Ad Argentan in Normandia aprirà un museo sui pittori Fernard Léger e André Mare

Il nuovo museo ospiterà una trentina di opere, tra cui un raro acquerello di Léger appartenuto al nipote di Mare

Fernand Léger
Fernand Léger

Sarà trasformata in museo la casa in cui trascorse la sua infanzia Fernard Léger, tra i maggiori esponenti del movimento del Cubismo nato nel 1881 ad Argentan, nella regione della Normandia. Il nuovo museo, la cui apertura è prevista nel giugno 2019, sarà inoltre intitolato ad André Mare, anch’egli originario di Argentan e tra i fondatori dell’Art Deco.

LA CASA D’ARTISTA

La casa di infanzia di Léger, che si trova in rue de l’Hotel de Ville, nel 1990 è stata acquistata dal Comune di Argentan per destinarla a studio d’artista e spazio progettuale. Per anni l’edificio è stato però abbandonato, fino al 2015, anno in cui – come racconta France3, la città ha deciso di “riabilitare” la casa dell’artista restituendo al giardino il suo aspetto originale, quello che Léger ha dipinto nell’opera Le jardin de ma mère. Nell’ambito del progetto di valorizzazione della casa, come spiegato 4 anni fa da François Jean, direttore dei servizi tecnici di Argentan, rientrava anche la vendita di buona parte dell’edificio: “stiamo lanciando una specie di concorso per progetti”, dichiarava Jean. “Vogliamo trovare qualcuno con risorse finanziarie, che possa posizionarsi come sponsor ma che possa anche contribuire con un progetto originale, che sia interessato all’arte, alla cultura, e che possa fare qualcosa con la comunità di Argentan”.

IL MUSEO

Gli spazi della casa adibiti a museo saranno interessati da interventi di ristrutturazione per un valore di 1.300.000 euro. “Léger e Mare condividevano l’amore per la pittura e il disegno, una sincera amicizia che avrebbe nutrito la loro rispettiva creatività”, si legge in una dichiarazione del museo. Il museo Fernand Léger-André Mare “traccia le vite degli artisti, dalle origini in Argentan al riconoscimento internazionale, sottolineando l’amore che hanno condiviso per la loro terra natale e il modo in cui le loro opere sono state influenzate dalle esperienze della loro gioventù”. Léger visse ad Argentan fino al 1908, anno in cui si trasferì a Parigi, nel quartiere di Montparnasse. Qui entrò in contatto con Chagall, Soutine, Jacob, Apollinaire, e quest’ultimo, in particolare, guardò al suo lavoro con sospetto: il critico Vauxcelles definì il suo celebre dipinto Nudi nella foresta (1909-10) “tubista”, per via delle forme delle figure rappresentate che ricordavano appunto quelle dei tubi. Ciò nonostante, Léger venne difeso e sostenuto da Picasso, che da subito comprese la portata innovativa della pittura dell’artista dell’Argentan.

ALCUNE ANTICIPAZIONI

Il futuro museo Fernand Léger – André Mare d’Argentan esporrà una trentina di opere, tra cui Cycles X, acquerello realizzato da Léger nel 1899. Les Mécènes du patrimoine de l’Orne ha proposto al museo di esporre l’acquerello, che fino a poco tempo fa apparteneva a un nipote di André Mare: l’erede ha accettato di cedere l’opera per 10mila euro (sebbene fosse stimata 60mila euro), purché fosse stata esposta in un museo. Secondo Magali Guillaumin, direttore del patrimonio e dei musei della città di Argentan, l’acquerello rappresenta “un vero tesoro”: Léger, infatti, ha distrutto la maggior parte dei lavori realizzati entro il 1910, e l’acquerello è tra le poche opere sopravvissute.

– Desirée Maida

Dati correlati
AutoreFernand Léger
Iscriviti alla nostra newsletter
CONDIVIDI
Desirée Maida
Desirée Maida (Palermo, 1985) ha studiato presso l’Università degli Studi di Palermo, dove nel 2012 ha conseguito la laurea specialistica in Storia dell’Arte. Palermitana doc, appassionata di alchimia e cultura giapponese, approda al mondo dell’arte contemporanea dopo aver condotto studi sulla pittura del Tardo Manierismo meridionale (approfonditi durante un periodo di ricerche presso la Galleria Regionale della Sicilia di Palazzo Abatellis) e sull’architettura medievale siciliana. Ha scritto per testate siciliane e di settore, collaborato con gallerie d’arte e curato mostre di artisti emergenti presso lo Spazio Cannatella di Palermo. Oggi fa parte dello staff di direzione di Artribune e cura per realtà private la comunicazione di progetti artistici e culturali.