Al Museum of Craft and Design di San Francisco sta riscuotendo successo “Living with Scents”, la prima mostra interamente dedicata al design olfattivo, frutto di oltre due anni di ricerca e visitabile anche virtualmente. Fino al 5 giugno 2022, quaranta oggetti guidano attivamente i visitatori attraverso un’esperienza che coinvolge il corpo e la memoria

Un invito a usare il naso”, così la curatrice Elisabetta Pisu sintetizza l’idea di fondo della mostra allestita a San Francisco. “Quattro anni fa Clara Muller e io abbiamo presentato il progetto al Museum of Craft and Design, che si è dimostrato entusiasta: questa è, infatti, la prima mostra dedicata interamente al design olfattivo, un campo ancora sperimentale che però è destinato a diventare dominante, e che abbraccia dal marketing dei profumi all’interior design e all’architettura. ‘Living with Scents’ punta a risvegliare in noi la consapevolezza dell’olfatto, che negli ultimi due anni le mascherine ci hanno progressivamente negato, portandoci a prendere le distanze dall’immediatezza di qualunque odore. Questa mostra vuole ricordare al pubblico l’importanza fondamentale per la costruzione collettiva della memoria sensoriale ed emotiva di questo senso “’dimenticato’”.
Nel corso degli ultimi decenni, l’olfatto è stato svalutato in maniera direttamente proporzionale alla sua importanza. Uno studio degli Anni Novanta, di molto precedente all’anosmia da Covid-19 e alle mascherine, portò a galla un diffuso scetticismo olfattivo tra la popolazione intervistata, una buona parte della quale dichiarò di poter rinunciare tranquillamente alla capacità di sentire gli odori. Dei suoi pregi, invece, aveva scritto Patrick Süskind ne Il Profumo. Storia di un assassino, uscito nel 1985: “Gli uomini potevano chiudere gli occhi davanti alla grandezza, davanti all’orrore, davanti alla bellezza, e turarsi le orecchie davanti a melodie o a parole seducenti. Ma non sottrarsi ai profumi. Poiché il profumo era fratello del respiro. Con esso penetrava negli uomini, a esso non potevano resistere. […] Colui che dominava gli odori, dominava i cuori degli uomini”.

Nendo, Scent Vases, 2020. Glass, ceramic. Image courtesy of Akihiro Yoshida
Nendo, Scent Vases, 2020. Glass, ceramic. Image courtesy of Akihiro Yoshida

LA MOSTRA SULL’OLFATTO A SAN FRANCISCO

Oggi stiamo dimenticando gli odori, complici la crescente smaterializzazione della nostra società e il progresso tecnologico: il design olfattivo, al contrario, riparte proprio dalla materialità dei profumi, dal fatto che possono essere sentiti solo di persona. Tutte e cinque le sezioni in cui si divide la mostra espongono interfacce al crocevia tra design e scienza e indagano le varie applicazioni del design olfattivo, dalla contemplazione alla comunicazione.
Partiamo dal fondo. Nell’ultima sezione, Spray it. Dont’ Say it. Communication, Emotion and Memory, che esplora nuovi modi di comunicare, al di là delle parole, attraverso la memoria olfattiva, le curatrici e gli artisti hanno giocato proprio a immaginare un futuro lontanissimo in cui gli odori si sono persi e ciò che ne resta è racchiuso in piccole boccette. Questo il messaggio di Olfactory Time Capsule for Earthly Memories: una collana contenente una capsula, pensata e progettata per gli astronauti e altri futuri viaggiatori nello spazio. Contiene tre profumi del pianeta terra: quello di una persona amata, di una casa, di una risorsa naturale. Chi la indossa può decidere di sentire una fragranza a scelta, ricordando così la propria umanità.
Ways of Sensing Olfactory Culture and Communication si interroga sul valore estetico e culturale del profumo, su che cosa significa sentire l’odore con consapevolezza, non solo compiendo l’atto di annusare. Scent del designer giapponese Oki Sato (Nendo) è una collezione di vasi disegnata per accentuare la percezione e soprattutto l’esperienza dell’odore, racchiudendo l’aroma dei fiori: una singola rosa può, infatti, rilasciare fino a quattrocento molecole che, nel loro insieme, ne ricreano l’odore complessivo.
Nose Meets the Eyes. The Power and Beauty of Nature insiste sulla dimensione estetica del manufatto, sul materiale e la tecnica che lo compongono, sull’equilibrio tra funzionalità e bellezza. Creato da Gilles Belley, Leaf è un diffusore che si ispira alle venature delle foglie e si traduce in un design un po’ astratto. Sfruttando il meccanismo della risalita capillare (dal basso verso l’alto), una fragranza scorre come fosse linfa diffondendosi a ogni soffio d’aria, come vento tra le foglie.

Virginia San Fratello & Ronal Rael, Emerging Objects Teapot and Tea Cups from Utah Tea Set, 2015. 3D printed tea and sweetener. Image courtesy of Virginia San Fratello & Ronal Rael
Virginia San Fratello & Ronal Rael, Emerging Objects Teapot and Tea Cups from Utah Tea Set, 2015. 3D printed tea and sweetener. Image courtesy of Virginia San Fratello & Ronal Rael

IL PROFUMO COME CURA

The Scent of Care. Health and Wellbeing si propone di sfruttare i benefici di alcuni aromi che si trovano in natura creando oggetti che siano esteticamente gradevoli e che possano aiutare a lenire disturbi fisiologici o psicologici. Future Sleep Kit, ad esempio, è un tentativo di rispondere all’insonnia, la piaga in crescita della nostra contemporaneità – legata a pratiche sempre più dannose, come quella di utilizzare il cellulare prima di dormire – che altera la qualità del sonno di più dell’85% degli adulti americani. L’interfaccia promuove invece rituali sani: un radar monitora il battito cardiaco e, a seconda della frequenza, rilascia fragranze speziate ed emette differenti intensità e colori delle luci.
Infine, A Scented Art of Living. A new Sense of Presence and Pleasure, un modo nuovo di guardare agli oggetti che tutti abbiamo in casa e utilizziamo nel nostro quotidiano. Come nel caso dei set disegnati da Virginia San Fratello e Ronald Rael, composti da caffettiera e tazzine stampate in 3D a partire da fondi di caffè e foglie di tè. Solo annusando la superficie grumosa, l’aroma inconfondibile del caffè o l’intenso sentore delle foglie da tè riveleranno la funzione della tazza.

Silvia Zanni

San Francisco // fino al 5 giugno 2022
Living with Scents
THE MUSEUM OF CRAFT AND DESIGN
2569 Third Street
https://sfmcd.org

Dati correlati
AutoreOki Sato Nendo
CuratoreElisabetta Pisu
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Silvia Zanni
Nata a Milano nel 1997, si è laureata in Filosofia presso l’Università Vita-Salute San Raffaele di Milano con una tesi in Estetica dal titolo “Il nuovo paradigma della forma: Thode, Warburg e la rappresentazione di Francesco nel XIX secolo”. Attualmente frequenta un master in Storia dell’arte rinascimentale presso il Courtauld Institute of Art di Londra. Il suo interesse per la storia dell’arte l’ha da sempre portata a divorare bulimicamente mostre, libri e cataloghi che fanno parte della sua ‘alimentazione quotidiana’.