Partecipazione, dialogo e scambio sono le principali istanze che innervano la proposta culturale di Matera 2019. E le attività incluse nel denso calendario offerto dalla Capitale Europea della Cultura lo dimostrano.

L’idea di “fare comunità”, coinvolgendo non solo il pubblico ma anche e soprattutto i cittadini, residenti in Basilicata e in altre regioni, è al centro di Purgatorio, l’opera corale messa a punto da Marco Martinelli ed Ermanna Montanari in collaborazione con il Teatro delle Albe / Ravenna Teatro: un lavoro in tre atti – quanto le cantiche dantesche – che raggiungerà il suo culmine nel 2021, a 700 anni dalla morte del poeta.
Dopo l’esordio nel 2017 con l’Inferno, il Purgatorio è sbarcato a Matera dal 17 maggio al 2 giugno, per poi approdare a Ravenna dal 25 giugno al 14 luglio, diramando una Chiamata Pubblica alla quale hanno risposto oltre 500 cittadini provenienti da Matera e dalla Basilicata, ma anche dalla Puglia, da Napoli, da Noto, da Marsciano e, appunto, da Ravenna. La città si è fatta palcoscenico e gli individui “luogo”, rinsaldando le maglie di una comunità liquida.
In concomitanza con Purgatorio. Chiamata pubblica per la Divina Commedia di Dante Alighieri, ospite degli ambienti de Le Monacelle, la Sala Levi di Palazzo Lanfranchi ha fatto da cornice a una serie di incontri con studiosi, reading e presentazioni ispirate alle tematiche affrontate dal sommo poeta nel suo capolavoro.

L’OPERA PER TUTTI

Ad agosto i cittadini di Matera torneranno nuovamente protagonisti di un evento performativo corale, Abitare l’Opera, coprodotto dalla Fondazione Matera Basilicata 2019 e dal Teatro San Carlo di Napoli.
Dal 31 luglio al 3 agosto, infatti, l’area dei Sassi diventerà il palcoscenico naturale de La Cavalleria Rusticana, opera lirica di Pietro Mascagni diretta stavolta da Giorgio Barberio Corsetti. Una messa in scena che accenderà i riflettori sui cinquecento materani impegnati, fin dallo scorso febbraio, nella rivisitazione di un grande classico del teatro, attualizzato ed eseguito en plein air nel contesto di Piazza San Pietro Caveoso e della Chiesa di Santa Maria di Idris.
Una risposta, netta e chiara, all’invito rivolto dal regista “a tutti coloro che amano il teatro e ne hanno desiderio, a coloro che amano Matera e hanno voglia di raccontarla, a coloro che hanno buoni motivi per non amarla e vogliono raccontarlo”.

Abitare l’opera. Photo © Luca Centola
Abitare l’opera. Photo © Luca Centola

PROGETTI DI COMUNITÀ

Il senso di comunità rivive anche nel titolo dell’iniziativa lanciata da Fondazione Matera Basilicata 2019 per favorire lo sviluppo di progetti realizzati dai cittadini nell’ottica di consolidare le relazioni sociali tra gli abitanti, stanziali e temporanei, di Matera Capitale Europea della Cultura.
C’è tempo fino al 30 luglio per rispondere alla chiamata pubblica per i progetti di comunità, e possono farlo associazioni culturali e soggetti non profit con sede legale in Basilicata e altrove, purché il progetto abbia una ricaduta diretta sulla Regione, così come gruppi informali di cittadini disposti, una volta selezionati, a unirsi in una forma di organizzazione coerente con l’iniziativa. I progetti ritenuti idonei da una commissione di esperti interni e/o esterni alla Fondazione e ammessi a far parte del calendario di Matera 2019 potranno contare sullo stanziamento di un importo massimo di 3mila euro per la loro concretizzazione, diventando un tassello chiave del programma culturale materano nella seconda parte dell’anno.
La ventina di progetti selezionati finora ‒ di alcuni parleremo in maniera più dettagliata nella prossime pagine ‒ spaziano dalle discipline sportive a quelle letterarie, dalla salute alla convivialità, e mettono in luce il desiderio, ancora una volta condiviso, di generare scambi virtuosi. Basti pensare alla Festa del Libro Bookcrossing, tenutasi lo scorso 28 aprile in Piazza Vittorio Veneto, a Matera: una vera e propria biblioteca a cielo aperto nella quale donare i propri libri e scambiarli con altri, sullo sfondo di letture per bambini e momenti ludici anche per i più grandi. Un’occasione per stimolare la voglia di generosità, aggregazione e sostenibilità, destinata a durare nel tempo grazie alla raccolta dei libri donati all’interno dei cosiddetti “librovisori”, ottenuti da televisori a tubo catodico in disuso. O, ancora, a ReGeNeRATe 2049, che mira a sensibilizzare i più giovani sul tema dell’abbandono del territorio materano attraverso il gioco di ruolo, e La Città incontra “Cristo si è Fermato a Eboli”, un ciclo di letture diffuse del romanzo scritto da Carlo Levi in Basilicata.

FESTA E FUTURO

Guarda oltre i confini della Basilicata, pur affondando le radici nell’humus lucano, la Festa Europea delle Comunità, celebratasi il 24 e il 25 maggio in occasione dello European Neighbours’ Day, la Giornata europea del vicinato che ha riunito i cittadini interessati a tenere vive le dinamiche della collettività.
Le due giornate hanno visto alternarsi professionisti che lavorano con le comunità di numerose Capitali della Cultura di ieri e di domani – Wroklaw 2016, Leeuwarden 2018, Plovdiv 2019, Galway 2020, Eleusis 2021, Novi Sad 2021, Kaunas 2022 – sottolineando la necessità di un agire condiviso per assicurare un dialogo tra buone pratiche oltre il limite del confine. In aggiunta ai racconti dei progettisti di comunità, le due giornate di festa hanno dato “voce” anche alle tradizioni locali, come quella del ricamo e della pasta filata, e alla geografia dei luoghi, con le camminate di nordic walking alla scoperta dei Sassi. Emblematiche le parole di Rossella Tarantino, manager dell’Area Sviluppo e Relazioni della Fondazione Matera Basilicata 2019: “Con la Festa Europea delle Comunità intendiamo tessere reti e creare comunità tra le realtà lucane, quelle italiane e internazionali”, consentendo ai partecipanti “di condividere processi e progettare contenuti attraverso cui poter far crescere il territorio, e creare una comunità europea di cittadini, che continui oltre il 2019”. Un augurio che individua nel futuro uno scenario di speranza e di confronto pacifico.

– Arianna Testino

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Arianna Testino
Arianna Testino è nata nel 1983. Ha studiato storia dell’arte medievale-moderna a Bologna e si è specializzata nelle arti contemporanee a Venezia. Appassionata di scrittura e curatela, è interessata all'approfondimento e all'ideazione di attività artistiche a carattere pubblico e sociale.