Biennale di Singapore 2019. Svelati curatori e tema della rassegna asiatica d’arte contemporanea

La Biennale di Singapore, tra le più importanti dell’Asia, si prepara alla sua apertura, che avverrà il prossimo novembre. Viene così nominato il team curatoriale e viene scelto il tema che accompagnerà i quattro mesi della manifestazione

I curatori della Biennale di Singapore

Sarà Patrick D. Flores, figura di riferimento del sistema artistico asiatico, a guidare il team curatoriale della Biennale di Singapore del 2019: un gruppo di sei elementi, provenienti da diverse realtà di Singapore, Seoul, Manila e Bangkok. Il tema che animerà l’intera manifestazione, prevista dal 22 novembre 2019 al 22 marzo 2020, riguarderà l’attualità e la speranza: Every Step In The Right Direction.

IL NUOVO TEAM CURATORIALE

Il nuovo team curatoriale, che lavorerà a tutti gli aspetti della Biennale di Singapore 2019, sarà composto da sei importanti nomi del sistema artistico asiatico. Sono Andrea Fam e John Tung, assistant curator presso il Singapore Art Museu, Goh Sze Ying, assistente curatore alla National Gallery di Singapore, Renan Laru-an, curatore indipendente residente a Manila, Anca Verona Mihulet, storica dell’arte e curatrice di Seoul e infine Vipash Purichanont, curatore proveniente da Bangkok. Il gruppo sarà affiancato da un comitato direttivo di esperti, che valuterà di volta in volta le loro scelte, e sarà guidato da Patrick D. Flores, professore ordinario presso l’Università delle Filippine e curatore del Museo e Centro di Ricerca Vargas a Manila. Per la prima volta dal 2011, questo ruolo viene affidato a un curatore esterno (prima invece automaticamente assegnato al direttore del Singapore Art Museum in carica). La lunga Biennale di Singapore, che inizierà il 22 novembre del 2019 e proseguirà fino al 22 marzo 2020, si svolgerà in diverse sedi: il Singapore Art Museum sarà la principale (in quanto organizzatore dell’evento), oltre all’Asian Civilisations Museum, la National Gallery of Singapore, il Singapore Management University, il centro Gillman Barracks e il Peranakan Museum. Ma quale sarà il tema principale che animerà mostre, installazioni, eventi e talk legati alla biennale asiatica?

“EVERY STEP IN THE RIGHT DIRECTION”

Il tema scelto per la Biennale di Singapore 2019 viene espresso con la frase Every Step In The Right Direction: una necessità di comprendere concretamente le attuali emergenze umane, senza però dimenticare l’elemento della “speranza” che gioca un ruolo fondamentale nella spinta verso il cambiamento. Una tematica che assomiglia per meglio dire a un proposito, quello di affondare le radici nel presente e cercare un metodo con cui analizzare e far fronte ai problemi globali. Domande che sorgono nella ricerca e di cui l’arte costituisce il tassello centrale. “È stato detto che il mondo è problematico. Nella Biennale di Singapore 2019 ci domandiamo: qual è la possibilità dell’arte, dell’artista e del pubblico alla luce di un problema? Qual è la responsabilità dell’opera d’arte, della sua realizzazione e della sua esperienza nella prospettiva futura?”, spiega Flores. “La Biennale di Singapore 2019 ripone la sua fede nel potenziale dell’arte e della sua comprensione per rielaborare il mondo“.

–    Giulia Ronchi

Every Step in the right Direction
Biennale di Singapore
Dal 22 novembre 2019 al 22 marzo 2020
8 Queen St, Singapore 189555 e varie sedi

Iscriviti alla nostra newsletter
CONDIVIDI
Giulia Ronchi
Giulia Ronchi è nata a Pesaro nel 1991. È laureata in Scienze dei Beni Culturali all’Università Cattolica di Milano e in Visual Cultures e Pratiche curatoriali presso l’Accademia di Brera. È stata tra i fondatori del gruppo curatoriale OUT44, organizzando mostre e workshop con artisti emergenti del panorama milanese. Ha curato il progetto Dissuasori Mobili, presso il festival di video arte “XXXFuoriFestival” di Pesaro. Ha collaborato con le riviste Exibart e Artslife, recensendo mostre e intervistando personalità di spicco dell’arte. Attualmente collabora con le testate femminili Elle, Elle Decor, Marie Claire e il maschile Esquire scrivendo di arte, cultura, lifestyle, femminismo e storie di donne. Cura la rubrica “Le curatrici donne più influenti nel mondo” per Marie Claire e “Storie d’amore nella storia dell’arte” per Elle.