Muore a 99 anni Filippo d’Edimburgo. Il Principe consorte era anche pittore e designer

A dare la notizia è stata la Regina attraverso una nota stampa. Punto di riferimento della Royal Family, Filippo è stato anche pittore: tra i suoi soggetti prediletti, naturalmente, la sua amata Elisabetta

È morto a 99 anni Filippo d’Edimburgo, Principe consorte della Regina Elisabetta II d’Inghilterra, alla quale è stato legato per 73 anni. Il Principe stava male già da tempo, ed è scomparso a causa di complicazioni dovute a un’infezione (non dovute al Covid). A dare la notizia è stata proprio la Regina, attraverso una nota stampa: “è con profonda tristezza che Sua Maestà la Regina annuncia la morte del suo amato marito, Sua Altezza Reale il Principe Filippo, Duca di Edimburgo, spirato pacificamente stamattina nel Castello di Windsor. Ulteriori annunci saranno dati a tempo debito. La Famiglia Reale si unisce alle persone che nel mondo sono in lutto per la perdita”. Non potevano mancare, naturalmente, parole di cordoglio da parte del Primo Ministro Boris Johnson: “ricorderemo il Duca di Edimburgo per il suo contributo alla nazione e per il suo solido supporto alla Regina. Come nazione e come regno ringraziamo la straordinaria e figura e il lavoro del Principe Filippo, un amorevole marito, un padre e un nonno affettuoso”. Punto di riferimento della Royal Family, nelle sue dinamiche non solo familiari ma anche politiche, il Principe Filippo ha attraversato insieme a Elisabetta II gioie e dolori per oltre mezzo secolo, affrontando momenti che hanno messo alla prova la stessa monarchia, come la morte di Lady Diana. Fondamentale il suo ruolo di padre, nonno e di uomo delle istituzioni, ma forse non tutti sanno che il Duca nato a Corfù nel 1921 è stato anche pittore e designer, oltre a essere un impegnato sostenitore della causa ambientalista.

Masterpieces from Buckingham Palace -The Queen's Gallery Buckingham Palace, Londra. Ph. Mario Bucolo
Masterpieces from Buckingham Palace -The Queen’s Gallery Buckingham Palace, Londra. Ph. Mario Bucolo

FILIPPO D’EDIMBURGO PITTORE E DESIGNER

Appassionato d’arte e collezionista, il Principe Filippo per anni è stato anche pittore, realizzando oli su tela che rappresentano soggetti vari, tra cui i paesaggi delle tenute reali, che si contraddistinguono per le tinte pastello e i contorni sfumati. Uno dei suoi quadri più famosi è senza dubbio Her Majesty the Queen at Breakfast, del 1965, custodito al Castello di Windsor: protagonista del dipinto è Elisabetta II, immortalata durante il momento della colazione. La Regina legge il giornale, e davanti a lei è una tavola imbandita. Una scena intima, che il Principe è riuscito a restituire con semplicità e delicatezza nonostante lo sfarzo dell’ambiente in cui è immersa la Regina. La creatività del Principe si è espressa anche nel design: negli anni Cinquanta ha progettato gli interni del Royal Yatch Britannia, oltre ad aver disegnato monete e gioielli per la sua consorte, tra cui un bracciale d’oro tempestato di gemme in occasione del loro quinto anniversario di matrimonio, caratterizzato dalla presenza delle iniziali E e P intrecciate. Filippo ha inoltre disegnato le vetrate della cappella privata del Castello di Windsor, distrutte a causa dell’incendio del 1992. Il Principe era inoltre un collezionista d’arte contemporanea – le sue raccolte sono custodite a Buckingham Palace, al Castello di Windsor, a Sandringham House e al Castello di Balmoral – e un prolifico scrittore: è autore di 21 libri, oltre a possedere una biblioteca personale di oltre 13mila tomi.

– Desirée Maida

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Desirée Maida
Desirée Maida (Palermo, 1985) ha studiato presso l’Università degli Studi di Palermo, dove nel 2012 ha conseguito la laurea specialistica in Storia dell’Arte. Palermitana doc, appassionata di alchimia e cultura giapponese, approda al mondo dell’arte contemporanea dopo aver condotto studi sulla pittura del Tardo Manierismo meridionale (approfonditi durante un periodo di ricerche presso la Galleria Regionale della Sicilia di Palazzo Abatellis) e sull’architettura medievale siciliana. Ha scritto per testate siciliane e di settore, collaborato con gallerie d’arte e curato mostre di artisti emergenti presso lo Spazio Cannatella di Palermo. Oggi fa parte dello staff di direzione di Artribune e cura per realtà private la comunicazione di progetti artistici e culturali.