In occasione del cinquantenario dei primi passi dell’uomo sulla Luna, la mostra al Grand Palais di Parigi mette in luce tutte le relazioni che l’essere umano ha da sempre intrattenuto con l’astro. Dall’esplorazione scientifica fino alla creazione artistica.

Che fai tu, luna, in ciel? dimmi, che fai, silenziosa luna?”. Giacomo Leopardi, nel suo Canto notturno di un pastore errante dell’Asia, è stato solo uno dei tantissimi poeti, scrittori e artisti che hanno saputo trarre ispirazione dall’astro lunare. Circa duemila anni fa nasceva in letteratura il tema del viaggio sulla Luna, che Luciano di Samosata, nel II secolo d. C., seppe interpretare in chiave satirica. Il nostro satellite era infatti descritto come una seconda Terra in cui tutti i caratteri di bene e male venivano presentati come completamente invertiti.
La mostra La Luna. Dal viaggio reale al viaggio immaginario, al Grand Palais di Parigi fino al 22 luglio, nasce per celebrare i cinquant’anni dell’anniversario della storica “conquista”. Nella notte tra il 20 e il 21 luglio 1969, nel corso dell’undicesima missione del programma Apollo, Neil Armstrong e Buzz Aldrin camminarono sul suolo lunare. La decisione della NASA di trasmettere in diretta l’allunaggio fu uno dei primi avvenimenti seguiti su scala mondiale da milioni di persone. La conquista della Luna ha rappresentato infatti il superamento dei limiti umani non solo sul piano del progresso scientifico ma anche del rapporto simbolico che unisce l’uomo alla natura.

Thomas Harriot, La Lune observée à la lunette, 26 juillet 1609. Chichester, West Sussex Record Office © West Sussex Record Office
Thomas Harriot, La Lune observée à la lunette, 26 juillet 1609. Chichester, West Sussex Record Office © West Sussex Record Office

LA MOSTRA

Nella prima delle cinque sezioni del percorso espositivo sono mostrate tutte le tappe della missione NASA con alcuni degli oggetti che furono di uso quotidiano agli astronauti nel corso di quegli otto giorni. Seguono poi l’analisi e le testimonianze legate più in generale al tema del viaggio verso la Luna, attraverso manoscritti, brani di letteratura antica e moderna, il cinema e i fumetti.
Grande spazio è dedicato anche alla storia delle scoperte scientifiche, con i primi disegni della superficie lunare di Thomas Harriot, nel 1609, e le osservazioni dirette mediante il telescopio inventato da Galileo Galilei. Strumenti, mappe cartografiche, disegni, fotografie, ripercorrono quindi le varie fasi del progresso nell’ambito della ricerca astronomica.
Ma la Luna ha profondamente segnato l’uomo anche attraverso innumerevoli altri aspetti, dai calendari rituali o religiosi, che si basano sul suo ciclo, ai caratteri di incostanza e mutevolezza attribuiti alle persone quando definite appunto “lunatiche”.
E naturalmente non mancano numerose testimonianze di tele, sculture, fotografie e installazioni che mostrano come, dall’antichità a oggi, la Luna sia stata costantemente al centro dell’immaginario collettivo dell’uomo, che le ha attribuito molteplici aspetti e significati, dall’amore all’esoterismo. Astro benevolo come fonte d’ispirazione e protezione o pianeta misterioso e oscuro, simbolo di morte e di follia.

Man Ray, Le Monde, 1931. Paris, musée d’Art moderne de la Ville de Paris. Paris © Man Ray 2015 Trust - Adagp Paris 2019
Man Ray, Le Monde, 1931. Paris, musée d’Art moderne de la Ville de Paris. Paris © Man Ray 2015 Trust – Adagp Paris 2019

SCIENZA E POESIA

Selene, Artemide, Luna, Diana, Chandra, Soma, Khonsou, Thot, Tanit sono solo alcuni dei nomi che le sono stati attribuiti nel corso dei secoli con l’esigenza di donarle delle sembianze umane, quasi sempre femminili, ricercando così una sorta di dialogo e di vicinanza. Elemento, questo, che appartiene a tutte le epoche storiche e a tutti i luoghi sulla Terra. Dall’Egitto alla Mesopotamia sino al Cristianesimo.
La conoscenza scientifica dell’astro, che ne ha rivelato in realtà una natura deserta e sterile, indica in maniera ancora più potente il paradosso scaturito dalla nostra immaginazione. La Luna come luogo in cui, da sempre, l’essere umano proietta, in uno stato contemplativo, sogni e fantasia.
In questa sede e altrove ogni discorso conoscitivo, scientifico o esplorativo sulla Luna è destinato immancabilmente a cedere il passo alla poesia.

Arianna Piccolo

Parigi // fino al 22 luglio 2019
LA LUNE. Du voyage réel aux voyages imaginaires
GRAND PALAIS
3 Avenue du Général Eisenhower
www.grandpalais.fr

Iscriviti alla nostra newsletter
CONDIVIDI
Arianna Piccolo
Storico dell’arte e giornalista, vive tra Parigi, Napoli e Roma seguendo il ritmo dei vari impegni lavorativi e di studio. Dopo la laurea Magistrale in Storia dell’arte, intraprende il percorso giornalistico, attraverso TV, web e carta stampata, curando l’ufficio stampa e l’organizzazione di eventi culturali di rilevanza locale e nazionale. A seguito di numerose esperienze in ambito museale si specializza nel settore del marketing e della valorizzazione dei Beni Culturali. Si reca, poi, a Parigi dove consegue un Master 2 all’università Sorbonne in Museologia e Mediazione Culturale svolgendo, in quest’ambito, un’importante esperienza come assistente alla conservazione del Dipartimento degli Oggetti d’Arte del museo del Louvre.