Il 2020 del Rijksmuseum di Amsterdam: crolla il numero dei visitatori, cresce il pubblico online

È quanto emerge dai dati pubblicati dal museo olandese, celebre per custodire al suo interno un dei più capolavori di Rembrandt, “Ronda di notte”: calato di 2 milioni il numero di presenze, ma il sito web ha registrato oltre 5 milioni di visitatori unici

Rembrandt, Ronda di notte, 1642
Rembrandt, Ronda di notte, 1642

Da quasi un anno oramai la pandemia sta mettendo a dura prova il mondo dell’arte e della cultura, e in modo particolare i musei che, in molte parti del mondo continuano a essere chiusi al pubblico. I lockdown che si intervallano da mesi stanno senza dubbio minando le resistenze economiche delle istituzioni museali che, pur di portare avanti la propria missione e i propri programmi, hanno spesso fatto ricorso a piattaforme digitali e social network per tenere viva l’attenzione del pubblico. Il risultato è stato un proliferare di mostre, talk, laboratori, tour, seminari tutti rigorosamente online, che continuano a essere organizzati e proposti agli utenti della rete, spesso con grande successo. A tirare le somme su quanto accaduto nell’ultimo anno e sui risultati ottenuti attraverso la propria attività digitale è il Rijksmuseum di Amsterdam, noto per custodire al suo interno uno dei più celebri capolavori di Rembrandt, ovvero Ronda di notte. 

IL RIJKSMUSEUM DALLE PRESENZE REALI A QUELLE VIRTUALI 

Naturalmente la pandemia ha avuto un notevole impatto sul numero dei visitatori del museo olandese, che nel 2020 ha registrato solo 675mila presenze – dato più basso mai registrato dal 1964, anno in cui il museo è stato visitato da 686.553 persone –, rispetto ai 2,7 milioni del 2019. Un calo vertiginoso, controbilanciato però dal notevole incremento del pubblico digitale: il museo infatti dichiara di aver registrato oltre 5 milioni di visitatori unici sul proprio sito web, e che i follower sui social network sono aumentati del 23%. “In particolare in questi tempi, le persone sono alla ricerca di esperienze ricche e significative, quindi è fondamentale che il museo rimanga aperto, sia fisicamente sia online”, spiega Taco Dibbits, direttore del Rijksmuseum.“Situazione dimostrata dal fatto che siamo riusciti a condividere l’immagine più grande e dettagliata mai vista di ‘Ronda di notte’”. 

IL SUCCESSO ONLINE DI “RONDA DI NOTTE” 

In effetti, il grande successo digitale ottenuto dal Rijksmuseum si deve alle attività dedicate al capolavoro Ronda di notte: alla pagina di Operation Night Watch è possibile trovare video e articoli di approfondimento in cui esperti e studiosi espongono le loro ricerche sul dipinto; mentre Experience The Night Watch è il tour virtuale interattivo sviluppato dal Rijksmuseum e dall’emittente pubblica NTR con cui è possibile “entrare” dentro Ronda di Notte, conoscere i suoi personaggi e muoversi tra loro. E naturalmente, conoscere tutti i segreti e le storie che gravitano attorno all’opera. 

– Desirée Maida

www.rijksmuseum.nl

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Desirée Maida
Desirée Maida (Palermo, 1985) ha studiato presso l’Università degli Studi di Palermo, dove nel 2012 ha conseguito la laurea specialistica in Storia dell’Arte. Palermitana doc, appassionata di alchimia e cultura giapponese, approda al mondo dell’arte contemporanea dopo aver condotto studi sulla pittura del Tardo Manierismo meridionale (approfonditi durante un periodo di ricerche presso la Galleria Regionale della Sicilia di Palazzo Abatellis) e sull’architettura medievale siciliana. Ha scritto per testate siciliane e di settore, collaborato con gallerie d’arte e curato mostre di artisti emergenti presso lo Spazio Cannatella di Palermo. Oggi fa parte dello staff di direzione di Artribune e cura per realtà private la comunicazione di progetti artistici e culturali.