Rotterdam: il treno deraglia e viene salvato dalla coda di balena di una scultura

È accaduto a un treno della metropolitana, che ha sfondato la barriera alla fine dei binari e rischiato di precipitare da un’altezza di 10 metri. A scongiurare la tragedia, una scultura dell’architetto Maarten Struijs

Treno deragliato a Rotterdam
Treno deragliato a Rotterdam "salvato" dalla sculturascultura dell’architetto Maarten Struijs

“La bellezza salverà il mondo”, affermava il principe Miškin nell’Idiota di Fëdor Dostoevskij, e nelle ultime ore chissà in quanti lo avranno pensato in Olanda dove, nella notte tra l’1 e il 2 novembre, è stata scongiurata una tragedia grazie a una scultura. È quanto accaduto a un treno della metropolitana della linea di Spijkenisse, vicino a Rotterdam, che ha sfondato la barriera alla fine dei binari e rischiato di precipitare da un’altezza di 10 metri sul sottostante fiume Mosa. Il mezzo, senza passeggeri a bordo, è stato salvato da una grande coda di balena in plastica progettata dall’architetto Maarten Struijs, un’imponente installazione intitolata Whale’s Tale che si erge dalle acque del fiume fino alla barriera dei binari.

Treno deragliato a Rotterdam "salvato" dalla sculturascultura dell’architetto Maarten Struijs
Treno deragliato a Rotterdam “salvato” dalla sculturascultura dell’architetto Maarten Struijs

A ROTTERDAM IL TRENO DERAGLIATO È SALVATO DA UNA SCULTURA

Sul web circolano fotografie e video dell’accaduto, e l’immagine del treno sospeso sul vuoto e retto dalla coda di balena sta facendo il giro del mondo. L’autista del mezzo, grazie a questo “colpo di coda”, è riuscito a scendere dal treno da solo. Portato in ospedale per un controllo, pare non abbia subito lesioni.

LA SCULTURA DI MAARTEN STRUIJS A ROTTERDAM

Installata nel 2002 nella stazione della metropolitana De Akkers, Whale’s Tale è stata realizzata interamente in plastica. “Sono stupito che sia così forte. La scultura è lì da 20 anni, non ti aspetti che regga un treno della metropolitana”, ha dichiarato Maarten Struijs. “Non avrei mai potuto immaginarla in quel modo, ma ha salvato la vita dell’autista. Il danno è secondario”. Nato a Vlaardingen nel 1946, Maarten Struijs ha collaborato con lo studio di architettura Hammel, Witstok en Zwarts (1971-1973), per poi lavorare come architetto indipendente presso il collettivo di architettura Studio Acht con Nico Witstok, Ben Hoek, Ronald Vermaas e Nico Zwarts. Durante il periodo allo Studio Acht, ha progettato 76 case a Bolnes e un edificio per uffici a Nieuwerkerk aan den IJssel. Per alcuni anni è stato architetto collaboratore presso lo studio di architettura Van Wijk en Gelderblom a Soest (1979-1981).

– Desirée Maida

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Desirée Maida
Desirée Maida (Palermo, 1985) ha studiato presso l’Università degli Studi di Palermo, dove nel 2012 ha conseguito la laurea specialistica in Storia dell’Arte. Palermitana doc, appassionata di alchimia e cultura giapponese, approda al mondo dell’arte contemporanea dopo aver condotto studi sulla pittura del Tardo Manierismo meridionale (approfonditi durante un periodo di ricerche presso la Galleria Regionale della Sicilia di Palazzo Abatellis) e sull’architettura medievale siciliana. Ha scritto per testate siciliane e di settore, collaborato con gallerie d’arte e curato mostre di artisti emergenti presso lo Spazio Cannatella di Palermo. Oggi fa parte dello staff di direzione di Artribune e cura per realtà private la comunicazione di progetti artistici e culturali.