that have to be done again (Dovresti ricordarti di fare quelle cose fatte prima che siano da rifare), a cura di Alfredo Cramerotti, prende il titolo da una lettera d’amore scritta a metà degli anni Sessanta dal nonno di Sarah Entwistle, Clive Entwistle (1916-1976), architetto come lei e contemporaneo di Costantino Nivola



Nel suo lavoro Sarah Entwistle (1979) raccoglie oggetti e frammenti di materiali; la sua è una pratica quotidiana che, attraverso l’atto del ricordo, calibra tempo e luoghi. Negli ultimi anni questo rito ha iniziato a concentrarsi sull’archivio del nonno, intaccandone la storicità.
Avvicinarsi all’archivio come complesso di materiali in divenire consente ad Entwistle di rivedere e ricostruire continuamente nuove linee narrative. Gli oggetti all’interno dell’archivio vengono scambiati e dei pezzi sostituiti o estratti. In questo processo di fusione di biografie, spesso carico di tensione, l’artista avverte continuamente l’affacciarsi di un istinto proprietario, ogni volta che il confine di una storia vissuta viene violato.

Per la mostra al Museo Nivola, Sarah Entwistle ha creato una composizione scultorea di grandi dimensioni attraverso una serie di oggetti che registrano i movimenti di un anno e la sua prima visita a Orani. Presentando un’aggregazione di oggetti che hanno associazioni formali con un “presente storico”, l’artista traccia archi e tangenti fra le opere di Nivola, la vicenda di Clive Entwistle (entrambi emigrati europei a New York) e la sua stessa vita e pratica artistica.

Molti degli elementi esposti sono stati raccolti da Entwistle durante il suo primo viaggio via terra dalla sua casa di Berlino a Orani. Altri pezzi sono stati accumulati nello stesso anno a Londra, Berlino, in Marocco, ad Atene e in Sicilia. Sono elementi trovati e realizzati a mano che collettivamente creano un’archeologia di forme, materiali, toni e texture.

Nella galleria, queste costellazioni di manufatti, disposti a formare archi e assi risonanti, sono presentati su tre basi monolitiche in pietra e marmo. I visitatori possono rilassarsi sedendo su grandi blocchi di lana grezza compressa, tinta in varie sfumature di colore, accatastati intorno al perimetro dello spazio espositivo; da lì possono vedere una serie di arazzi di carta appesi al soffitto. Gli arazzi, realizzati con la tecnica del collage, utilizzano carta di diverse trame, opacità, grammature e dimensioni per creare un ambiente astratto nei toni del seppia e del blu.


Tre pannelli tessuti a mano prodotti da tessitrici locali di Sarule - Lucia Todde, Rosaria
Ladu e Pasquala Piredda - scandiscono lo spazio. I tessuti sono un ulteriore esempio della continua fascinazione dell’artista per il processo di traduzione e interpretazione che si attua nel passaggio dal mezzo del disegno a un oggetto materiale fatto a mano, con i relativi mutamenti di forma, scala e colore. Questa produzione collaborativa punta a far sì che la composizione e il risultato finale siano determinati e tradotti dall’occhio e dalla competenza delle tessitrici, e che da questo processo meno deterministico emergano nuove visioni. Attraverso questo corpus di lavoro Entwistle è alla ricerca di un orientamento visivo che sincronizzi storie personali, regioni geografiche e pratiche materiali condivise.

Sarah Entwistle ha studiato architettura presso The Bartlett, l’UCL e l’Architectural Association, a
Londra. Nel 2014 ha ricevuto la borsa di studio per artisti visivi della Fondazione Le Corbusier e nel 2015 ha presentato una mostra personale alla Fondazione Le Corbusier a Parigi. La mostra ha
coinciso con la pubblicazione della sua biografia sperimentale Please send this book to my
mother, Sternberg Press, 2015. È stata borsista della Fondazione Graham per gli studi avanzati in belle arti, Chicago, 2014; del Fondo per lo sviluppo internazionale degli artisti, Arts Council England, 2017; e vincitrice del premio principale per il Mostyn Open 21, MOSTYN.

Il Museo Nivola di Orani (Nuoro), sito al centro di un parco nel cuore della Sardegna, è dedicato all’opera di Costantino Nivola (Orani, 1911 – East Hampton, 1988), figura importante del contesto internazionale incentrato sulla “sintesi delle arti”, l’integrazione tra arti visive e architettura, e personaggio attivo nel quadro degli scambi culturali tra Italia e Stati Uniti del secondo Novecento. Il museo possiede una collezione permanente di oltre duecento sculture, dipinti e disegni di Nivola e organizza mostre temporanee incentrate in prevalenza sul rapporto fra l’arte, l’architettura e il paesaggio.

Museo Nivola di Orani: la mostra di Sarah Entwistle, tra storie...

Nella sua prima mostra in un’istituzione italiana, l’artista inglese intreccia storie personali (sua, del nonno, architetto come lei e contemporaneo di Costantino Nivola, entrambi emigrati a New York) a pratiche materiali condivise come la tessitura