Come un invito a “farsi luogo”, a farsi comunità, giunge a Matera il Purgatorio della compagnia ravennate Le Albe.

Conosciamo la compagnia Le Albe per il suo teatro poetico ma anche impegnato, con al centro l’uomo e una voce che si fa corpo. Li abbiamo visti varcare le soglie di teatri nazionali e internazionali e li ritroviamo ora a occupare le strade delle città. Marco Martinelli ed Ermanna Montanari (i quali firmano ideazione, direzione artistica e regia, in una coproduzione Fondazione Matera – Basilicata 2019 e Ravenna Festival / Teatro Alighieri, in collaborazione con Teatro delle Albe / Ravenna Teatro) offriranno al pubblico una rilettura del capolavoro dantesco che accolga l’insegnamento del teatro di massa di Majakovskij, attraverso un corteo di cittadini-attori.

GLI ATTORI SIETE VOI

Dal 17 maggio al 2 giugno (e poi dal 25 giugno al 14 luglio al Ravenna Festival) sarà presentato al pubblico della Capitale Europea della Cultura Purgatorio, l’esito del processo creativo portato avanti con la cittadinanza, le compagnie teatrali locali, le scuole e le diverse associazioni che agiscono sul territorio.
Cittadini di tutte le età, sesso, lingua e provenienze sono invitati a partecipare attraverso una Chiamata Pubblica al processo di creazione di questo spettacolo-parata che si farà spazio nelle vie della città. Come accedeva all’epoca di Dante, quando il teatro si faceva nelle piazze e fra le strade e i cittadini recitavano insieme agli attori professionisti o lavoravano in qualità di maestranze alla realizzazione di costumi e scenografie.
Chi risponderà alla chiamata (gli incontri per partecipare alla creazione sono iniziati a febbraio e continueranno fino al debutto) potrà partecipare secondo le proprie inclinazioni alla creazione: canto, movimento, recitazione, scene e costumi, organizzazione. I partecipanti affiancheranno i professionisti nella costruzione dei diversi aspetti dello spettacolo.

Workshop per la realizzazione di Purgatorio. Chiamata Pubblica per la “Divina Commedia” di Dante Alighieri, Matera 2019. Photo credits Paolo e Giuseppe Fedele – Namias
Workshop per la realizzazione di Purgatorio. Chiamata Pubblica per la “Divina Commedia” di Dante Alighieri, Matera 2019. Photo credits Paolo e Giuseppe Fedele – Namias

UN PROGETTO IN DIVENIRE

Sebbene si tratterà di un debutto, questo Purgatorio fa parte di un progetto più ampio chiamato Cantiere Dante. È iniziato a Ravenna con Inferno, che nel 2017 ha coinvolto oltre un migliaio di cittadini ravennati e molte persone giunte da varie città italiane e straniere. Il 2021, anno del seicentenario dantesco, sarà anche l’anno conclusivo di questo “ongoing project” che attraversa le vie delle città italiane e non solo (il Paradiso è infatti previsto sia a Ravenna che in Romania, a Timisoara).
Il Purgatorio, cantica di coloro che “sono contenti di stare nel fuoco“, delle voci che si disegnano nel canto, è un luogo di viaggio che porterà i cittadini a vivere e rivivere spazi cardine della cultura di Matera: dalla Chiesa del Purgatorio alla Piazza San Francesco, dal Boschetto al Castello Tramontano, fino alla ex scuola Alessandro Volta.
Diceva il poeta Ezra Pound che Dante era “everyman”, ognuno di noi, l’umanità intera che si mette in viaggio. E questa trilogia proposta dal Teatro delle Albe è una interpretazione perfettamente calzante di questo Dante popolare.

– Chiara Pirri

dal 17 maggio al 2 giugno 2019
Purgatorio. Chiamata Pubblica per la “Divina Commedia” di Dante Alighieri
www.teatrodellealbe.com

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Chiara Pirri
Esperta di arti performative e arti visive, particolarmente interessata al dialogo tra i diversi linguaggi artistici. Svolge attività di ricerca, è curatrice indipendente e si occupa di comunicazione. Sperimentatrice di formati ibridi tra performance, cultura pop e produzione editoriale, ha realizzato numerosi e diversi progetti di scrittura sperimentale attorno alla produzione artistica contemporanea. Ha collaborato con festival quali Romaeuropa e Drodesera - Centrale Fies, ideando e dirigendo progetti di mediazione, comunicazione e approfondimento critico. Dal 2016 è responsabile dell'area "Arti Performative" per Artribune.