Francesco Vezzoli. In un libro e in un documentario

È da poco uscito un cofanetto prezioso che racconta l’opera di Francesco Vezzoli. Un libro d’artista, ma distribuito da un editore fra i più importanti. E intanto sta arrivando anche un documentario…

Cristiana Perrella, Francesco Vezzoli e Mariuccia Casadio
Cristiana Perrella, Francesco Vezzoli e Mariuccia Casadio

VEZZOLI IN COPERTINA
Un cofanetto cartonato e telato, nero pece. Inciso in oro, il logo di Rizzoli. Sul fronte è incollato un foglio di carta lucida e patina, anch’essa nera. Sopra, nome e cognome in oro di Francesco Vezzoli e l’autoritratto lagrimoso, scolpito, posto in cima al busto di un senatore romano riccamente drappeggiato. Si sfila il parallelepipedo e si accede al libro: ancora telature, ancora il nero profondo, ancora l’oro di nome-e-cognome, ma anche di due lacrime che scendono dalla sagoma ritagliata di due occhi. Questa la copertina, mentre la quarta reca impressa, volutamente poco visibile, una citazione: “La situazione di Vezzoli si potrebbe definire non tanto un succes de scandale, ma un fallimento dovuto a noia, un insucces d’ennui”. Si ribalta nuovamente il libro: aprendo la copertina si capisce – era immaginabile – che quell’intaglio faceva intravedere gli occhi di un Vezzoli che ora si staglia a tutta pagina, in smoking. La pagina successiva è nuovamente cartonata, e soprattutto ricamata con la scritta “I try never to repeat myself”.

Cristiana Perrella, Francesco Vezzoli e Mariuccia Casadio
Cristiana Perrella, Francesco Vezzoli e Mariuccia Casadio

UN LIBRO D’ARTISTA
E finalmente il libro, nel senso più classico del termine, inizia. Ma la qualità del libro-oggetto andava sottolineata, perché lo rende di fatto un libro d’artista in alta tiratura – e a un prezzo che, considerata la mole di lavoro che ha comportato, non è nemmeno esagerato (130 euro per 370 pagine). Il libro, dunque. La curatela è di Cristiana Perrella, che intorno all’opera dell’artista bresciano e al suo personaggio ha riunito un parterre incredibilmente ricco di interpreti: nell’ordine, Ali Subotnick, Mariuccia Casadio, Richard Flood, Éric Troncy, Mark Nash, Stefano Tonchi, Giorgio Verzotti, Germano Celant, João Fernandes, Matt Tyrnauer, Nicholas Cullinan, Klaus Biesenbach, Simon Castets, RoseLee Goldberg, Chrissie Iles, Alma Ruiz, Caroline Corbetta, la stessa Cristiana Perrella, Linda Yablonsky, Dan Cameron, Miuccia Prada, Francesco Bonami, Anna Mattirolo, Hans Ulrich Obrist, James Franco, Andrea Viliani e Clemente Marconi. Interventi naturalmente molto diversi l’uno dall’altro, vista la natura degli autori, ma che vanno a costituire nel loro insieme uno di quei “ritratti a tutto tondo” di cui spesso si parla a sproposito.

COME UN CATALOGO GENERALE
Ampio spazio è dato, va da sé, alle opere. Iniziando dai ricami su tela come Oooh! I’d Love Some Hanky Spanky del 1995, attraversando la sua intera produzione – con molti still dai video più celebri, come An Embroidered Trilogy (1997-99), talora arricchiti da ricami sulle pagine cartonate, che tornano ogni quaranta pagine “normali” – e arrivando alla serie dei True Colors (2014) presentata al MoMA PS1. In mezzo si scoprono altre piccole sorprese editoriali, come inserti di formato ridotto che risolvono in maniera graficamente apprezzabile sezioni come la Rassegna stampa, e in conclusione, su pagine sottilissime, apparati ridotti elegantemente all’osso.
Non sarà tutto Vezzoli, evidentemente perché la sua carriera è tutt’altro che terminata. Ma potrebbe essere il primo volume di un catalogo generale.
E intanto Alessandra Galletta ha terminato di confezionare un docufilm sull’artista bresciano. Si intitola Ossessione Vezzoli e sarà presentato a Venezia, a Palazzo Grassi, il 1° settembre.

Marco Enrico Giacomelli

Articolo pubblicato su Artribune Magazine #31

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Giornalista e dottore di ricerca in Estetica, ha studiato filosofia alle Università di Torino, Paris8 e Bologna. Ha collaborato all’"Abécédaire de Michel Foucault" (Mons-Paris 2004) e all’"Abécédaire de Jacques Derrida" (Mons-Paris 2007). Tra le sue pubblicazioni: "Ascendances et filiations foucaldiennes en Italie: l’operaïsme en perspective" (Paris 2004; trad. sp., Buenos Aires 2006; trad. it., Roma 2010), "Another Italian Anomaly? On Embedded Critics" (Trieste 2005), "La Nuovelle École Romaine" (Paris 2006), "Un filosofo tra patafisica e surrealismo. René Daumal dal Grand Jeu all'induismo" (Roma 2011), "Di tutto un pop. Un percorso fra arte e scrittura nell'opera di Mike Kelley" (Milano 2014), "Un regard sur l’art contemporain italien du XXIe siècle" (Paris 2016, con Arianna Testino). In qualità di traduttore, ha pubblicato testi di Deleuze, Revel, Augé e Bourriaud. Nel 2014 ha curato la mostra (al Museo della Scienza e della Tecnologia di Milano) e il libro (edito da Marsilio) "Achille Compagnoni. Oltre il K2". Nel 2018 ha curato la X edizione della Via del Sale in dieci paesi dell'Alta Langa e della Val Bormida. Ha tenuto seminari e lezioni in numerose istituzioni e università, fra le quali la Cattolica, lo IULM, l'Università Milano-Bicocca e l'Accademia di Brera di Milano, l’Alma Mater di Bologna, la LUISS di Roma, lo IUAV e Ca' Foscari di Venezia, l'Accademia Albertina di Torino. Redige (insieme a Massimiliano Tonelli) la sezione dedicata all'arte contemporanea del rapporto annuale "Io sono cultura" prodotto dalla Fondazione Symbola. Insegna Critical Writing alla NABA di Milano. È vicedirettore editoriale di Artribune e direttore responsabile di Artribune Magazine.
  • http://www.saatchiart.com/grazi Roberto Scala

    Bello si possa pere ma quando costo il nuovo libro ?
    Cosa 130 euro ma sarà firmato e numerato

  • rasoio

    già visto