La casa natale di Adolf Hitler in Austria verrà neutralizzata e trasformata in stazione di Polizia

Dopo anni di lotte legali, lo stato austriaco è riuscito a impossessarsi della casa in cui nacque il dittatore a Braunau am Inn, ad oggi meta di nostalgici e neonazisti. La simbologia dell’edificio sarà “neutralizzata” facendone una nuova stazione di polizia

Thomas Ledl, Salzburger Vorstadt 15, dimora e luogo in cui nacque Adolf Hitler - fonte Wikipedia - CC BY-SA 4.0
Thomas Ledl, Salzburger Vorstadt 15, dimora e luogo in cui nacque Adolf Hitler - fonte Wikipedia - CC BY-SA 4.0

Le proteste in corso in tutto il mondo al grido di Black Lives Matter per la morte di George Floyd – l’afroamericano di 46 anni che lo scorso 25 maggio ha perso la vita in seguito a un fermo della polizia di Minneapolis negli USA – stanno dando vita a ulteriori proteste di portata sociopolitica più ampia, tra tutte l’abbattimento di statue e monumenti dedicati a personaggi legati ai temi del razzismo e del colonialismo o, come accaduto a Milano, all’imbrattamento della statua di Indro Montanelli. In entrambi i casi, il fine perseguito è quello di eliminare o stravolgere un simbolo, e quindi il concetto cui questo simbolo fa riferimento. La medesima dinamica sta accadendo anche nella cittadina austriaca di Braunau am Inn in Austria, e non per una statua, bensì per un edificio: la casa natale di Adolf Hitler. Il governo austriaco ha infatti deciso di “neutralizzarla” e farne una stazione di polizia.

LA CASA NATALE DI ADOLF HITLER A BRAUNAU AM INN

La casa in cui il 20 aprile 1889 nacque Adolf Hitler è stata per tanti anni oggetto di disputa e vicende controverse. Sede della biblioteca civica fino al 1956, nel 1952 è stata restituita all’ex proprietaria per poi essere presa in affitto dalla Repubblica Austriaca. Nel corso del tempo ha ospitato un istituto bancario, un istituto tecnico e un’associazione. Risale al Dopoguerra invece l’idea di fare della casa un luogo deputato alla memoria e alla commemorazione delle vittime del nazismo: tra le prime idee è stata quella di realizzare una targa sulla casa, ma la proprietaria si è opposta per paura di ricevere ritorsioni da parte dei neonazisti (tempo dopo, in occasione del centesimo anniversario dalla nascita di Hitler, il comune di Braunau am Inn fece collocare davanti alla casa una pietra – proveniente dal campo di concentramento di Mauthausen – con la scritta “Per la pace, la libertà e la democrazia, mai più il fascismo. Milioni di morti ricordano”). In effetti la casa negli anni ha continuato a essere luogo di visita, raduni e “pellegrinaggi” da parte di nostalgici e neonazisti, situazione questa che ha spinto lo stato austriaco, dopo lunghe battaglie legali, a espropriare la proprietaria per evitare che la casa potesse diventare un luogo di culto.

LA CASA NATALE DI ADOLF HITLER A BRAUNAU AM INN TRASFORMATA IN STAZIONE DI POLIZIA

“Si aprirà nuovo capitolo sarà per il futuro dalla casa natale di un dittatore e un assassino”, ha dichiarato il ministro degli Interni austriaco Karl Nehammer in occasione della conferenza stampa di presentazione del nuovo progetto legato alla casa natale di Hitler. Scopo del governo è infatti quello, come spiegato dal funzionario del ministero Hermann Feiner, di “neutralizzare l’intera struttura”. Per farlo è stato selezionato, tra dodici studi di architettura, il progetto di Marte.Marte, vincitore di un bando europeo lanciato per riqualificare l’edificio. Per “neutralizzare” la casa è stato scelto di realizzare una stazione di polizia, e tra gli interventi previsti è il rifacimento della facciata – attualmente di colore giallo – che sarà ridipinta di bianco, “confondendosi” così tra le altre case del quartiere. La pietra commemorativa posta all’esterno, sebbene la cosa abbia suscitato disappunto, potrebbe essere trasferita all’interno di un museo. I lavori di “neutralizzazione” e di adeguamento alla nuova destinazione d’uso, dal valore di 5 milioni di euro, saranno completati entro l’inizio del 2023.

– Desirée Maida

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Desirée Maida
Desirée Maida (Palermo, 1985) ha studiato presso l’Università degli Studi di Palermo, dove nel 2012 ha conseguito la laurea specialistica in Storia dell’Arte. Palermitana doc, appassionata di alchimia e cultura giapponese, approda al mondo dell’arte contemporanea dopo aver condotto studi sulla pittura del Tardo Manierismo meridionale (approfonditi durante un periodo di ricerche presso la Galleria Regionale della Sicilia di Palazzo Abatellis) e sull’architettura medievale siciliana. Ha scritto per testate siciliane e di settore, collaborato con gallerie d’arte e curato mostre di artisti emergenti presso lo Spazio Cannatella di Palermo. Oggi fa parte dello staff di direzione di Artribune e cura per realtà private la comunicazione di progetti artistici e culturali.