Salvo grazie al crowdfunding il Prospect Cottage che fu di Derek Jarman

È stato salvato dalla speculazione il luogo dove l’artista britannico ambientò alcune scene dei suoi film e coltivò la passione per il giardinaggio

Derek Jarman nel giardino del cottage, anni ’80. Courtesy of Keith Collins
Derek Jarman nel giardino del cottage, anni ’80. Courtesy of Keith Collins

In appena 10 settimane è stata raggiunta e superata la cifra di 3,5 milioni di sterline, grazie a una campagna avviata in gennaio dalla Slade School of Art, che Jarman frequentò in gioventù, e che ha visto anche l’attiva collaborazione dell’Art Fund e dell’attrice Tilda Swinton. È stato così salvato dalla speculazione non soltanto uno storico cottage vittoriano, bensì il luogo dove l’artista britannico ambientò alcune scene dei suoi film e coltivò la passione per il giardinaggio.

Interno del cottage © Howard Sooley
Interno del cottage © Howard Sooley

SOLIDARIETÀ INTERNAZIONALE

3.624.087 sterline in oltre 8.100 donazioni. Questi i numeri dell’impegno profuso negli ultimi due mesi da parte di istituzioni culturali e cittadini britannici, che hanno scongiurato l’acquisto dell’edificio da parte di privati, con la conseguente dispersione di parte dell’eredità artistica di Jarman. Con la cifra a disposizione, invece, l’Art Fund potrà acquistare Prospect Cottage e realizzarvi un programma permanente di eventi culturali aperti al pubblico, nonché garantire la conservazione delle mura e degli arredi interni, così come del curatissimo giardino. Nonostante la non facile congiuntura economica, le donazioni sono arrivate con entusiasmo da prestigiose istituzioni pubbliche (ad esempio 750.000 sterline dal National Heritage Memorial Fund, e 250,000 dal Linbury Trust), ma anche da esponenti del mondo dello spettacolo, a cominciare da Tilda Swinton, che iniziò la sua carriera proprio grazie a Jarman: recitò infatti il suo primo ruolo in Caravaggio, la monografia del 1986 dedicata al grande artista italiano. Swinton ha coinvolto nella raccolta numerosi altri colleghi, fra cui Al Pacino, Scarlett Johansson e Robert De Niro. Un grande sforzo economico collettivo che ha permesso di salvare un tassello importante del patrimonio culturale britannico.

UN ARTISTA POLIEDRICO

Michael Derek Elworthy Jarman (Northwood, 1942 – Dungeness, 1994) non è stato soltanto un cineasta visionario e innovatore. All’interno del Prospect Cottage è infatti conservato un archivio che comprende quaderni, bozzetti, lettere, disegni e fotografie, alcuni dei premi cinematografici ottenuti, nonché la sua non comune biblioteca, che raccoglie volumi di arte vittoriana, alchimia medievale, fisica quantistica e filosofia occulta. Specchio, in un certo senso, della sua poliedrica vena artistica cui non mancò un forte impegno sociale, in particolare espressa tramite pellicole che indagano l’omosessualità da un punto di vista etico e filosofico (fra cui Sebastiane, del 1976). Jarman ha avuto anche uno stretto rapporto con il mondo della musica, in particolare ai tempi dell’esplosione del punk: nel 1977 girò infatti Jubilee, prima pellicola britannica dedicata alla nuova avanguardia musicale, nel cui cast figurarono personaggi del calibro di Jayne County, delle Wayne County & the Electric Chairs, Toyah Willcox, e la band Adam & the Ants. Tutto il materiale d’archivio del Prospect Cottage sarà concesso in prestito a lungo termine al Tate Archive, sorta deposito nazionale per l’arte britannica; conservati nelle Hyman Kreitman Reading Rooms, saranno disponibili per la pubblica consultazione entro la fine del 2020.

Niccolò Lucarelli

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Niccolò Lucarelli
Laureato in Studi Internazionali, è curatore, critico d’arte, di teatro e di jazz, e saggista di storia militare. Scrive su varie riviste di settore, cercando di fissare sulla pagina quella bellezza che, a ben guardare, ancora esiste nel mondo.