Il cibo come arte: dieci festival e musei che celebrano tradizioni deliziose

Burro, frutta, grasso: ogni cosa può essere utilizzata per creare sculture, celebrare la tradizione e la storia dei paesi di tutto il mondo. Ce ne sono centinaia ad onor del vero, qui eccone dieci tra i più curiosi e golosi

Una scultura fatta di ravanelli, una testa di marzapane e una chiesa di cioccolata: sono solo alcuni degli esempi che dimostrano come divulgare l’identità culturale di una città o di un Paese attraverso l’amore per il cibo sia possibile e delizioso. Che sia l’occasione di una festa o il prodotto tipico di una città o di una zona, sono in molti a essersi sbizzarriti con la creatività: ecco dieci festival e musei che rendono onore ogni anno alle proprie tradizioni, attirando migliaia di visitatori affamati e amanti dell’arte.

-Giulia Giaume

1. MUSEU DE LA XOCOLATA – BARCELLONA, SPAGNA

Arte edibile, Barcellona

In occasione dell’arrivo del cioccolato in Europa, oltre cinquecento anni fa, la Gilda dei dolci di Barcellona istituì un museo dedicato alla pasta di cacao per raccontare la storia del dolce più amato al mondo e la sua modernizzazione. Il tutto, grazie a sculture incredibilmente dettagliate: all’ingresso al museo, gli ospiti vengono accolti da un’enorme scimmia di cioccolato bianco, per poi passare accanto a sculture rivestite di vetro realizzate interamente con il cioccolato. Non mancano le repliche perfette dei simboli della città catalana, incluse la Sagrada Familia e le creature del Parc Guell di Antoni Gaudì.

2. LA NOCHE DE RÁBANOS – OAXACA, MESSICO

Arte edibile, Messico

Ogni 23 dicembre una gran folla si raduna nella piazza principale di Oaxaca, in Messico, per celebrare la Notte dei Ravanelli. Si tratta di una competizione tra artisti che usano le verdure (molto più grandi di quelle a cui siamo abituati in Italia) per realizzare sculture di santi, musicisti e piccoli palazzi. Le origini della festa risalgono a quando i venditori del mercato intagliavano la merce cercando di renderla più allettante: divenne un tale successo che il governatore Francisco Vasconcelos decise di creare un concorso ufficiale nel 1897. Il festival inizia al mattino, quando tutti possono vedere gli artisti che lavorano sulle proprie sculture, fino alla notte, quando compaiono i capolavori finiti.

3. TULA PRIYANIK MUSEUM – TULA, RUSSIA

Arte edibile, Russia

La città russa di Tula è famosa per una cosa: i biscotti speziati con decorazioni elaborate, detti Tula pryanik. I disegni originali erano opera di armaioli locali che nel tempo libero intagliavano stampi in legno sempre più complessi. Nel 1996 la città ha dedicato loro un museo, con esposizioni che mettono in evidenza metodi di produzione storici e moderni, dolci rituali e pryaniki unici cotti per compleanni, matrimoni e veglie. Oggi vengono esposti anche biscotti di tutte le forme e dimensioni, tra cui uno che arriva a pesare un pud (misura russa pari a circa 16 chili) e una collezione che raffigura momenti della storia russa.

4. FRUITCORSO – TIEL, PAESI BASSI

Arte edibile, Paesi Bassi

Ogni anno, il terzo sabato di settembre centinaia di volontari della regione di Betuwe nei Paesi Bassi – nota per i numerosi alberi da frutto – si riuniscono e costruiscono una sfilata di carri allegorici: i soggetti vengono completamente ricoperti di frutta fresca, verdura, legumi e semi. I carri, che possono diventare alti fino a dieci metri ciascuno, presentano vari personaggi e forme, ma gli animali (in primis uccelli e pesci) sono i preferiti dalla folla. Quello che originariamente era iniziato come un evento promozionale per la frutta coltivata nella regione è cresciuto progressivamente, fino a diventare un festival noto in tutto il mondo.

5. GLI ARCHI DI PANE – SAN BIAGIO PLATANI, AGRIGENTO

Arte edibile, Sicilia

La Pasqua è una delle festività più importanti per gli italiani, cattolici e non, e quando si parla di cibo è difficile competere con la festa degli Archi di San Biagio Platani, in Sicilia. Ogni anno, nei mesi che precedono la domenica di Pasqua, i residenti della città si uniscono per creare strutture a grandezza naturale di erbe, fagioli e pane. La tradizione gastro-architettonica affonda le sue radici nell’epoca feudale, quando i siciliani accoglievano i governanti in visita costruendo archi di trionfo in marmo e pietre preziose. Essendo San Biagio un villaggio di contadini, al posto del marmo si è optato per il pane: quando la festa è stata assimilata dalla chiesa, la diocesi ha dichiarato che ogni anno una parte del raccolto doveva essere utilizzata per costruire “archi di pane” per la Pasqua. Nel tempo, il festival si è evoluto fino a diventare una giocosa competizione.

6. SALO ART MUSEUM – LVIV, UCRAINA

Arte edibile, Ucraina

In parte spazio di arte contemporanea, in parte ristorante a tema, il Salo Art Museum di Lviv mette in mostra il salo, una prelibatezza ucraina a base di grasso di maiale stagionato. Entrando, si è accolti da ritratti a tema realizzati con salo e sculture fatte di grasso. Un gigantesco cuore di lardo brilla dentro una teca, mentre un alieno bianco riposa su un tavolo sotto le scale. Il menu – rigorosamente a base di salo – è impegnativo e creativo, sicuramente mai banale.

7. NIEDEREGGER MARZIPAN MUSEUM – LUBECCA, GERMANIA

Arte edibile, Lubecca

Sopra il Café Niederegger a Lubecca, in Germania, vi è un museo gratuito che ripercorre la storia del prodotto più tipico della città: il marzapane. Sebbene né le mandorle né lo zucchero siano originari di Lubecca, la sua posizione geografica come snodo commerciale ha dato agli artigiani l’accesso agli ingredienti. La parte più degna di nota della galleria, appartenente a un famoso produttore di marzapane, sono i personaggi famosi legati alla storia di Lubecca, tutti immortalati a grandezza naturale con pura pasta di mandorle. Compaiono l’imperatore Carlo IV, che dichiarò la città tedesca una delle “cinque glorie” del Sacro Romano Impero nel XIV secolo, e Thomas Mann, autore di Lubecca scrisse del marzapane nei suoi Buddenbrook, ciascuno realizzato utilizzando la ricetta originale del 1806 dell’azienda.

8. FÊTE DU CITRON – MENTONE, FRANCIA

Arte edibile, Francia

La Costa Azzurra ha molto da offrire, e non parliamo solo di sole e mare: altri due doni benedicono la regione, ovvero arance e limoni. Ogni anno dal 1928, tra la fine di febbraio e l’inizio di marzo, Mentone celebra il ricco raccolto locale con statue giganti di agrumi durante la Fête du Citron. Nata per festeggiare la produzione della città, ora la parata comprende fantasiose sculture raffiguranti treni, mulini a vento, draghi e personaggi storici, come Cleopatra e Fred Astaire. Ogni anno, circa 240mila ospiti passeggiano tra i carri a tema, per la cui costruzione vengono utilizzate in media 140 tonnellate di agrumi.

9. SZAMOS MARZIPAN EXHIBITION AND WORKSHOP – SZENTENDRE, UNGHERIA

Arte edibile, Ungheria

In una strada in pietra di Szentendre, in Ungheria, esiste una galleria d’arte che sembra un mix tra il Museo delle cere di Madame Tussaud e la fabbrica di cioccolato di Willy Wonka: è l’impero del marzapane dei celebri pasticceri Mátyás Szamos e e Károly Szabó. Oltre a un impressionante assortimento di dolci, che invitano i visitatori dalle vetrine, il negozio-museo espone meravigliose opere d’arte realizzate con caramelle, cioccolato e marzapane. Gli ospiti possono ammirare il palazzo del parlamento di Budapest, accanto a scene meticolose raffiguranti fiabe, storie bibliche, personaggi dei cartoni animati e celebrità.

10. “PRINCESS KAY OF THE MILKY WAY” BUTTER HEADS – MINNESOTA STATE FAIR DI SAINT PAUL, STATI UNITI

Arte edibile, Minnesota

Dal 1955, l’americana Midwest Dairy Association incorona ogni anno la vincitrice del Minnesota Dairy Princess Program come “Principessa Kay della Via Lattea”, la cui testa viene per l’occasione intagliata nel burro. Uno scultore scolpisce dodici teste di burro durante i dodici giorni dell’annuale Minnesota State Fair, tra cui la nuova principessa eletta e undici finalisti. Tra questi spicca Linda Christensen, artista con oltre 500 sculture e 14mila chili di burro alle spalle.

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Giulia Giaume
Appassionata di cultura in ogni sua forma, è divoratrice di libri, spettacoli teatrali, mostre di arte figurativa e contemporanea. Avvicinatasi al giornalismo culturale con un corso sulla critica teatrale e cinematografica del maestro Daniel Rosenthal, cerca con ogni mezzo di replicare per iscritto la meraviglia che suscita in lei ogni manifestazione del genio umano. Laureata in Lettere, sta scrivendo la tesi di Scienze Storiche sulle aggregazioni sociali nate con le nuove forme abitative del secondo dopoguerra milanese, mentre conclude il master di giornalismo alla scuola Walter Tobagi. Scrive recensioni per Satisfiction e coltiva il suo senso del bello sul blog personale Cinquesensi.