A Parigi il Musée Carnavalet dedica una mostra a Marcel Proust

Il Musée Carnavalet, da poco riaperto dopo anni di restauro, ha inaugurato una mostra sull’autore del libro che ha cambiato la storia della letteratura

Jacques Émile Blanche, Portrait de marcel Proust, 1892 © Photo RMN Grand Palais (Musée d'Orsay) : Hervé Lewandowski
Jacques Émile Blanche, Portrait de marcel Proust, 1892 © Photo RMN Grand Palais (Musée d'Orsay) : Hervé Lewandowski

Marcel Proust. Un roman parisien, presso il rinnovato Musée Carnavalet, è la mostra interamente dedicata al celebre autore dandy de La Ricerca del Tempo Perduto, scritto tra il 1909 e il 1922 e suddiviso in sette volumi – Dalla parte di Swann, All’ombra delle fanciulle in fiore, I Guermantes, Sodoma e Gomorra, La prigioniera, Il tempo ritrovato, Il tempo ritrovato -. L’esposizione, visitabile a Parigi fino ad aprile 2022, ha accolto più di 400.000 visitatori. L’immagine scelta come locandina è il ritratto dello scrittore eseguito da Jacques-Emile Blanche nel 1892 e conservato al Musée d’Orsay. Proust è poco più che ventenne, il suo volto è pallido, le labbra socchiuse in un accenno di sorriso complice, la camicia latte e un’orchidea bianca è fissata all’occhiello della giacca. 

The Balcony, ca 1905, painting by René Xavier Prinet©Musée des Beaux Arts, Caen © Patricia Touzard
The Balcony, ca 1905, painting by René Xavier Prinet©Musée des Beaux Arts, Caen © Patricia Touzard

LA MOSTRA MARCEL PROUST. UN ROMAN PARISIEN 

Marcel Proust. Un roman parisien è stata inaugurata per omaggiare il 150ennesimo anniversario dalla nascita dell’autore (1871-1922). Ricuce i rapporti del romanzo con le ambientazioni parigine, descritte nel viaggio letterario, come i salotti e i diversi appartamenti in cui Marcel Proust visse, al tramonto del Secondo Impero: quello dove nacque nel 1871 al 96 di rue La Fontaine del villaggio Auteuil, ora 16° arrondissement; quello in cui morì nel 1922 a rue Hamelin. L’infanzia di Proust coincise con le trasformazioni urbane ad opera dal prefetto della Senna, Haussmann, che promosse la realizzazione di spazi verdi ed edifici opulenti. Non viene tralasciata l’assidua frequentazione di Proust dei circoli artistici e sociali: le serate all’Opera e, a partire dagli anni 1890, le sale di musica dell’est di Parigi, la Scala e le Folies-Bergères. L’esposizione comprende foto d’epoca, lettere e documenti manoscritti, locandine pubblicitarie. Il corredo più prettamente pittorico si avvale di dipinti di Caillebotte, Monet, Vuillard e Pissarro. Sono inoltre presenti fotografie di Nadar e Atget. I mobili e gli oggetti d’antiquariato informano il gusto di un’epoca passata e pomposa, eleganti promemoria delle ispirazioni quotidiane, sotto gli occhi dell’autore.  

La camera da letto di Proust, Foto Pierre Antonoine, Paris Museums, Carnavalet Museum
La camera da letto di Proust, Foto Pierre Antonoine, Paris Museums, Carnavalet Museum

IL RINNOVATO MUSÉE CARNAVALET, IL MUSEO PIÙ ANTICO DI PARIGI 

Il Musée Carnavalet si trova nel quartiere Marais, nel terzo arrondissement . Inaugurato nel 1880, il più antico museo della città ha riaperto dopo ben 4 anni di restauro. L’edificio è stato infatti ammodernato grazie ai lavori di studio Snøhetta da Oslo – nuovi arredi, la progettazione grafica per quanto riguarda l’orientamento nelle sale e i cartelli espositivi, il design della reception e l’impressionante scala in acciaio e legno che si incunea nel salone bianco -, dei parigini Chatillon Architectes – hanno curato il restauro e la riqualificazione del museo – e di NC-Nathalie Crinière – ha messo a punto la nuova scenografia permanente -. Il percorso di visita è lungo ben 1,5 km e congiunge la parte interrata, con i vecchi depositi in pietra, alle sale riccamente adornate. Sono due gli edifici che interessano il museo: l’Hôtel Carnavalet, completato nel 1655 da François Mansart il cui cognome è legato alla sua invenzione più nota (la mansarda), e Le Peletier de Saint-Fargeau, costruito nel 1688 da Pierre Bullet. La collezione vanta oltre 600 mila opere e prima della sua chiusura l’istituzione contava circa 400 mila visitatori ogni anno. 

-Giorgia Basili 

https://www.carnavalet.paris.fr 

   

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Giorgia Basili
Giorgia Basili (Roma, 1992) è laureata in Scienze dei Beni Culturali con una tesi sulla Satira della Pittura di Salvator Rosa, che si snoda su un triplice interesse: letterario, artistico e iconologico. Si è spe-cializzata in Storia dell'Arte alla Sapienza con una tesi di Critica d'arte sul cinema di Pier Paolo Pasolini, letto attraverso la lente warburghiana della Pathosformel. Collabora con diverse riviste di settore prediligendo tematiche quali l’arte urbana e il teatro, la cultu-ra e l’arte contemporanea nelle sue molteplici sfaccettature e derive mediali. Affascinata dall’innesto del visivo con la letteratura, di tea-tro e mitologia, si dedica alla scrittura di poesie per esprimere la propria sensibilità e il proprio pensiero estetico-critico su ciò che la circonda.