“Impressione, levar del sole” di Claude Monet vola in Oriente per una grande mostra a Shanghai

Il capolavoro di Monet è solo uno dei dipinti del padre dell’Impressionismo che il Musée Marmottan Monet di Parigi ha ceduto in prestito al One Art Museum di Shanghai per una mostra che inaugurerà a settembre

Claude Monet, Impressione, levar del sole, 1872
Claude Monet, Impressione, levar del sole, 1872

Nonostante continuino a essere annullate molte fiere ed eventi artistici internazionali, la pandemia non ferma comunque il mondo dell’arte e soprattutto delle mostre, con la programmazione di grandi eventi espositivi e, di conseguenza, dei prestiti illustri. È il caso di Impressione, levar del sole, capolavoro realizzato nel 1872 da Claude Monet (Parigi, 1840 – Giverny, 1926) a cui si attribuisce la nascita dell’Impressionismo: stando a quanto riportato su Le Figaro, l’opera – che fa parte della collezione del Musée Marmottan Monet di Parigi – andrà in prestito a Shanghai per una mostra che inaugurerà il prossimo 17 settembre al One Art Museum. 

“IMPRESSIONE, LEVAR DEL SOLE” DI CLAUDE MONET 

L’opera raffigura uno scorcio del porto di Le Havre in Normandia, dove Monet ha trascorso la sua infanzia. Lontano dai dettami della rappresentazione – che avrebbe imposto una restituzione fedele e naturalistica della realtà – Monet proietta sulla tela le impressioni da lui suscitate dalla vista mattutina del porto, mettendo in risalto l’impalpabilità della nebbia che avvolge e rende sfocate le figure e le imbarcazioni presenti nella scena. Un dipinto dalla portata rivoluzionaria, che il 15 aprile 1874 è stato esposto alla prima e leggendaria mostra dedicata agli Impressionisti, tenutasi a Parigi nello studio del fotografo Nadar, al 35 di Boulevard des Capucines.

“IMPRESSIONE, LEVAR DEL SOLE” DI CLAUDE MONET IN MOSTRA A SHANGHAI

Oltre a Impressione, levar del sole, altre otto opere di Monet appartenenti alla collezione del Musée Marmottan Monet voleranno a Shanghai per la mostra: qui il padre dell’Impressionismo dialogherà con le stampe di Utagawa Hiroshige e Katsushika Hokusai. Un dialogo, quello all’insegna dei capolavori dell’arte, che getta le basi per riavviare i rapporti di collaborazione tra musei e istituzioni nell’era della pandemia: “dopo numerose cancellazioni e rinvii di mostre a causa della pandemia, la partnership dell’istituzione con il One Art Museum è un segno della ripresa delle attività tra i musei, anche i più distanti”, ha commentato a Le Figaro Marianne Mathieu, direttrice scientifica del Musée Marmottan Monet. 

– Desirée Maida

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Desirée Maida
Desirée Maida (Palermo, 1985) ha studiato presso l’Università degli Studi di Palermo, dove nel 2012 ha conseguito la laurea specialistica in Storia dell’Arte. Palermitana doc, appassionata di alchimia e cultura giapponese, approda al mondo dell’arte contemporanea dopo aver condotto studi sulla pittura del Tardo Manierismo meridionale (approfonditi durante un periodo di ricerche presso la Galleria Regionale della Sicilia di Palazzo Abatellis) e sull’architettura medievale siciliana. Ha scritto per testate siciliane e di settore, collaborato con gallerie d’arte e curato mostre di artisti emergenti presso lo Spazio Cannatella di Palermo. Oggi fa parte dello staff di direzione di Artribune e cura per realtà private la comunicazione di progetti artistici e culturali.