L’arte dei Renoir in versione illustrata

L’uno maestro impressionista, l’altro regista di riferimento del Novecento. Pierre-Auguste e Jean Renoir sono due tra le figure artistiche più influenti del secolo scorso. Un nuovo libro illustrato per bambini dagli 8 anni in su indaga il loro legame poetico e affettivo.

Elisabetta Lodoli & Viola Niccolai – Due Renoir (Edizioni Primavera, Benevento 2021)
Elisabetta Lodoli & Viola Niccolai – Due Renoir (Edizioni Primavera, Benevento 2021)

Lo chiamava “Renoir, mon père”, come se il vero Renoir fosse soltanto Pierre-Auguste, il celebre pittore impressionista. Eppure Jean, il figlio, è stato uno dei maestri più influenti della storia del cinema, autore di capolavori come La grande illusione, La regola del gioco o Una gita in campagna. Ora un libro per ragazzi scritto dalla regista bolognese Elisabetta Lodoli e illustrato da Viola Niccolai, indaga e dà conto del rapporto umano e professionale tra i due, raccontando – attraverso un linguaggio alla portata dei più giovani – le connessioni affettive e artistiche tra questi protagonisti dell’arte dell’Otto e Novecento.

UN LIBRO PER RAGAZZI

Pubblicato da Edizioni Primavera, il libro – dal titolo Due Renoir – è il secondo titolo della collana dedicata al cinema (inaugurata lo scorso anno con il volume per ragazzi ispirato a Miracolo a Milano di Vittorio De Sica). “È una collana dedicata alla settima arte”, racconta Lodoli, “e in questa storia ci sono diversi punti che possono interessare i giovani lettori. Dal racconto dell’infanzia del piccolo Jean alla grande casa di campagna Les Collettes, vicino Cagnes, ultimo rifugio del pittore, fino alla scoperta del talento, i primi film, la fuga a Hollywood ai tempi dal nazismo e il ritorno in Europa”. Fra i tanti istanti che il libro prova a fissare nella felice relazione tra i due, spicca il ritorno del figlio dalla Prima Guerra Mondiale: ferito a una gamba e senza più sua madre, scomparsa prematuramente, il cineasta fu assistito dal pittore durante la convalescenza, “curato” con una serie di lezioni sullo sguardo e sull’arte che avrebbe portato con sé per tutta la vita.

Elisabetta Lodoli & Viola Niccolai – Due Renoir (Edizioni Primavera, Benevento 2021)
Elisabetta Lodoli & Viola Niccolai – Due Renoir (Edizioni Primavera, Benevento 2021)

RENOIR: DI PADRE IN FIGLIO

Molte delle vicende illustrate nel libro si riallacciano a Renoir, mio padre, la biografia del regista presa come base per questo volume. Prova ne sono gli eventi legati all’incontro di Jean con il suo primo amore, l’attrice Catherine Hessling. “Non si chiamava così quando per la prima volta varcò la soglia di Les Collettes: il suo vero nome era Andreée Heuchling, per tutti Dédée. Renoir voleva una modella per il suo celebre dipinto ‘Le Bagnanti’, e la voleva giovane e bionda. Jean la notò, ma si sposarono quasi subito dopo la morte del padre. Anche perché qualcuno sospetta che lo stesso Pierre-Auguste, benché ormai vegliardo, avesse avuto una ‘liaison’ con la fanciulla”. Jean ne farà la protagonista di quasi tutti i suoi primi film, tra cui Nanà (del 1926).
Il libro ripercorre le pellicole più celebri del cineasta, mostrando visivamente quanto seppe restituire sullo schermo, a volte in maniera filologica, i dipinti del padre. Lo stesso gioco che sembra divertirsi a fare nel volume la Niccolai, capace di rendere cinematografico ciò che nasce pittorico e viceversa.
Ho passato la vita a cercare di determinare l’influenza di mio padre su di me”, confessa Jean in una delle ultime interviste. Ed è forse questa la lezione più vera del libro. Il senso ultimo di ciò che significhi, davvero, la parola eredità.

Alex Urso

Elisabetta Lodoli, Viola Niccolai – Due Renoir
Edizioni Primavera, Benevento 2021
Pagg. 80, € 16
ISBN 9788885592292
www.edizioniprimavera.com

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AutorePierre-Auguste Renoir
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Alex Urso
Artista e curatore. Diplomato in Pittura (Accademia di Belle Arti di Brera). Laureato in Lettere Moderne (Università di Macerata, Università di Bologna). Corsi di perfezionamento in Arts and Heritage Management (Università Bocconi) e Arts and Culture Strategy (Università della Pennsylvania). Tra le istituzioni con cui ha collaborato in questi anni: Zacheta - National Gallery of Art di Varsavia, Istituto Italiano di Cultura di Varsavia, Padiglione Polacco - 16. Mostra Internazionale di Architettura Biennale di Venezia, Fondazione Benetton (catalogo “Imagus Mundi”), Adam Mickiewicz Institute. Nel 2017 è stato curatore della “Biennale de La Biche”. Dal 2014 scrive di arte per Artribune. Sempre per Artribune cura “Fantagraphic”, la rubrica di fumetti del sito. Suoi articoli e testi critici sono apparsi su cataloghi e testate di settore nazionali e internazionali.