“Quanta gente c’è al museo?”. Una app risponde a questa domanda e ti fa evitare la coda

L’idea è di una azienda innovativa francese, Affluences, che dal 2014 è impegnata nel monitoraggio in tempo reale dell’affluenza e dei tempi di attesa di musei e altri siti culturali. Ecco come funziona

Affluences

A tutti sarà capitato almeno una volta (anzi, anche più di una) di attendere il proprio turno prima di entrare in un museo o a una mostra, con code interminabili e tempi di attesa in piedi che, oltre a mettere alla prova la pazienza e le articolazioni delle persone, compromettono probabilmente anche il loro livello d’attenzione. Questo accade soprattutto nei grandi musei, dove al loro interno sono custodite le cosiddette “opere feticcio” – a chi non è venuta in mente l’immagine dell’affollatissima sala del Louvre in cui è esposta la Gioconda? – ma anche in altri luoghi della cultura, come le biblioteche. Adesso poi, con una pandemia in corso, quella del contingentamento è una necessità anche di natura sanitaria, e non solo mirata a garantire ai visitatori una ottimale permanenza nei siti culturali. “C’è gente al museo? Quanto tempo dovrò aspettare per entrare?” sono domande che ci poniamo da sempre, adesso in particolar modo, e alle quali dal 2014 prova a dare risposta Affluences, azienda innovativa nata a Parigi che, attraverso la tecnologia, ha sviluppato una soluzione che permette di conoscere, in tempo reale, le informazioni sull’affluenza in tempo reale di musei e biblioteche.

COME FUNZIONA AFFLUENCES

Affluences installa, all’interno dei siti che usufruiscono di questo servizio, sensori in grado di monitorare l’affluenza in tempo reale su tempi di attesa, occupazione per spazio e presenze; oltre al lavoro in real time, Affluences recupera e analizza i dati per calcolare l’affluenza previsionale grazie al un “algoritmo predittivo”. I sistemi di rilevamento, nei siti culturali o comunque in luoghi pubblici, non sono una novità, ma il plus apportato da Affluences consiste nel rendere fruibili a tutti i dati sull’affluenza, attraverso una app gratuita e il sito internet: in poche parole, il potenziale visitatore, prima di recarsi in un museo, può consultare le piattaforme digitali di Affluences e ricavare informazioni sul numero dei visitatori in tempo reale e quindi prenotare la propria visita.  “Oggi l’informazione dell’affluenza è diventata importante quanto i fattori del meteo e del tempo di tragitto, quando si considera di spostarsi in un luogo”, spiega Paul Bouzol, CEO di Affluences. 

I SITI CULTURALI CHE UTILIZZANO AFFLUENCES

Affluences collabora con musei, biblioteche, pubbliche amministrazioni e impianti sportivi di 13 paesi (Francia, Italia, Spagna, Germania, Belgio, Svizzera, Lussemburgo, Portogallo, Regno Unito, Irlanda, Svezia, Norvegia, Marocco), tra cui il Louvre, il Centre Pompidou, la Fondation Cartier, per quanto riguarda la Francia. In Italia, tra i partner di Affluences sono soprattutto università e biblioteche, come l’Università degli Studi di Pavia, e quest’anno l’azienda francese ha iniziato a lavorare anche con i musei. “L’Università di Pavia ha subito individuato in Affluences un prezioso strumento per continuare ad assicurare ai propri utenti l’accesso ai servizi di base, nel rispetto delle norme dettate dall’emergenza pandemica”, spiega Gabriele Rossini, Responsabile delle Biblioteche dell’Università di Pavia. “Gli utenti mostrano di apprezzare le funzionalità dell’applicazione, specie nella sua versione su mobile app, per l’estrema semplicità d’uso e l’efficacia”.

– Desirée Maida

www.pro.affluences.com

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Desirée Maida
Desirée Maida (Palermo, 1985) ha studiato presso l’Università degli Studi di Palermo, dove nel 2012 ha conseguito la laurea specialistica in Storia dell’Arte. Palermitana doc, appassionata di alchimia e cultura giapponese, approda al mondo dell’arte contemporanea dopo aver condotto studi sulla pittura del Tardo Manierismo meridionale (approfonditi durante un periodo di ricerche presso la Galleria Regionale della Sicilia di Palazzo Abatellis) e sull’architettura medievale siciliana. Ha scritto per testate siciliane e di settore, collaborato con gallerie d’arte e curato mostre di artisti emergenti presso lo Spazio Cannatella di Palermo. Oggi fa parte dello staff di direzione di Artribune e cura per realtà private la comunicazione di progetti artistici e culturali.