Cento architetture moderne tra Puglia e Basilicata in un libro

Pubblicato da Gangemi editore, il volume “9X100=’900 9 itinerari per 100 Architetture del ‘900 in Basilicata e Puglia” sonda i territori delle due regioni dell’Italia meridionale alla ricerca delle più rilevanti espressioni architettoniche del secolo scorso.

Concattedrale, 1964, Gio Ponti, Taranto. Photo credits Nicola Cavallera
Concattedrale, 1964, Gio Ponti, Taranto. Photo credits Nicola Cavallera

La schedatura del patrimonio architettonico pugliese e lucano del Novecento è alla base della pubblicazione 9X100=’900 9 itinerari per 100 Architetture del ‘900 in Basilicata e Puglia, curata da Mauro Sàito e Antonello Pagliuca per le sezioni territoriali di Do.co.mo.mo Italia (documentazione e conservazione del movimento moderno).
Cento architetture moderne, selezionate da un comitato scientifico internazionale ‒ di cui fanno parte tra gli altri William J.Curtis, Federico Bucci, Franco Purini, Amerigo Restucci ‒, che parlano di linguaggi internazionali calati nelle storie locali, di intrecci con le politiche di sviluppo del Mezzogiorno e che esprimono contributi originali in linea con il coevo dibattito nazionale. Sono edifici che testimoniano della vulgata del Moderno, sebbene sullo sfondo dell’esitante rinnovamento che marchia le sorti del Sud durante il secolo appena trascorso. Da considerare dunque in una prospettiva storica di segno inverso rispetto a quella che ha spesso contrapposto centro e periferia, relegando quest’ultima a un ruolo subalterno nella produzione e nell’assimilazione dei modelli culturali.

DALLA PUGLIA ALLA BASILICATA

Pur trattandosi di prodotti disomogenei, in molti casi si mantiene inalterato il graffio d’autore come nella Stazione Marittima di Otranto firmata da Mario Cucinella, nello Stadio San Nicola di Renzo Piano a Bari o nella Concattedrale tarantina di Gio Ponti. Episodi mescolati a un repertorio meno conosciuto, che prende le mosse da una tradizione ancora segnata dall’eclettismo di fine Ottocento e spinta oltre il postmoderno, rappresentato, per esempio, dalla presenza di Aldo Rossi nel complesso residenziale di Bari Alto.
Spostandosi in Basilicata, ampio spazio è riservato alle vicende architettoniche che, a partire dal secondo dopoguerra, hanno portato Matera al centro di un dibattitto di spessore internazionale. Da quando, cioè, la città dei Sassi, assecondata dalla lettura antropologica di Carlo Levi, diviene una ‘città laboratorio’ nella quale i grandi nomi dell’architettura italiana — Ludovico Quaroni, Carlo Aymonino, Luigi Piccinato e Giancarlo De Carlo ‒ sono coinvolti nella progettazione di addizioni urbane necessarie a governare l’esodo forzato dei Sassi. Quartieri come La Martella, Spine Bianche, in cui, meglio che altrove, si sperimenta l’utopia modernista di scortare il transito dall’economia rurale a quella industriale, combinando cultura, identità e impresa secondo il paradigma olivettiano. Con transiti di visionario razionalismo, come nel monumento a Rocco Scotellaro, nel cimitero di Tricarico, realizzato nel 1957 dallo studio BBPR su proposta di Carlo Levi e finanziato dallo stesso Olivetti.

Antonello Pagliuca & Mauro Sàito (a cura di) ‒ 9X100= 900 9 itinerari x 100 architetture del ‘900 Basilicata e Puglia (Gangemi Editore, Roma 2019)
Antonello Pagliuca & Mauro Sàito (a cura di) ‒ 9X100= 900 9 itinerari x 100 architetture del ‘900 Basilicata e Puglia (Gangemi Editore, Roma 2019)

TRA CAMPAGNA, CITTÀ E INFRASTRUTTURE

Di agile consultazione grazie alle schede che presentano i singoli edifici, il volume si articola in più approcci tematici ‒ Infrastrutture e industria, Abitare la campagna, Architetture per la comunità, Insegnare all’italiana, Residenza moderna dentro e fuori le mura, Moderno Sensus Fidei, oltre a Tutela del Moderno, Moderno restaurato, ARCH(XX) un percorso al femminile ‒ indicativi della propagazione del movimento moderno nei suoi esiti migliori e al netto di un grezzo e pericoloso epigonismo. Opere ancora portatrici di senso per la contemporaneità su cui occorre rispolverare una lucida consapevolezza del loro valore architettonico e attrezzarsi per opportuni interventi di valorizzazione e tutela.

Marilena Di Tursi

Antonello Pagliuca & Mauro Sàito (a cura di) ‒ 9X100= 900 9 itinerari x 100 architetture del ‘900 Basilicata e Puglia
Gangemi Editore, Roma 2019
Pagg. 304, € 40,00
ISBN 9788849238273
www.gangemieditore.com

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Marilena Di Tursi
Marilena Di Tursi, giornalista e critico d'arte del Corriere del Mezzogiorno / Corriere della Sera. Collabora con la rivista Segno arte contemporanea. All'interno del sistema dell'arte contemporanea locale e nazionale ha contribuito alla realizzazione di numerosi eventi espositivi, concentrandosi soprattutto sulla promozione dei giovani artisti pugliesi dal 1988 fino ad oggi. È autrice di numerose pubblicazioni e di testi critici di presentazione dell’opera di giovani artisti, contenuti in cataloghi redatti in occasione di mostre personali e collettive. Per conto della Fondazione Corriere della Sera, in qualità di membro del consiglio scientifico, ha curato cicli di incontri dedicati all’arte contemporanea nell’ambito dell’iniziativa “Da Est a Ovest Bari incontra il mondo” (2015/2016) e “Quanto è contemporanea l’arte contemporanea?” (2016, con Marco Scotini, Achille Bonito Oliva, Domenico Fontana, Marco Senaldi). Laureata in Lettere presso l’Università degli Studi di Bari, con una tesi in Storia dell’arte contemporanea, ha conseguito la specializzazione triennale in storia dell’arte medievale e moderna presso l’Università “La Sapienza” di Roma e il titolo di Dottore di ricerca in Documentazione, catalogazione, analisi e riuso dei beni culturali presso la facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università di Bari. Insegna Storia dell’arte nel locale Liceo artistico.