Promossa dalla nuova sede della galleria Mazzoleni a Londra, la mostra diffusa di Marinella Senatore ha toccato i luoghi più disparati della città. Noi c’eravamo e vi raccontiamo come sono andati i giorni clou

Afterglow, riverbero, è il titolo della performancExhibition che Marinella Senatore (Cava de’ Tirreni, 1977) ha progettato e diretto a Londra. Diversi i siti coinvolti e le modalità di presentazione di opere e performance calendarizzate in tre giornate 7, 8 e 9 giugno scorsi.
Si è iniziato con l’esposizione di due opere della Senatore presso la residenza dell’Ambasciatore italiano a Londra, che han goduto di due momenti principali, il tradizionale ricevimento per la Festa della Repubblica, spostato al 7 giugno per evitare la concomitanza con il Giubileo di platino della Regina Elisabetta, e una conversazione con l’artista tenutasi il giorno successivo. Ma la giornata chiave è stata quella di giovedì 9 giugno, durante la quale sono stati coinvolti centinaia di performer che hanno interagito con il pubblico presente. Si è iniziato con una visita privata alle opere esposte presso la nuova sede della galleria Mazzoleni in Old Bond Street, alla presenza dell’Ambasciatore Italiano a Londra Raffaele Trombetta, che poi ha seguito la comitiva in tutti gli altri luoghi, autobus compreso. Partiti, in gruppo, da Old Bond Street, si è raggiunto un tradizionale bus double-decker londinese, d’epoca, anch’esso diventato sede di performance, con il bus ci si è recati nel quartiere di Notting Hill per un’altra performance presso la scuola italiana a Londra e la limitrofa associazione degli ucraini in Gran Bretagna, dove un coro di bambini si è esibito sotto una delle luminarie d’arte, Bodies of Alliance, della Senatore. Ripreso il bus, l’ultimo luogo per la performance e per l’esposizione di altre due opere è stata la ristrutturata Battersea Power Station, resa famosa dall’iconica copertina di un album dei Pink Floyd. La giornata si è conclusa con la visita, per la cena, ai ristoranti La Goccia e Petersham Nurseries, nella cui corte erano ospitate altre installazioni della Senatore.

Marinella Senatore, It's Time to Go Back to the Street, 2019. Courtesy Mazzoleni, Londra Torino
Marinella Senatore, It’s Time to Go Back to the Street, 2019. Courtesy Mazzoleni, Londra Torino

MARINELLA SENATORE ALLA GALLERIA MAZZOLENI DI LONDRA

Dal punto di vista prettamente materiale, le opere che la Senatore ha presentato in questa occasione, presso la galleria Mazzoleni e nei vari luoghi della performance, sono principalmente di quattro tipi. Opere di luce, realizzate con led e neon (senza mercurio), opere realizzate in materiale misto cera e vetro, opere ispirate alle ‘luminarie’ tradizionali delle varie feste locali italiane e disegni su carta. In una sala della galleria Mazzoleni, dalle pareti blu, con un pavimento colmo di sabbia bianca da fiume a ricordare Moon di Fabio Mauri, erano installate, come uniche fonti di luce, tre opere inedite realizzate con neon a tecnologia ‘mercury-free’, tra le quali I Contain Multitudes, come citazione di Walt Whitman, e le due We rise by lifting others. In questa sala dall’atmosfera molto intima erano esposte anche nuove sculture realizzate in cera persa e vetro fuso inciso e molato, sempre della serie I Contain Multitudes e Autoritratto, che rappresenta le mani dell’artista, un elemento iconografico spesso presente nelle opere della Senatore. All’esterno di questa sala era esposta un’altra opera al neon, Dance First Think Later, di fronte a una serie di disegni dai soggetti vari ma caratterizzati sempre dall’impegno sociale della Senatore.

Marinella Senatore, Afterglow, Battersea Power Station, Londra, 9 giugno 2022. Photo credits Christina Almeida
Marinella Senatore, Afterglow, Battersea Power Station, Londra, 9 giugno 2022. Photo credits Christina Almeida

LA PERFORMANCE DI SENATORE A LONDRA

Dopo la visita alle opere esposte in galleria gli invitati sono stati diligentemente raggruppati per raggiungere, guidati dalla Senatore e da alcuni musicisti, il bus storico londinese sul quale si sono esibiti una cantante e un parkourist che utilizzava sedili e sostegni come “palco”. Dopo la citata sosta a Notting Hill, gli invitati alla performance sono stati condotti alla Battersea Power Station, dove l’estro e la fantasia creativa della Senatore sono esplosi in un mix di musicisti, cori, lottatori, ginnasti, parkourist, ballerini, bande musicali e soprattutto lo stesso pubblico, chiamato a diventare partecipe della performance almeno in questa prima parte. Sulla performance, e sotto le ciminiere della ex centrale termica, svettavano imponenti due enormi installazioni di luminarie, una specialità della Senatore. Sempre in allegro corteo il pubblico è stato accompagnato all’anfiteatro, a lato della struttura di archeologia industriale, per oltre un’ora di esibizione (che ha attratto anche i residenti dell’area, attraverso i vetri dei loro appartamenti super moderni), fra orchestra, coro a cappella, una bravissima suonatrice d’arpa e a concludere un ballerino di tip tap, che ha declamato il testo di Alan Watts, The real you. Durante questa ultima ora di performance determinante è stato il ruolo di performer che, con i movimenti del loro corpo, l’abbracciarsi, il litigare, le espressioni facciali, facevano da collante, da cortocircuito, tra la musica eseguita, il pubblico e quello che ci è mancato, i rapporti umani, durante il periodo critico della pandemia. Questa espressione di energia che connette diverse forme artistiche all’interno di una esperienza collettiva, emancipante e condivisa è propria del progetto SOND (The School of Narrative Dance) della Senatore, che celebra i dieci anni e che ha coinvolto oltre 6,5 milioni di partecipanti in 23 nazioni.
È un peccato che questa articolata e vissuta performance non abbia avuto il pubblico che realmente meritava: migliaia di persone. È stata progettata, organizzata e realizzata con standard professionali di altissimo livello rari anche a Londra, con una cura maniacale dei dettagli da parte della Senatore e un intelligente coinvolgimento delle istituzioni diplomatiche. Senza dubbio avrebbe dovuto essere eseguita in un luogo più affollato e di passaggio come ad esempio Covent Garden o addirittura Trafalgar Square, coinvolgendo non solo le istituzioni italiane ma anche quelle cittadine.

Mario Bucolo

Londra // fino al 26 agosto 2022
Marinella Senatore. Afterglow
GALLERIA MAZZOLENI
15 Old Bond Street
https://mazzoleniart.com

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AutoreMarinella Senatore
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Mario Bucolo
Mario Bucolo è fotografo professionista (awards winners come si dice di chi ha ricevuto premi e riconoscimenti internazionali), pur amando definirsi ‘artigiano dell’immagine’, specializzato in architettura, landscape, viaggi. Catanese, vive e lavora a Londra da alcuni anni. Ma Mario Bucolo è anche un esperto in marketing, comunicazione, visibilità e social media prevalentemente per i musei e per il settore cultura, lavorando e presentando studi nel settore sin dal 1991, anche nel ruolo di co-fondatore dell'iniziativa Europea 'Medici Framework' e di editore del portale mondiale sui musei. Nel 2008 ha contribuito, come guest author, all'ultimo libro di Philip e Neil Kotler sul marketing per i musei con un capitolo su "Musei ed E-communication". Nel 2010 è stato candidato alla presidenza di ICOM Italia. Prima ancora, dal 1984, è stato tra i pionieri europei delle applicazioni multimediali interattive (kiosk, Laser disc, Cd-Rom etc).