Poster House, il nuovo spazio espositivo di New York dedicato ai poster che hanno fatto epoca

L’anno prossimo la Grande Mela ospiterà un nuovo spazio artistico in cui saranno esposti poster, locandine e manifesti passati alla storia, una collezione che tocca un arco temporale che va dal 1880 fino ai nostri giorni. Un investimento di 6 milioni di dollari di cui, però, non sono ancora stati rivelati i nomi dei promotori del progetto

Libertad para Angela Davis (1971) by Félix Alberto Beltrán Concepción; Wisconsin Cheese (2016) by Shine United; War Waste Energy (1981) by Masuteru Aoba. Ph. Poster House
Libertad para Angela Davis (1971) by Félix Alberto Beltrán Concepción; Wisconsin Cheese (2016) by Shine United; War Waste Energy (1981) by Masuteru Aoba. Ph. Poster House

Attori, cantanti, campioni dello sport, vedute mozzafiato delle più belle capitali del mondo: senza ombra di dubbio, sono questi i soggetti più frequenti immortalati nei poster che riempiono le stanze di milioni di adolescenti – e non solo – di tutto il mondo, alimentando un immaginario pop che accomuna persone di tutte le età e di tutte le epoche. A New York, a quanto pare, un gruppo di persone di cui non è stata ancora svelata l’identità nutre una sfegatata passione verso l’oggetto poster, tanto da decidere di dedicargli un nuovo spazio artistico: si tratta di Poster House e aprirà alla fine del 2018 nel quartiere di Chelsea.

New York vista da Chelsea
New York vista da Chelsea

IL NUOVO SPAZIO E LE COLLEZIONI DI POSTER

Nel nuovo spazio, della grandezza di 15mila metri quadrati e un tempo sede della Tekserve, un precursore dell’Apple Store sulla 23esima strada chiuso lo scorso anno dopo 26 anni di attività, saranno esposti circa mille poster, una ricca collezione che va dal 1880 fino ai giorni nostri, ma il nucleo di opere è destinato a incrementarsi ulteriormente. Tra le chicche già possedute, manifesti sulla Prima e la Seconda Guerra Mondiale, poster donati da collezionisti e agenzie pubblicitarie e provenienti da tutto il mondo, oltre a manifesti cubani contemporanei e d’epoca. Prima della sua apertura ufficiale prevista per il prossimo anno, Poster House presenterà al pubblico un assaggio del suo programma di attività con una mostra che aprirà il 20 settembre. Gone Tomorrow è il titolo dell’esposizione in cui saranno visibili poster, volantini pubblicitari, manifesti e biglietti di concerti usati provenienti da locali di New York oramai chiusi al pubblico.

UN INVESTIMENTO DI 6 MILIONI DI DOLLARI

Il progetto è stato avviato da un gruppo di individui che ha dichiarato di voler restare anonimo. In compenso il gruppo ha garantito un investimento di 6 milioni di dollari per il rinnovamento degli spazi che, una volta terminati i lavori di ristrutturazione, ospiteranno gallerie espositive, sale per spettacoli, negozi di souvenir e caffetterie. L’unico nome che è stato rivelato di questa operazione è quello di Val Crosswhite, presidente del consiglio del gruppo anonimo, artista e direttore operativo della società immobiliare Grettir Management che ha guidato il progetto. Il programma di Poster House sarà guidato da Julia Knight, ex direttore dello spazio artistico newyorkese apexart, insieme al curatore principale Angelina Lippert. Il consiglio d’amministrazione di Poster House include Tim Rodgers, direttore della Wolfsonian-FIU ed Elizabeth Guffey, docente d’arte e storia del design presso SUNY Purchase.

– Desirée Maida

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Desirée Maida
Desirée Maida (Palermo, 1985) ha studiato presso l’Università degli Studi di Palermo, dove nel 2012 ha conseguito la laurea specialistica in Storia dell’Arte. Palermitana doc, appassionata di alchimia e cultura giapponese, approda al mondo dell’arte contemporanea dopo aver condotto studi sulla pittura del Tardo Manierismo meridionale (approfonditi durante un periodo di ricerche presso la Galleria Regionale della Sicilia di Palazzo Abatellis) e sull’architettura medievale siciliana. Ha scritto per testate siciliane e di settore, collaborato con gallerie d’arte e curato mostre di artisti emergenti presso lo Spazio Cannatella di Palermo. Oggi fa parte dello staff di direzione di Artribune e cura per realtà private la comunicazione di progetti artistici e culturali.