La fotografia erotica e il paesaggio contemporaneo. Nuovi libri pubblicati da Quinlan

Dalle opere di Renato Gasparini alla fotografia erotica nell’Italia del dopoguerra, due libri pubblicati dalla casa editrice Quinlan approfondiscono alcuni aspetti dell’arte dello scatto.

Angelo Pietro Desole ‒ L’immagine oscena. Giurisprudenza della fotografia erotica nell’Italia del dopoguerra, Quinlan, Castel Maggiore 2020.
Angelo Pietro Desole ‒ L’immagine oscena. Giurisprudenza della fotografia erotica nell’Italia del dopoguerra, Quinlan, Castel Maggiore 2020. "Sciabolano gambe luminose, ondeggiano fianchi graziosi e floridi seni giovanissimi, Paris Hollywood, interno del n. 46 (1948)

A macchia di leopardo è il titolo del libro d’artista di Renato Gasperini, pubblicato da Quinlan. È una tiratura limitata a 120 copie numerate e firmate, accompagnata da un testo di un’altra artista, Sabrina Ragucci, che legge le immagini da uno sguardo privilegiato, la sedia di Vincent van Gogh. È un libro divertente, un’indagine a tratti ironica sulle stranezze del paesaggio contemporaneo condotta dal cinquantenne anconetano Renato Gasperini, che lavora dal 1990 attraverso linguaggi diversi sul tema del tempo.
Sono tutte immagini a colori in cui è innegabile l’influenza del verbo iconografico di Luigi Ghirri, sono foto di immagini, di natura, di frangenti di una realtà frammentata e complessa, difficilmente incasellabile. Ci sono interni e notturni che fanno pensare che Gasperini possa essere un flâneur, che non cerca ma trova, una persona attenta in grado di leggere il proprio mondo.

Roberto Maggiori (a cura di) – A macchia di leopardo, Quinlan, Castel Maggiore 2020, copertina
Roberto Maggiori (a cura di) – A macchia di leopardo, Quinlan, Castel Maggiore 2020, copertina

FOTOGRAFIA EROTICA E DOPOGUERRA

Sempre stampato da Quinlan è L’immagine oscena. Giurisprudenza della fotografia erotica nell’Italia del dopoguerra. Il volume è stampato su carta rosa e propone immagini prive di qualità, come se si trattasse di una vecchia rivista.
L’autore, Angelo Pietro Desole, è uno studioso che ci presenta con attenzione una questione sociale, antropologica dove la fotografia è un mezzo. Una crociata per la morale in cui si voleva sottolineare il primato della famiglia per lo meno in pubblico. È un’Italia falsa, ottenebrata dall’altrui giudizio. È uno studio sulla lotta dei benpensanti contro corpi nudi di donna, ritenuti osceni, immorali pubblicati sulle riviste. Immagini e riviste alle quali la chiesa e una certa parte dello stato avevano dichiarato guerra.

LA GUERRA E IL BISOGNO DI LIBERTÀ

L’abbigliamento, la postura, gli atteggiamenti erano oggetto di censura per non parlare del nudo. La gente usciva da una guerra, da oltre vent’anni di fascismo e aveva voglia di vivere, di svagarsi, aveva bisogno di libertà. A questo punto, per frenare una società che si stava avviando alla laicizzazione e all’apertura dei costumi, scendono in campo i moralisti incalliti, i censori, perfettamente rappresentati da una parte del clero e del mondo politico democristiano. Una storia appassionante, a tratti surreale, che oggi più che mai vale la pena di fare conoscere, se non altro per riuscire a non rifare gli stessi errori.

Angela Madesani

Roberto Maggiori (a cura di) – A macchia di leopardo
Quinlan, Castel Maggiore 2020
€ 21
ISBN 9788899390273
http://www.aroundphotography.it

Angelo Pietro Desole ‒ L’immagine oscena. Giurisprudenza della fotografia erotica nell’Italia del dopoguerra
Quinlan, Castel Maggiore 2020
€ 23
ISBN  9788899390433
http://www.aroundphotography.it

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AutoreRenato Gasperini
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Angela Madesani
Storica dell’arte e curatrice indipendente, è autrice, fra le altre cose, del volume “Le icone fluttuanti. Storia del cinema d’artista e della videoarte in Italia”, di “Storia della fotografia” per i tipi di Bruno Mondadori e di “Le intelligenze dell’arte” (Nomos edizioni). Ha curato numerose mostre presso istituzioni pubbliche e private italiane e straniere. È autrice di numerosi volumi di prestigiosi autori fra i quali: Gabriele Basilico, Giuseppe Cavalli, Franco Vaccari, Vincenzo Castella, Francesco Jodice, Elisabeth Scherffig, Anne e Patrick Poirier, Luigi Ghirri. Ha recentemente curato un volume sugli scritti d’arte di Giuseppe Ungaretti. Insegna all’Accademia di Brera e all’Istituto Europeo del Design di Milano.