Ad Abu Dhabi l’arte è anche in autostrada. Nasce Highway Art Gallery sulla via che porta al Louvre

Per incrementare i visitatori del Louvre Abu Dhabi, soprattutto di stranieri, negli Emirati hanno inventato una nuova forma di comunicazione. Nasce l’Highway Art Gallery, una galleria d’arte con cartelloni pubblicitari e audioguide sulla strada che porta al museo…

Highway Art Gallery di Abu Dhabi
Highway Art Gallery di Abu Dhabi

Che ad Abu Dhabi puntino tantissimo sul Louvre e su tutti i possibili risvolti in chiave di comunicazione e turismo legati al museo per vincere l’annosa battaglia con Dubai per il primato negli Emirati ed imporsi nello scacchiere delle mete internazionali dell’arte, è cosa nota. I tre giorni di opening con 600 giornalisti accreditati da tutto il mondo e l’acquisto all’asta del Salvator Mundi per 450 milioni di dollari, ad una settimana dall’inaugurazione, hanno portato all’attenzione mondiale la capitale degli Emirati. Sfida vinta? In parte perché Abu Dhabi punta ad un nuovo primato: diventare uno dei paesi più innovativi e tecnologici del mondo nei prossimi sette anni a partire proprio dalla cultura.

L’ARTE INIZIA IN AUTOSTRADA

L’ultima trovata in fatto di iniziative originali è l’inaugurazione di una galleria d’arte con cartelloni pubblicitari e una audioguida lungo l’autostrada E/11 Sheikh Zayed road che collega Dubai ad Abu Dhabi. Lungo l’arteria autostradale principale sono stati installati enormi cartelloni pubblicitari che raffigurano 10 capolavori esposti al Louvre Abu Dhabi. Inoltre, grazie ad una partnership con Abu Dhabi Media Company, la più importante emittente del paese, i tre principali canali radio Radio 1 FM (100.5 FM), Classic FM (91.6 FM) e Emarat FM (95.8 FM), racconteranno attraverso delle mini clip di trenta secondi l’opera raffigurata ogni volta che un’auto si avvicina al cartellone pubblicitario.

ATTIRARE IL PUBBLICO NON ABITUATO ALL’ARTE

Un museo come il Louvre Abu Dhabi con tutta la lista di opere straordinarie che espone rappresenta un unicum assoluto in tutti gli Emirati. Da un lato c’è grande attenzione da parte del pubblico che soprattutto nei fine settimana sopporta lunghe code per poter entrare a visitare il museo. Dall’altra c’è una parte di popolazione non abituata all’arte da educare e masse di turisti da attrarre. Impresa non facilissima soprattutto per chi arriva dall’Occidente ed è avvezzo a visitare musei e gallerie d’arte. Un’operazione quella dell’arte in autostrada che nasconde una precisa strategia di marketing. È Mohamed Khalifa Al Mubarak, Presidente del Dipartimento di Cultura e Turismo di Abu Dhabi, a sottolineare il valore dell’iniziativa: “Mettendo in bella mostra in luoghi pubblici alcuni dei capolavori iconici del museo attraverso un’esperienza audiovisiva unica, la Galleria Highway Louvre Abu Dhabi rende accessibile l’arte e la cultura alle persone, anche al di là delle mura del museo. Speriamo che la Galleria stimoli l’immaginazione e offra nuovi modi per apprezzare l’arte”. Tra le opere raffigurate sui cartelloni pubblicitari ci sono il leone Mari-Cha, un’antica opera islamica; il sarcofago egizio della principessa Hentuttawy; La Belle Ferronnière di Leonardo da Vinci (prestito del Musée du Louvre); un autoritratto di Van Gogh (prestato dal museo d’Orsay); e una composizione con blu, rosso, giallo e nero di Piet Mondrian.

– Mariacristina Ferraioli

Iscriviti alla nostra newsletter
CONDIVIDI
Mariacristina Ferraioli
Mariacristina Ferraioli è giornalista, curatrice e critico d’arte. Dopo la laurea in Lettere Moderne con indirizzo Storia dell’Arte, si è trasferita a Parigi per seguire corsi di letteratura, filosofia e storia dell’arte presso la Sorbonne (Paris I e Paris 3). Ha conseguito il Master in Organizzazione e Comunicazione delle Arti Visive presso l’Accademia di Belle Arti di Brera. Ha vinto la Residenza per Curatori della Dena Foundation for Contemporary Art presso il Centre International d’Accueil et d’Echanges des Récollets di Parigi. Ha lavorato al Centre Pompidou collaborando alla realizzazione della mostra “Traces du Sacré” e ha pubblicato un testo critico sul catalogo della mostra. Ha coordinato l’ufficio Master dell’Accademia di Belle Arti di Brera e ha curato mostre sia in Italia che all’estero. Redattrice di Artribune, collabora stabilmente con Cosmopolitan Italia e Icon Design. Sta conseguendo un dottorato in Comunicazione e mercati: Economia, Marketing e Creatività presso l’Università Iulm di Milano ed è docente a contratto presso diverse istituzioni tra cui l’Accademia di Belle Arti di Brera.