A Parigi la Fondazione Henri Cartier-Bresson si trasferisce in una nuova sede nel Marais

Cambio di sede per la Fondazione Henri Cartier-Bresson che lascia il vecchio atelier a Montparnasse per trasferirsi nel cuore del Marais, in un ex garage trasformato in spazio espositivo. L’inaugurazione è prevista per ottobre 2018…

Henri Cartier-Bresson
Henri Cartier-Bresson

Grandi investimenti immobiliari nel comparto museale parigino. Dopo la Maison LVMH – Arts –Talents Patrimoine di Frank Gehry che sorgerà nella vicinanze della Fondation Louis Vuitton, il nuovo museo finanziato da François Pinault e firmato da Tadao Ando che nascerà all’interno dello storico edificio della Bourse de Commerce, il museo Yves Saint Laurent appena inaugurato e la riapertura de La Monnaie dopo un accurato restyling, un’altra fondazione culturale è pronta a regalarsi una nuova sede museale. Si tratta della Fondazione Henri Cartier-Bresson, pronta a lasciare il quartiere di Montparnasse per trasferirsi nel cuore del Marais, a due passi dal Centre Pompidou e dal museo Picasso e non lontano dalla zona di Rue de Turenne in cui si trovano alcune delle più importanti gallerie private francesi.

LA NUOVA SEDE

Un trasferimento, dunque, da una zona molto chic ma meno battuta dagli appassionati d’arte contemporanea al cuore dell’arte parigina, quel Marais che a partire dall’inaugurazione del Centre Pompidou nel 1977 è sempre meno ghetto e sempre più quartiere alla moda e punto di riferimento dell’art-world parigino. La Fondazione Henri Cartier-Bresson, nata per volontà della famiglia di Henri Cartier-Bresson (Chanteloup-en-Brie, 1908 – L’Isle-sur-la- Sorgue, 2004), probabilmente il più famoso fotografo francese del Novecento, ha aperto i battenti nel 2003 a Montparnasse all’interno di un atelier d’artista datato 1912. Alla base del cambiamento di sede c’è la volontà di ampliare gli spazi per la programmazione espositiva. La Fondazione sarà ospitata in un enorme garage ristrutturato di 900 metri quadri circa in Rue des Archives. Il progetto, disegnato dallo studio di architettura Novo, prevede, oltre alle gallerie per le mostre, di sviluppare programmi legati alla mediazione culturale, alla didattica, alle conferenze.

IL PROGRAMMA CULTURALE

La Fondazione è nata con l’intento di conservare e tramandare l’opera di Henri Cartier-Bresson ma negli anni ha notevolmente ampliato il suo programma culturale, a partire dalle mostre dedicate ad altri fotografi o ad artisti che utilizzano la fotografia come medium. La fondazione ha creato il Prix Henri Cartier-Bresson, con il sostegno della casa di moda Hermès, per aiutare un artista a realizzare economicamente un progetto fotografico. Con l’annuncio della nuova sede, la fondazione ha dichiarato di prevedere dalle tre alle sei mostre l’anno anche di artisti contemporanei oltre che di fotografi.

– Mariacristina Ferraioli

www.henricartierbresson.org

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Mariacristina Ferraioli
Mariacristina Ferraioli è giornalista, curatrice e critico d’arte. Dopo la laurea in Lettere Moderne con indirizzo Storia dell’Arte, si è trasferita a Parigi per seguire corsi di letteratura, filosofia e storia dell’arte presso la Sorbonne (Paris I e Paris 3). Ha conseguito il Master in Organizzazione e Comunicazione delle Arti Visive presso l’Accademia di Belle Arti di Brera. Ha vinto la Residenza per Curatori della Dena Foundation for Contemporary Art presso il Centre International d’Accueil et d’Echanges des Récollets di Parigi. Ha lavorato al Centre Pompidou collaborando alla realizzazione della mostra “Traces du Sacré” e ha pubblicato un testo critico sul catalogo della mostra. Ha coordinato l’ufficio Master dell’Accademia di Belle Arti di Brera e ha curato mostre sia in Italia che all’estero. Redattrice di Artribune, collabora stabilmente con Cosmopolitan Italia, Marie Claire Maison, Le Quotidien de l'Art. Ha conseguito un dottorato in Comunicazione e mercati: Economia, Marketing e Creatività presso l’Università Iulm di Milano, è docente a contratto presso diverse istituzioni e fa parte del team curatoriale di ArtLine, progetto d’arte pubblica del Comune di Milano nel parco di CityLife.