Van Gogh Museum di Amsterdam e Drents Museum acquisiscono insieme un raro dipinto di Vincent

Peasant Burning Weeds è il titolo dell’opera che il pittore realizzò nel 1883 durante il suo soggiorno nella regione di Drenthe. I due musei hanno acquisito il dipinto congiuntamente grazie al supporto pubblico e privato

Vincent van Gogh (1853 1890), Peasant Burning Weeds, 1883, oil on panel, 30.5 × 39.7 cm, Van Gogh Museum, Amsterdam : Drents Museum, Assen
Vincent van Gogh (1853 1890), Peasant Burning Weeds, 1883, oil on panel, 30.5 × 39.7 cm, Van Gogh Museum, Amsterdam : Drents Museum, Assen

Quando nel mondo dell’arte di parla di partnership, solitamente si tratta di collaborazioni che riguardano il sistema delle fiere – con rassegne che spesso decidono di mettere insieme le proprie forze condividendo ad esempio gli spazi espositivi, come nel caso di Independent e Object & Thing di cui vi abbiamo parlato qui) – o anche musei e fondazioni, come l’intesa stretta recentemente dal Musée National Picasso e dalla Fondazione Giacometti di Parigi, che collaboreranno all’apertura, prevista nel 2020, di un museo a Pechino dedicato a Pablo Picasso e Alberto Giacometti. Ma le tipologie di partnership tra musei non si concludono solo con l’esempio citato, anzi possono toccare anche un ambito delicato e cruciale come quello delle acquisizioni. È il caso del Van Gogh Museum di Amsterdam e del Drents Museum di Assen, che di recente hanno acquisito in maniera congiunta un dipinto di Vincent van Gogh (Zundert, 1853 – Auvers-sur-Oise, 1890), Peasant Burning Weeds (1883). 

IL DIPINTO PEASANT BURNING WEEDS DI VINCENT VAN GOGH

L’opera è stata realizzata da van Gogh a Drenthe, regione in cui trascorse l’autunno del 1883; Peasant Burning Weeds infatti rappresenta uno dei rari dipinti rimasti del periodo. A Drenthe van Gogh rimase colpito dal paesaggio e dalla vegetazione della regione, tentando di immortalarla nei disegni e nei dipinti realizzati in questo periodo, tutti contraddistinti dall’utilizzo di colori scuri e a volte dalla presenza di personaggi impegnati nel lavoro. “Qui ci sono un paio di effetti serali: sto ancora lavorando su quel bruciatore di erbe infestanti, che ho catturato meglio di prima in uno studio dipinto per quanto riguarda il tono, in modo che trasmetta la vastità della pianura e il crepuscolo, e il piccolo fuoco con il filo di fumo è l’unico punto di luce. Continuavo a uscire a guardarlo la sera…”, ha scritto Vincent in una lettera indirizzata al fratello Theo.

L’ACQUISIZIONE CONGIUNTA DEL VAN GOGH MUSEUM E DEL DRENTS MUSEUM

Le lettere scritte da van Gogh rivelano che durante il suo soggiorno a Drenthe l’artista abbia dipinto almeno 18 studi, ma la maggior parte di questi è andata perduta. Oggi solo cinque dipinti sono attribuibili al periodo trascorso a Drenthe, e Peasant Burning Weeds è uno di questi. Di questo periodo, il Van Gogh Museum custodisce già tre opere, mentre il Drents Museum ne ospita una; a seguito dell’acquisizione congiunta di Peasant Burning Weeds, quindi, tutti i dipinti del periodo di Drenthe di van Gogh fanno parte delle collezioni pubbliche olandesi. L’acquisizione di Peasant Burning Weeds è stata possibile grazie al supporto di pubblici e privati. Il dipinto di van Gogh sarà esposto alternativamente nei due mesi, e il primo a ospitarlo sarà il Drents Museum.

– Desirée Maida

www.vangoghmuseum.nl
www.drentsmuseum.nl

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Desirée Maida
Desirée Maida (Palermo, 1985) ha studiato presso l’Università degli Studi di Palermo, dove nel 2012 ha conseguito la laurea specialistica in Storia dell’Arte. Palermitana doc, appassionata di alchimia e cultura giapponese, approda al mondo dell’arte contemporanea dopo aver condotto studi sulla pittura del Tardo Manierismo meridionale (approfonditi durante un periodo di ricerche presso la Galleria Regionale della Sicilia di Palazzo Abatellis) e sull’architettura medievale siciliana. Ha scritto per testate siciliane e di settore, collaborato con gallerie d’arte e curato mostre di artisti emergenti presso lo Spazio Cannatella di Palermo. Oggi fa parte dello staff di direzione di Artribune e cura per realtà private la comunicazione di progetti artistici e culturali.