Il Getty Museum pubblica un libro con le riproduzioni social dei capolavori dell’arte

Durante il lockdown, il museo californiano aveva invitato i propri followers a condividere sui social le loro personali reinterpretazioni dei capolavori della storia dell’arte. Quegli scatti oggi hanno dato vita a un libro

Édouard Manet, Jeanne (Spring), 1881; Re-creation: Jeannette Hulick
Édouard Manet, Jeanne (Spring), 1881; Re-creation: Jeannette Hulick

Durante il lockdown, sono state numerose le iniziative online promosse da musei e istituzioni culturali per intrattenere il proprio pubblico all’insegna dell’arte, con eventi, laboratori e challenge promossi su siti web e social network. Attività, quelle promosse dai musei, tutte pensate per tenere sempre accesa l’attenzione del pubblico nei confronti della cultura, ma anche per alleggerire “ad arte” le gravose e malinconiche giornate trascorse a casa costretti dal virus. Tra le iniziative digitali che hanno riscosso particolare successo, coinvolgendo persone da tutto il mondo, è la sfida che il Getty Museum di Los Angeles ha lanciato ai propri followers: il museo ha invitato i visitatori virtuali a reinterpretare e a performare, in modalità casalinga e servendosi di oggetti facilmente reperibili a casa, i grandi capolavori della storia dell’arte.

Edvard Munch, The Scream, 1893; Re-creation: @wanderwithnada
Edvard Munch, The Scream, 1893; Re-creation: @wanderwithnada

IL CONTEST DEL GETTY MUSEUM LANCIATO DURANTE IL LOCKDOWN

Il contest ha coinvolto oltre 100mila persone, che hanno condiviso sui social le loro personali opere: la Notte Stellata di Vincent van Gogh fatta con gli spaghetti, la Ragazza con l’orecchino di perla di Jan Vermeer interpretata da un gatto, autoritratti di Frida Kahlo che vedono protagonisti animali domestici e l’impiego degli oggetti più disparati. A distanza di mesi, il Getty Museum ha deciso di raccogliere queste “ricreazioni” in una pubblicazione, Off the Walls: Inspired Re-Creations of Iconic Artworks.

Vincent van Gogh, The Starry Night, 1889; Re-creation: @clairesalvo
Vincent van Gogh, The Starry Night, 1889; Re-creation: @clairesalvo

OFF THE WALLS: IL LIBRO DEL GETTY MUSEUM CHE RACCOGLIE LE RICREAZIONI ARTISTICHE FRUTTO DEL LOCKDOWN 

Off the Walls: Inspired Re-Creations of Iconic Artworks, edito da Getty Publications, vuole celebrare oltre che raccogliere le fantasiose ricreazioni che le persone da tutto il mondo hanno dato vita dalle loro case, per ricordare che l’arte ha il potere di portare gioia e di unire anche nei momenti difficili. “Siamo infinitamente grati per come questa sfida sia stata accolta dal pubblico di Internet”, scrivono nella prefazione del libro Annelisa Stephan e Sarah Waldorf, rispettivamente Assistant Director of Digital Content e Social Media Lead del Getty Museum. “Parla del potere dell’arte di legarci insieme. L’arte ci invita nell’esperienza degli altri e ci collega con il nostro passato condiviso. In isolamento, il senso di comunità è sacro”. Getty Publications donerà il ricavato della vendita del libro ad Artist Relief, iniziativa di emergenza nata in risposta alla pandemia che offre supporto agli artisti degli Stati Uniti. 

– Desirée Maida 

www.getty.edu

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Desirée Maida
Desirée Maida (Palermo, 1985) ha studiato presso l’Università degli Studi di Palermo, dove nel 2012 ha conseguito la laurea specialistica in Storia dell’Arte. Palermitana doc, appassionata di alchimia e cultura giapponese, approda al mondo dell’arte contemporanea dopo aver condotto studi sulla pittura del Tardo Manierismo meridionale (approfonditi durante un periodo di ricerche presso la Galleria Regionale della Sicilia di Palazzo Abatellis) e sull’architettura medievale siciliana. Ha scritto per testate siciliane e di settore, collaborato con gallerie d’arte e curato mostre di artisti emergenti presso lo Spazio Cannatella di Palermo. Oggi fa parte dello staff di direzione di Artribune e cura per realtà private la comunicazione di progetti artistici e culturali.