Enciclopedia d’Artista, il nuovo progetto editoriale di Treccani Arte. Si parte con Baruchello

“Una collezione di oggetti da esposizione e da consultazione”. Parte con Gianfranco Baruchello e la sua Psicoenciclopedia possibile il progetto delle Enciclopedie d’artista della Treccani Arte. Sarà presentato online il 18 novembre 2020

Piccolo Sistema (ph. Giorgio Benni)
Piccolo Sistema (ph. Giorgio Benni)

Un’opera d’arte da sfogliare, in forma di enciclopedia. Si presenta così il nuovo progetto editoriale firmato da Treccani Arte che chiede agli artisti di rispettare solo due semplici regole, il formato enciclopedico e l’ordine alfabetico delle voci. Ad inaugurare questa nuova collana è l’artista Gianfranco Baruchello con la sua Psicoenciclopedia Possibile, in un evento online che si terrà mercoledì 18 novembre 2020 alle ore 17, sui canali social di Treccani Arte. L’incontro promuove l’indagine approfondita dell’opera coinvolgendo sia l’artista che personaggi di rilievo del mondo dell’arte, come Felice Cimatti,Manuela Fraire, Gianfranco Maraniello, Pietro Montanie con la direttrice della Fondazione Baruchello Carla Subrizi, moderato dal Direttore del MAXXI Arte, Bartolomeo Pietromarchi.

PSICOENCICLOPEDIA POSSIBILE DI GIANFRANCO BARUCHELLO

L’enciclopedia di Gianfranco Baruchello (Livorno, 1924) sconvolge le forme tradizionali del sapere, reinterpretandone e sovvertendone totalmente il linguaggio, con l’obiettivo di sviluppare nuove e possibili connessioni tra la parola e l’immagine. Il volume di Psicoenciclopedia Possibile, è il risultato di una grande opera di montaggio che conta più di 800 pagine, comprende più di 1200 voci con voli pindarici ma alfabeticamente ordinati tra appunti, trascrizioni di sogni, scritti editi e inediti. C’è spazio anche per le immagini, infatti sono raccolte 200 tavole a doppia pagina, prodotto di un compendio ben studiato e riorganizzato di materiali preesistenti. Già da questa breve descrizione risulta fondamentale la relazione attiva del lettore, complice nella nascita di significati inediti e di percorsi plausibili – mai definitivi! -. L’opera che racchiude questo universo apparentemente sregolato è custodita in un cofanetto insieme ad una serigrafia dell’artista che propone una sorta di “riflessione” intorno a una delle tavole – nello specifico, la n’ 128 – e al libro Note a margine. L’arte come esperimento del saperedi Carla Subrizi, che accompagna l’opera raccontandone la nascita e donando alcune possibili chiavi di lettura al lettore per addentrarvisi.

UN VOLUME CHE TENDE VERSO LA CONOSCENZA E L’EMOTIVITÀ

Il prefisso “psico-” e la parola “possibile” possono definirsi tra gli elementi caratterizzanti dell’opera di Baruchello che, infatti, non solo pone il problema della conoscenza enciclopedica – come si evince dal titolo- ma tende ad inoltrarsi anche nell’infinita gamma di emozioni che aprono a immaginari e sensibilità varie che, dalla dimensione individuale, passano a quella collettiva. Insomma, ogni forma di conoscenza a noi nota può essere scandagliata e ricodificata, suggerendoci che il sapere in sé non offre alcuna certezza ma, anzi, affonda le sue radici nel dinamico turbinio del dubbio, tra nuove prospettive e punti di vista che non avevamo considerato.

– Valentina Muzi   

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Valentina Muzi
Valentina Muzi (Roma, 1991) è diplomata in lingue presso il liceo G.V. Catullo, matura esperienze all’estero e si specializza in lingua francese e spagnola con corsi di approfondimento DELF e DELE. La passione per l’arte l’ha portata a iscriversi alla Facoltà di Studi Storico-Artistici dell’Università di Roma La Sapienza, laureandosi in Storia dell’Arte Contemporanea e svolgendo il tirocinio formativo presso il MLAC - Museo e Laboratorio di Arte Contemporanea dell’Ateneo, parallelamente ha frequentato un Executive Master in Management dei Beni Culturali presso la Business School del Sole24Ore di Roma. Dal 2016 svolge attività di PR, traduzione di cataloghi, stesura di testi critici e curatela indipendente. Dal 2017 svolge l’attività di giornalista di taglio critico e finanziario per riviste di settore. Attualmente è membro del Board Strategico presso l’Associazione culturale Arteprima noprofit, nella stessa ha svolto il ruolo di Social Media Manager ed è Responsabile organizzativa della piattaforma Arteprima Academy.