Una graphic novel racconta sul web tutta la storia di Pirelli

Cinque episodi, visibili online, per raccontare un’azienda italiana famosa nel mondo. La Pirelli ripercorre sul proprio sito web centocinquant’anni della propria storia. Dalle prime fabbriche di caucciù dell’Ottocento alle tecnologie contemporanee.

Pirelli, un'italiana nel mondo
Pirelli, un'italiana nel mondo

147 anni di storia racchiusi in cinque video. La web serie Pirelli, un’italiana nel mondo, pubblicata dalla multinazionale milanese  in doppia versione italiano-inglese, ripercorre una vicenda che inizia nell’Ottocento e arriva fino a oggi. Partendo dal 1872, anno della fondazione dell’accomandita semplice G.B. Pirelli & C., la serie affronta le tappe più importanti della storia dell’azienda con l’obiettivo di raccontarle a un pubblico non specialistico. Lo stile è sintetico e fonde materiali d’archivio, illustrazioni, grafica e animazione, mentre la ricostruzione storica si basa sul libro di Carlo Bellavite Pellegrini Pirelli. Innovazione e passione, pubblicato nel 2018 per i tipi de Il Mulino. Gli episodi del ciclo, che l’azienda ha definito una “digital graphic novel” si possono vedere online in versione integrale e sono stati ideati e prodotti da Cast4 in collaborazione con Fondazione Pirelli. La direzione creativa è stata affidata ad Andrea Gnesutta e le illustrazioni sono firmate da Andrea Pucci Lucia Resta; mentre la regia è di Giacomo Zito e le musiche originali sono di New Horizon Project.

UNA GRAPHIC NOVEL DIGITALE

Nel primo episodio, Il futuro della gomma, vediamo un giovane Giovan Battista Pirelli alle prese con le sfide della nascente industria sullo sfondo dell’Italia post-risorgimentale. Il caucciù, materia prima di cui si scopriva l’enorme duttilità d’uso, è l’assoluto protagonista, prima con la produzione di cavi sottomarini, tubi, cinghie e oggetti sanitari, e poi di pneumatici per carri e biciclette. In Come nasce un brand il testimone passa al figlio Alberto, artefice dell’impegno di Pirelli nella produzione di pneumatici per autovetture oltre che fautore della prima internazionalizzazione del gruppo. Il terzo episodio, La gomma è pop, è dedicato agli anni del boom economico, con la costruzione del “Pirellone”, celebre grattacielo (1956-61) davanti alla Stazione Centrale di Milano, la prima edizione del Calendario (1963), la pubblicazione della rivista Pirelli e il lancio di prodotti innovativi che avrebbero rivoluzionato la mobilità, come il modello di pneumatico Cinturato. Le tante trasformazioni tecnologiche sono protagoniste del quarto episodio, Al cuore dell’innovazione, che racconta gli anni Novanta, sotto la guida di Marco Tronchetti Provera, lo sviluppo di nuovi prodotti e l’epopea sportiva. L’ultima parte, intitolata E il viaggio continua, racconta di un’azienda ormai globale. La Pirelli, partita da una piccola fabbrica nel Sevesetto,  registra ormai sedi e presenze in 160 Paesi del mondo.

DA MILANO AL MONDO

Si trattava di raccontare un’azienda che parte da lontanissimo, che è cresciuta in un contesto storico industriale che ha ‘fatto’ l’Italia”, ha spiegato al Corriere della Sera Maurizio Abet, senior vice president Communication Pirelli Corporate, “la graphic novel doveva raccontare insieme le diverse caratteristiche, cioè il patrimonio storico del marchio, la grande sfida della tecnologia e l’internazionalità. In un’epoca in cui il digitale ha assunto grande rilevanza, ci sembrava interessante farlo con questa formula, con una serie web che si può guardare anche sullo smartphone, nello spirito pionieristico che ci caratterizza anche nella comunicazione”.

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