Artisti russi e internazionali si “tendono la mano” nella nuova edizione della Biennale di Arte Contemporanea di Mosca. Portando in Russia le dinamiche della creatività più attuale.

Il progetto curatoriale della VIII Biennale Internazionale di Arte Contemporanea di Mosca è costituito da 40 artisti provenienti da diversi Paesi. Per la prima volta uno dei più importanti musei al mondo ‒ l’Albertina Museum di Vienna ‒ è partner della Biennale di Mosca. Di fatto, alcuni dei capolavori esposti, firmati da artisti del XX secolo, provengono dalla collezione del museo di Vienna e sono stati d’ispirazione per nuove opere commissionate ad artisti russi.
È un dialogo non semplice, la cui soluzione è affidata al complesso allestimento creato appositamente dall’architetto Sergei Tchoban. Il progetto della mostra si basa sull’idea della ‘Città degli Artisti’. Le varie parti sono interpretate come ‘edifici’ e ‘piazze’ separati e con diverse illuminazioni, il cui contenuto e la cui forma sono dettati dalle intenzioni degli artisti medesimi”, racconta Tchoban. Julia Muzikantskaya, presidente della Biennale, conferma: “All’interno del progetto di questa edizione vi è lo straordinario e luminoso percorso di mostra. Mi sembra che nessuno abbia mai fatto qualcosa del genere prima. Inoltre, l’idea principale di ogni Biennale è il dialogo tra gli artisti, l’interazione creativa. È quindi importante per noi avere offerto agli artisti russi l’opportunità di questo dialogo con i grandi maestri dell’arte contemporanea internazionale, attraverso le opere dell’Albertina”. Dmitri Tcherniakov, curatore del main project della Biennale di Mosca, aggiunge: “Questa esperienza collega molte cose della mia vita, perché il visivo è una parte molto importante dell’esistenza. Quindi, in generale, cos’è la creatività? La creatività è sapere creare di qualcosa di nuovo, in generi diversi”.

Moscow Art Biennial 2019. Photo Claudia Zanfi
Moscow Art Biennial 2019. Photo Claudia Zanfi

GLI ARTISTI DELLA BIENNALE DI MOSCA

Il percorso espositivo si snoda attraverso strutture che mettono in dialogo coppie di artisti: un grande nome dell’arte contemporanea accanto a un artista russo. Autori più conosciuti come Valie Export, Stephan Balkenhol, Georg Baselitz, Maria Lassnig, Gerhard Richter, Zhang Huan, fanno da ‘specchio’ ad altrettante opere di Evgenia Buravleva, Andrey Kuzkin, Alexey Luka, Pavel Otdelnov, Maria Suvorova, Natalia Sitnikova, commissionate e realizzate appositamente per la Biennale. Ad esempio, lo street artist russo Alexey Luka, noto per i suoi graffiti e murales, lavora qui sul tema del riciclo. La sua opera è una casa traballante assemblata da materiali semplici quali piastrelle, giornali, legno. Una casa pendente come un uomo che cerca di superare il peso insopportabile della vita moderna. Seguendo l’idea curatoriale, Alexey Luka si mette in dialogo con l’artista cinese Zhang Huan, che utilizza le ceneri dell’incenso per creare le sue opere. Così facendo Huan cerca di ristabilire un legame con la propria cultura, la storia e le tradizioni, che la Cina modernizzata ha sacrificato e scartato, a favore di un rapido sviluppo e del miracolo economico. Entrambi gli artisti affrontano quindi il tema del vivere contemporaneo da due latitudini differenti e in due culture diverse.

Moscow Art Biennial 2019. Leyla. Photo Claudia Zanfi
Moscow Art Biennial 2019. Leyla. Photo Claudia Zanfi

ARTE CONTEMPORANEA IN RUSSIA

In questa edizione della Biennale di Arte Contemporanea di Mosca molto spazio è dedicato alle figure femminili. Opera centrale, catalizzatrice dell’attenzione del pubblico presente, è l’installazione dell’artista Leyla dall’Azerbaijan. Obiettivo principale dell’opera di Leyla è raggiungere l’unità uomo-natura. La grafica della suggestiva videoinstallazione di Leyla si basa su modelli geometrici e testi sacri, forme ideali che compongono lo schema di base della vita nell’universo. Utilizzando queste immagini e suoni armoniosi dell’universo, lo spettatore ha l’opportunità di sentirsi parte dell’infinito.
La Biennale di Mosca è visitabile fino a febbraio. Unica nota: il progetto ha più il respiro di una grande mostra che di una Biennale. Anche se è vero, come affermano alcuni giornalisti russi durante la conferenza di presentazione, che il merito di queste iniziative è sapere portare l’attualità dell’arte contemporanea ai giovani. E fare conoscere i grandi autori del XX secolo al pubblico, in una regione – oggi ‒ poco aperta alle ricerche più sperimentali.

Claudia Zanfi

www.moscowbiennale.ru

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Claudia Zanfi
Claudia Zanfi, storica dell’arte e promotrice culturale, si interessa di micro-geografie e culture emergenti. Dirige l’associazione culturale aMAZElab, che ha fondato nel 2000, e MAST – Museo d’Arte Sociale e Territoriale. Collabora con istituzioni nazionali e internazionali e con riviste d’arte su progetti dedicati ad arte, società, paesaggi. Ha firmato testi all’interno di pubblicazioni collettive e monografiche. Dirige il programma internazionale Green Island per la valorizzazione dello spazio pubblico e delle nuove ecologie urbane. Promuove inoltre progetti culturali ed editoriali, prestando particolare attenzione a temi di interesse sociale e geopolitico. Tra gli altri: A Ticket to Bagdad; Transcrossing Memories (Nicosia); Re-Thinking Beirut; Atlante Mediterraneo; Arcipelago Balkani e Going Public, progetto su società e territorio. Tiene conferenze a livello internazionale e lezioni alla Middlesex University di Londra.