In Gran Bretagna i capolavori delle grandi collezioni vanno in mostra nei piccoli musei

A promuovere il Weston Loan Programme – è questo il nome del progetto – è l’Art Found, che ogni anno “mobilita” le opere delle grandi collezioni del Paese per portarle in mostra nei musei dei piccoli centri

National Portrait Gallery
National Portrait Gallery

Nonostante in Italia stiamo assistendo a una graduale riapertura dei musei nel resto d’Europa le istituzioni museali continuano a rimanere chiusi, suscitando anche reazioni da parte dei professionisti del settore (nei giorni scorsi un gruppo di direttori dei musei di Basilea ha inviato una lettera/appello al Consiglio Federale Svizzero affinché possano essere riaperti i luoghi della cultura). In questa sorta di limbo in cui a dominare è il senso dell’attesa, non resta altro da fare che promuovere la propria programmazione attraverso i supporti digitali – linea, questa, che i musei stanno adottando oramai da un anno ottenendo anche un certo successo, come nel caso del Rijksmuseum di Amsterdam e della Fondation Beyeler di Basilea – o fare progetti per il futuro, pensando a quando si ritornerà alla “normalità”. Dalla prossima primavera, infatti, l’Art Found (associazione britannica che dal 1903 – anno della sua fondazione – raccoglie fondi per supportare l’acquisizione di opere d’arte per la nazione) lancerà una nuova edizione del Weston Loan Programme, progetto consente ai musei più piccoli di prendere in prestito le opere custodite nei principali musei e collezioni del Paese. 

IL WESTON LOAN PROGRAMME DELL’ART FOUND 

Scopo del Weston Loan Programme è rendere accessibili e fruibili i capolavori solitamente esposti nei più importanti musei del Paese anche nelle zone meno battute dal pubblico delle grandi mostre, così da coinvolgere anche le comunità locali: “questo programma consente ai musei più piccoli di mostrare al pubblico locale arte e oggetti affascinanti che potranno essere vissuti attraverso la lente della storia e del patrimonio regionale”, ha dichiarato Sophia Weston, Amministratore della Garfield Weston Foundation. “Siamo lieti di sostenere questo programma, in un anno in cui tutti desideriamo più che mai fare esperienze culturali”. La Garfield Weston Foundation infatti supporta il Weston Loan Programme; per il programma del 2021, che prevede l’organizzazione di ben 18 mostre, sono stati stanziati 320mila sterline. 

WESTON LOAN PROGRAMME. I CAPOLAVORI IN MOSTRA NEI PICCOLI MUSEI BRITANNICI 

Tra i prestiti che verranno attivati nell’ambito del Weston Loan Programme spiccano quello del ritratto di Riccardo III (XVI secolo) custodito alla National Portrait Gallery che andrà in mostra allo Yorkshire Museum; Field for the British Isles (1993) di Antony Gormley che sarà esposto al National Glass Center di Sunderland in prestito dalla Arts Council Collection. E poi ancora la mostra An Unholy Trinity: Lucian Freud, John Minton and Adrian Ryan alla Victoria Art Gallery e alla Falmouth Art Gallery; Rubens to Sickert: The Study of Drawing al Reading Museum; A British Museum Spotlight Loan, Crossings: community and refuge all’Hastings Museum & Art Gallery.

– Desirée Maida

www.artfund.org

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Desirée Maida
Desirée Maida (Palermo, 1985) ha studiato presso l’Università degli Studi di Palermo, dove nel 2012 ha conseguito la laurea specialistica in Storia dell’Arte. Palermitana doc, appassionata di alchimia e cultura giapponese, approda al mondo dell’arte contemporanea dopo aver condotto studi sulla pittura del Tardo Manierismo meridionale (approfonditi durante un periodo di ricerche presso la Galleria Regionale della Sicilia di Palazzo Abatellis) e sull’architettura medievale siciliana. Ha scritto per testate siciliane e di settore, collaborato con gallerie d’arte e curato mostre di artisti emergenti presso lo Spazio Cannatella di Palermo. Oggi fa parte dello staff di direzione di Artribune e cura per realtà private la comunicazione di progetti artistici e culturali.