Arancio acido. L’ascesa di Trump nel saggio di David Le Strauss

Il nuovo saggio di David Le Strauss fa il punto sulle parti più oscure dell’immaginario collettivo americano dopo l’ascesa di Donald Trump.

Peter van Agtmael Washington, DC. USA. January 20th, 2017 © Peter van Agtmael - Magnum Photos
Peter van Agtmael Washington, DC. USA. January 20th, 2017 © Peter van Agtmael - Magnum Photos

È una lettura fondamentale Co-Illusion. Dispatches from the end of communication dello scrittore, saggista e critico d’arte americano David Le Strauss. Una guida imprescindibile per cogliere il clima culturale, politico e sociale degli Stati Uniti al tempo di Trump e del trumpismo. Si tratta di un viaggio nell’anima più profonda dell’eccezionalismo americano e delle sue psicopatologie sommerse di razzismo, sessismo, nazionalismo e xenofobia. Componenti identitarie che hanno ovviamente fatto parte da sempre dell’America, ma ora si stanno manifestando e vengono manipolate in modo diverso. Il saggio si snoda come un racconto distopico attraverso una serie di documenti fotografici e testuali raccolti dallo stesso autore e da due noti fotografi dell’agenzia Magnum, Susan Meiselas e Peter van Agtmael.
Le Strauss ha spesso dichiarato: “Uno dei modi migliori per conoscere qualcosa è fotografarlo lo scopri in un modo molto diverso, e questo aiuta anche la mia scrittura”.

IL TRUMPISMO E LA POLITICA NEGLI STATI UNITI

In veste di studioso delle immagini e di come queste vengono utilizzate per influenzare l’opinione e il sentimento pubblico, Le Strauss denuncia con sgomento come il trumpismo abbia trasformato il discorso pubblico creando un tipo completamente nuovo di iconopolitica, in gran parte al servizio di queste psicopatologie. In maniera diretta afferma: “Abbiamo creato nuove piattaforme per la comunicazione e poi abbiamo guardato impotenti mentre venivano sopraffatte da espressioni di odio e paura”. Già nell’introduzione al bellissimo saggio Between the Eyes del 2003, John Berger, commentando il punto di vista sulle immagini di Le Strauss dichiarava: “La manipolazione dei media da parte della tirannia è un indice delle sue paure”. E così ritroviamo questo pensiero in Co-Illusion, dove la tesi di fondo è che tutto quello che dice e fa Trump nasce dalla paura. Tutti sono una minaccia e quindi devono essere costantemente rivalutati e contrastati. Il discorso politico è stato trasformato da questo.

David Levi Strauss ‒ Co Illusion. Dispatches from the End of Communication (The MIT Press, Cambridge (Mass.) 2020)
David Levi Strauss ‒ Co Illusion. Dispatches from the End of Communication (The MIT Press, Cambridge (Mass.) 2020)

MAKE AMERICA GREAT AGAIN

Il suo appello “Make America Great Again” è una chiamata a cancellare i cambiamenti politici e culturali che sono derivati ​​dalla spinta controculturale degli Anni Sessanta, nei diritti civili, nella giustizia sociale e nel multiculturalismo. In uno dei dispatches/rapporti di apertura intitolato A Trump bump on Bernie night/ Il colpo di Trump sulla notte di Bernie (Sanders), Le Strauss analizza la campagna elettorale del futuro presidente degli USA attraverso una dettagliata disamina delle immagini che la accompagnano sui social e dei discorsi pubblici. L’autore riporta le considerazioni del regista Michael Moore, il quale ben prima dell’elezione avverte che milioni di persone avrebbero votato per Trump, non perché siano d’accordo con lui, non perché piaccia il suo bigottismo o il suo ego, ma perché possono farlo e sanno che questo avrebbe sconvolto il Paese. Una previsione rivelatasi come un incubo in cui ancora gli Stati Uniti sono immersi.

Peter van Agtmael Donald Trump speaking at a rally. Montoursville, Pennsylvania. USA. May 20, 2019 © Peter van Agtmael - Magnum Photos
Peter van Agtmael Donald Trump speaking at a rally. Montoursville, Pennsylvania. USA. May 20, 2019 © Peter van Agtmael – Magnum Photos

TRUMP E LA PAURA

La nuova iconopolitica trumpiana è basata sulla negazione e la paura. Così parole e immagini perdono la loro connessione con la realtà. Tutto viene sistematicamente negato dal populismo alimentato da Donald Trump e dal suo apparato di costruzione di fake news che non inventa storie inesistenti, ma nega quelle già in piena azione. Storie di lotte sociali, di tensioni razziali, di disastri climatici che vengono depotenziate riducendole a un grande clamore social e che, attraverso urla e falsità, perdono qualunque dimensione conoscitiva e informativa. David Le Strauss, attraverso i suoi dispatches/rapporti, analizza la crisi politica che ha colpito l’America ‒ l’ascesa di Trump e il trumpismo ‒, rivelandone tutte le zone d’ombra. Una surrealtà creata ad hoc, dove la comunicazione attraverso i social media massimizza l’attenzione e riduce al minimo il controllo. Il saggio si conclude con alcune considerazioni sul caos in cui sono immersi gli USA, soprattutto dopo i recenti riot urbani seguiti alla morte di George Floyd, l’uomo di colore ucciso dalla polizia di Minneapolis.
Puoi calpestare su e giù e dire che non può succedere. Ma sta succedendo. Credimi. Credimi. Benvenuto nel nuovo Nuovo Mondo. Benvenuto nella nuova immagine”.

Marco Petroni

David Levi Strauss ‒ Co-Illusion. Dispatches from the End of Communication
MIT Press, Cambridge (Mass.) 2020
Pagg. 184, $ 39,95
ISBN 9780262043540
https://mitpress.mit.edu

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Marco Petroni
Marco Petroni, teorico e critico del design. Ha collaborato con La Repubblica Bari, ha diretto le riviste Design Plaza, Casamiadecor, ha curato la rubrica Sud su Abitare.it, è stato redattore di FlashArt. Collabora con l'edizione online di Domus. Curatore senior presso il centro di ricerca museale Plart di Napoli. Sviluppa progetti curatoriali innovativi ed eventi legati ai temi della cultura del progetto con un approccio transdisciplinare come Botanica di Studio Formafantasma, Naturally combined di Mischer'Traxler, The future of Plastic di Officina Corpuscoli e altri. Ha pubblicato vari saggi tra cui Mondi Possibili, appunti di teoria del design (Edizioni Temporale), Going real, il valore del progetto nell'epoca del postcapitalismo (Planar Books). Ha tenuto lezioni presso Naba Milano, Design Academy Eindhoven, London Design Museum. Attualmente insegna Storia del design presso l'Accademia Belle Arti di Napoli e Communication for fashion al Politecnico di Milano.