A Milano la Biblioteca Braidense apre nuovo spazio per attività didattiche e un centro di ricerca

In attesa della riapertura degli spazi culturali, la biblioteca situata nel cuore di Brera, a Milano, si prepara con nuove attività. Si amplia con nuove acquisizioni e avvia un Centro Internazionale di Ricerca sulla Cultura dell’Infanzia.

Biblioteca Braidense
Biblioteca Braidense

La storica Biblioteca Braidense, nata nel 1786, amplia la sua offerta culturale e infittisce la sua programmazione. Attualmente chiusa a causa dell’emergenza sanitaria, infatti, si prepara a una riapertura in grande stile, con nuove iniziative che la vedranno in veste di centro educativo, laboratorio di ricerca e di scambio culturale aperto a tutti, oltre a luogo di studio e consultazione.

La Collezione Adler alla Biblioteca braidense di Milano
La Collezione Adler alla Biblioteca braidense di Milano

LE NUOVE ATTIVITÀ DELLA BIBLIOTECA BRAIDENSE

Si prevede l’apertura di un nuovo spazio dedicato alle attività didattiche, collocato nell’aula di fianco alla Sala Maria Teresa (in cui poco prima della chiusura era ospitata una preziosa mostra di Giovan Battista Piranesi): qui si svolgeranno laboratori di tipografia, la calcografia e la legatoria, progetti educativi rivolti a un pubblico di tutte le età incentrati sulla valorizzazione e la promozione della cultura del libro. La sala è stata completamente riallestita in funzione delle nuove esigenze, con un nuovo sistema di luci e tende regolabili che permette l’oscuramento dello spazio; è stata dotata di un proiettore e un piccolo schermo e i piani di lavoro sono modulari e accostabili in modo da acconsentire lo svolgimento di diverse tipologie di modalità, da quelle individuali a quelle di gruppo, dalle lezioni frontali a quelle informali.

La Collezione Adler alla Biblioteca braidense di Milano
La Collezione Adler alla Biblioteca braidense di Milano

BIBLIOTECA BRAIDENSE, CONTENITORE DI REALTÀ CULTURALI

Uno spazio per le attività educative e formative per tutte le età, che arricchisce ancora di più l’offerta della Biblioteca, significativo per le finalità che si propone e fortemente simbolico nel proiettare lo sguardo oltre le paure e limitazioni di questo momento storico”, afferma lo staff, che da oltre un anno è alle prese con la preparazione del nuovo spazio multifunzionale. “La nuova apertura vuol essere infatti un segno di speranza, in un tempo in cui l’interazione fisica, lo scambio diretto, l’aggregazione e la socialità sono fortemente penalizzati dalle attuali contingenze”. La Biblioteca Braidense ospita attualmente anche tre istituzioni culturali: l’Archivio Storico Ricordi, nato nel 1808, che raccoglie partiture manoscritte, lettere di compositori, librettisti e cantanti, costumi e scenografie, libretti, fotografie storiche e manifesti; Cento Amici del libro, sodalizio di bibliofili che dal 1939 pubblica libri di alta qualità stampati su carta a manoe in tipografia; e Società Storica Lombarda, che collabora con la Biblioteca Braidense con iniziative culturali e formative, conferenze, incontri, giornate di studio.

LA BIBLIOTECA BRAIDENSE E I LIBRI SOVIETICI PER BAMBINI

Oltre a tutte queste iniziative, che rendono la biblioteca sempre più simile a un incubatore di realtà culturali, l’altra grande novità è il Centro Internazionale di Ricerca sulla Cultura dell’Infanzia (CIRCI), progetto nato a seguito della acquisizione della Collezione Adler, composta da 257 libri sovietici per bambini: un patrimonio editoriale tra i più importanti al mondo per quanto riguarda la letteratura sovietica per ragazzi, espressione di un periodo di grande ottimismo e innovazione modernista in Russia prima che la storia venisse travolta dalla distruzione della Seconda guerra mondiale. La raccolta costituisce quindi il punto di partenza per “preservare, studiare e comunicare l’esperienza dell’infanzia e i valori di curiosità, creatività e apprendimento. Si impegna a difendere la competenza, la curiosità, l’immaginazione, l’ambizione, i desideri e i diritti umani fondamentali dei bambini”. Il Centro sarà guidato da un gruppo internazionale di consulenti tra cui Jack Zipes (principale traduttore in lingua inglese di Gianni Rodari) e si avvarrà di diverse collaborazioni con istituti esterni, come la Fondazione Reggio Children e La Petite Bibliothèque Ronde di Clamart, una delle prime biblioteche per bambini al mondo situata fuori Parigi. In occasione dell’apertura del nuovo centro, è stato commissionato un video di presentazione – in chiave creativa – al collettivo di Milano Finti Libri Clandestini, che durante il lockdown ci aveva raccontato come autoprodurre libri in casa propria con semplici materiali. Sopra trovate il video.

-Giulia Ronchi

Biblioteca Nazionale Braidense

Iscriviti alla nostra newsletter
CONDIVIDI
Giulia Ronchi
Giulia Ronchi è nata a Pesaro nel 1991. È laureata in Scienze dei Beni Culturali all’Università Cattolica di Milano e in Visual Cultures e Pratiche curatoriali presso l’Accademia di Brera. È stata tra i fondatori del gruppo curatoriale OUT44, organizzando mostre e workshop con artisti emergenti del panorama milanese. Ha curato il progetto Dissuasori Mobili, presso il festival di video arte “XXXFuoriFestival” di Pesaro. Ha collaborato con le riviste Exibart e Artslife, recensendo mostre e intervistando personalità di spicco dell’arte. Ha collaborato con le testate femminili Elle, Elle Decor, Marie Claire e il maschile Esquire scrivendo di arte, cultura, lifestyle, femminismo e storie di donne.