Pino Pascali e il sogno americano. In un libro

Analizzando il bozzetto “Super”, realizzato da Pino Pascali nei primi Anni Sessanta, Roberto Lacarbonara e Giuseppe Teofilo ricostruiscono l’immaginario pop dell’artista e i suoi rapporti con la cultura americana.

Pino Pascali, Super, 1964-65. Collezione F. P. Sisto
Pino Pascali, Super, 1964-65. Collezione F. P. Sisto

Si parte da un disegno a pastello conservato in una collezione privata barese e si inizia a imbastire una narrazione degna della migliore scuola degli Annales. Il gioco viene facile se a firmare il disegno è Pino Pascali (Bari, 1935 ‒ Roma, 1968) che lo infarcisce di elementi agilmente riconducibili al suo immaginario pop. Il segno del dollaro, un signor “J”, alias Abraham Lincoln del biglietto da 5 dollari, opportunamente decostruiti, sono rivelatori di una colonizzazione culturale esplicita e ironicamente governata dall’artista.
Di restituire contorni e contenuti di tale fascinazione si occupa il volume SUPER Pino Pascali e il sogno americano, scritto da Roberto Lacarbonara e Giuseppe Teofilo, fresco di stampa da Skira. Si tratta di un’intrigante operazione di recupero di un pastello su carta, datato 1964-65, che riscatta la sua marginalità, rispetto alla più corposa produzione pascaliana, contando sull’ampliamento dell’orizzonte di osservazione utilizzato dagli autori per analizzarlo.

Roberto Lacarbonara & Giuseppe Teofilo – Super. Pino Pascali e il sogno americano (Skira, Milano 2017)
Roberto Lacarbonara & Giuseppe Teofilo – Super. Pino Pascali e il sogno americano (Skira, Milano 2017)

LA STORIA

Vale la pena però di cominciare dall’inizio della storia quando Teofilo, nello studio di Francesco Paolo Sisto (collezionista e autore della postfazione del libro) si accorge del disegno individuandolo all’interno di un’affollata quadreria. È un’opera fortemente danneggiata da un maldestro trasporto, restituita in tali condizioni dopo il passaggio in una mostra, e riportata materialmente in vita dallo stesso Teofilo con un accurato restauro. Lacarbonara, per suo conto, si occupa di riannodare i fili di un contesto Anni Sessanta ricco di simboli, estratti dal dialogo con quel reale massificato di cui molti artisti, dal New Dada alla Pop Art, si alimentavano. Da parte di Pascali, del resto, non si trattò, semplicemente, di assecondare i linguaggi dei mass media o le iconicissime sollecitazioni provenienti da oltreoceano, quanto, piuttosto, di incoraggiare le sue pulsioni orientate, nota Lacarbonara, a un approccio giocoso “verso le assurdità dei grandi”. Dove “grandi” sta per modelli culturali ed ecco che la rivitalizzazione del disegno, oltre che essere letterale, si compie soprattutto grazie a un suo riposizionamento all’interno di un archivio della memoria che tiene insieme molte Americhe. Dallo Zio Sam a Donald Trump, il mainstream è metabolizzato dagli autori attraverso il mood ludico-mediterraneo di Pascali, con sguardi alternati tra passato e presente.

Marilena Di Tursi

Roberto Lacarbonara & Giuseppe Teofilo – Super. Pino Pascali e il sogno americano
Skira, Milano 2017
Pagg. 80, € 10
ISBN 885723808
www.skira.net

Dati correlati
AutorePino Pascali
CuratoriRoberto Lacarbonara, Giuseppe Teofilo
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Marilena Di Tursi
Marilena Di Tursi, giornalista e critico d'arte del Corriere del Mezzogiorno / Corriere della Sera. Collabora con la rivista Segno arte contemporanea. All'interno del sistema dell'arte contemporanea locale e nazionale ha contribuito alla realizzazione di numerosi eventi espositivi, concentrandosi soprattutto sulla promozione dei giovani artisti pugliesi dal 1988 fino ad oggi. È autrice di numerose pubblicazioni e di testi critici di presentazione dell’opera di giovani artisti, contenuti in cataloghi redatti in occasione di mostre personali e collettive. Per conto della Fondazione Corriere della Sera, in qualità di membro del consiglio scientifico, ha curato cicli di incontri dedicati all’arte contemporanea nell’ambito dell’iniziativa “Da Est a Ovest Bari incontra il mondo” (2015/2016) e “Quanto è contemporanea l’arte contemporanea?” (2016, con Marco Scotini, Achille Bonito Oliva, Domenico Fontana, Marco Senaldi). Laureata in Lettere presso l’Università degli Studi di Bari, con una tesi in Storia dell’arte contemporanea, ha conseguito la specializzazione triennale in storia dell’arte medievale e moderna presso l’Università “La Sapienza” di Roma e il titolo di Dottore di ricerca in Documentazione, catalogazione, analisi e riuso dei beni culturali presso la facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università di Bari. Insegna Storia dell’arte nel locale Liceo artistico.