Snark Park a New York. In Hudson Yards apre un nuovo museo di installazioni immersive

Progettato dallo studio di design Snarkitecture, il museo immergerà il visitatore in ambientazioni immersive che riproporranno oggetti e scene di vita quotidiana in maniera inusuale…

Snark Park, rendering - Snarkitecture
Snark Park, rendering - Snarkitecture

Mesi fa vi parlavamo dell’ambizioso piano di sviluppo immobiliare che sta interessando Hudson Yards a New York: ambitissimo lotto di 45 ettari incastonato tra Chelsea, Hell’s Kitchen, l’High Line e il fiume Hudson, un investimento di incalcolabili dimensioni gestito dalla Related Companies, società di real estate di lusso, amministrata da Stephen M. Ross. Il sito, come racconta Giulia Mura in questo articolo, includerà più di 18 milioni di square feets di spazi commerciali e residenziali, oltre 100 negozi, 4 mila residenze, il già celeberrimo The Shed, 14 acri di spazio pubblico aperto, una scuola, un hotel di lusso con più di 200 camere, vari ristoranti. Una città nella città, insomma, che continua a crescere a vista d’occhio e che si arricchisce di nuovi spazi e progetti pensati per il pubblico. Uno di questi è Snark Park, spazio espositivo permanente progettato dallo studio di design di New York Snarkitecture con un’anima da museo pop-up.

Snarkitecture - portrait by Noah Kalina
Snarkitecture – portrait by Noah Kalina

IL PROGETTO

Aprirà al pubblico il 15 marzo 2019 Snark Park, luogo che si contraddistinguerà per le installazioni immersive e gli ambienti “di design”: spazi giocosi realizzati con materiali non convenzionali e monocromi, cifra stilistica, quest’ultima che contraddistingue il lavoro di Snarkitecture: tra i lavori realizzati in precedenza dallo studio,  All’interno di Snark Park gli oggetti di tutti i giorni e le scene di vita quotidiana e familiare saranno così reimmaginati dallo studio di design, che creerà situazioni inaspettate che sfideranno la mente dei visitatori a rivalutare prospettive e visioni, e ad esplorare i luoghi noti con nuova curiosità. “Il nostro obiettivo è sempre stato quello di creare un’architettura che si presentasse in modo inaspettato, di esplorare i confini dell’arte e dell’architettura. Con Snark Park speriamo di incoraggiare i visitatori a riconsiderare il loro ambiente con meraviglia infantile”, ha dichiarato Daniel Arsham di Snarkitecture. Lo studio non ha ancora svelato il concept espositivo e come si presenteranno nello specifico le installazioni immersive di Snark Park; per conoscerle bisogna attendere la sua inaugurazione. Quello di Snark Park non è il primo spazio esposito immersivo progettato da Snarkitecture: in precedenza lo studio di design ha realizzato THE BEACH (2015) e FUN HOUSE (2018) al National Building Museum, oltre ad aver collaborato con Calvin Klein, COS, KITH, Design Miami e New Museum. Alla base della ricerca di Snarkitecture è la reinterpretazione di materiali, strutture oggetti quotidiani con effetti nuovi e fantasiosi. Con un approccio concettuale incentrato sull’importanza dell’esperienza, lo studio crea momenti inaspettati e memorabili che invitano le persone ad esplorare gli spazi così rivisitati e reinventati.

LE ATTIVITÀ

Oltre all’esperienza immersiva, Snark Park offrirà al pubblico una serie di attività e servizi in linea con il concept dei progetti presentati di volta in volta: non solo cibo e bevande, ma anche gadget in edizione limitata progettati da Snarkitecture, ma anche da brand internazionali che collaboreranno al progetto. “Siamo entusiasti di intraprendere questo nuovo viaggio a Hudson Yards”, ha dichiarato Ben Porto di Snarkitecture. “Lo Snark Park fungerà da incubatore per una serie di audaci nuovi concetti, un catalizzatore per immaginare il futuro degli spazi culturali”.

– Desirée Maida

www.snarkpark.com

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Desirée Maida
Desirée Maida (Palermo, 1985) ha studiato presso l’Università degli Studi di Palermo, dove nel 2012 ha conseguito la laurea specialistica in Storia dell’Arte. Palermitana doc, appassionata di alchimia e cultura giapponese, approda al mondo dell’arte contemporanea dopo aver condotto studi sulla pittura del Tardo Manierismo meridionale (approfonditi durante un periodo di ricerche presso la Galleria Regionale della Sicilia di Palazzo Abatellis) e sull’architettura medievale siciliana. Ha scritto per testate siciliane e di settore, collaborato con gallerie d’arte e curato mostre di artisti emergenti presso lo Spazio Cannatella di Palermo. Oggi fa parte dello staff di direzione di Artribune e cura per realtà private la comunicazione di progetti artistici e culturali.